
Archiviata la pubblicazione dei gironi e definito anche il tabellone della Coppa Italia, è tempo di raccogliere le prime impressioni delle altre protagoniste varesotte. Se il Varese ha accolto con entusiasmo un raggruppamento che mister Andrea Ciceri ha definito “una vecchia C1“, anche Pro Patria, Varesina, Solbiatese e Castellanzese si preparano ad affrontare una stagione che promette spettacolo.
Cinque squadre varesotte nello stesso girone di Serie Drappresentano un evento raro, destinato ad accendere un campionato ricco di derby e confronti di alto livello. La qualità delle avversarie è sotto gli occhi di tutti, così come il blasone di molte piazze, ma da Busto Arsizio a Venegono, passando per Solbiate Arno e Castellanza, prevalgono curiosità, entusiasmo e la convinzione di poter recitare un ruolo importante, ciascuna con le proprie ambizioni.
QUI PRO PATRIA
Retrocessione alle spalle, nuova proprietà e un mercato che sta consegnando a Busto Arsizio una squadra costruita per essere protagonista. La presentazione ufficiale è in programma proprio questa sera, ma la sensazione è che i tigrotti possano inserirsi fin da subito tra le principali antagoniste della corazzata Pistoiese. Il direttore tecnico Raffaele Ferrara sintetizza così il proprio pensiero: “Girone difficile e impegnativo, ma sarà molto interessante e avvincente“.
QUI VARESINA
Estate di profondo rinnovamento anche in casa Varesina. Dopo la salvezza conquistata ai playout, le Fenici hanno cambiato molto e puntano ad alzare l’asticella. La sorpresa, però, è arrivata dalla composizione del girone, che comporterà diverse trasferte impegnative. Il direttore generale Massimiliano Di Caro commenta così il sorteggio: “Sarà sicuramente un girone molto stimolante, con tante piazze storiche e importanti. Fa piacere ritrovare anche le altre squadre della provincia di Varese, anche se, a dire il vero, non ci aspettavamo di essere inseriti nel Girone D. Eravamo convinti di finire altrove e questa scelta comporterà circa 1.500 chilometri in più di trasferte. In una fase in cui da gennaio verranno meno gli sgravi sui contratti e i costi per le società sono destinati ad aumentare, anche l’aspetto economico legato agli spostamenti diventa un elemento da valutare attentamente. Detto questo, il girone è ormai definito e dobbiamo pensare soltanto a prepararci nel migliore dei modi. Da una parte c’è l’entusiasmo di affrontare realtà prestigiose e stadi importanti, dall’altra ci saranno trasferte impegnative come Pistoia, Coriano e Modena. Anche in Coppa Italia sapevamo che sarebbe arrivata subito una partita di questo calibro: la sfida con la Pro Patria sarà una partita affascinante e un ottimo banco di prova in vista dell’inizio del campionato. Obiettivi? L’obiettivo è disputare un bel campionato. L’anno scorso è stata una stagione complicata, quest’anno abbiamo alzato un po’ l’asticella, ma è ancora presto per fissare traguardi precisi. Il Girone D è molto difficile, con diverse squadre che conosciamo meno e che possono rappresentare delle vere mine vaganti. Inoltre i derby, più o meno sentiti che siano, sono sempre partite particolari: sono stimolanti, ma si giocano con una carica diversa e possono nascondere molte insidie“.
QUI SOLBIATESE
L’entusiasmo della promozione è ancora vivo, ma in casa Solbiatese prevale la consapevolezza che serviranno umiltà e spirito di sacrificio. I nerazzurri hanno costruito una squadra di qualità, soprattutto nel reparto offensivo, e sono pronti a misurarsi con un campionato di livello assoluto. Il direttore generale Carmine Gorrasi guarda con curiosità al nuovo scenario: “È un girone bello e affascinante, ma anche molto complicato. Ci aspettavamo di trovare le altre squadre varesine, mentre sinceramente non immaginavamo di finire con emiliane e toscane. Ci aspettano tante trasferte e tanti derby, un mix che renderà il campionato ancora più difficile, soprattutto per una neopromossa come noi. La Pistoiese, ad esempio, è una squadra costruita con ambizioni da Lega Pro, ma in generale ci saranno tante realtà importanti da affrontare, per quanto il nostro focus debba essere quello della salvezza. Allo stesso tempo c’è grande curiosità: sarà un campionato impegnativo, ma anche molto stimolante e affascinante da vivere“.
QUI CASTELLANZESE
Il ripescaggio ha restituito alla Castellanzese la categoria che il club aveva preparato per tutta l’estate. Sarà l’ottava stagione consecutiva in Serie D per i neroverdi, che ritrovano tante avversarie conosciute ma anche alcune novità assolute. Il responsabile dell’area tecnica Andrea Gritti guarda con fiducia alla nuova avventura: “Il Girone D è molto competitivo, affascinante e ricco di sfide interessanti, visto che affrontiamo alcune squadre mai incontrate in precedenza. Così come è molto interessante confrontarci con realtà che già conosciamo e con le squadre della nostra zona. Nonostante le lunghe trasferte che dovremo affrontare, invitiamo come sempre i nostri tifosi a seguirci con la solita straordinaria passione, come sempre accade. Abbiamo sicuramente bisogno del nostro tifo sia in casa sia in trasferta“.
Matteo Carraro
































