Con la nuova stagione ufficialmente al via, il calcio dilettantistico lombardo è stato colpito da un’imminente rivoluzione per quanto riguarda il panorama dell’Eccellenza. La massima divisione regionale infatti passerà da 54 a 48 squadre, riducendo di conseguenza i tre gironi della Lombardia a un organico di 16 società, contro le 18 a cui eravamo ormai abituati. Si tratta di un ritorno al format abbandonato ormai dalla stagione 2021/2022 (fatta eccezione per il Girone B, composto ugualmente a 18 squadre), dove a trionfare nel Girone A fu la Varesina al termine di una stagione indimenticabile. Dunque, classifica più corta dovrebbe garantire maggiore competitività ed entusiasmo, rendendo il campionato con buone probabilità tirato fino all’ultimo. Tutto di certo molto bello per la categoria, ma forse è giusto anche soffermarsi sulle tante realtà di Promozione che auspicano da anni a confrontarsi con un livello superiore e che con questo stravolgimento si trovano ora intrappolate nuovamente in un vortice senza via di fuga.

Accedere in Eccellenza è un percorso di per sé lungo e complicato. Nei sei gironi lombardi, il pass per la promozione è garantito solamente alle prime classificate di ciascun raggruppamento. E tutte le altre squadre impegnate ai playoff? Beh, la situazione è equiparabile a quella della Serie D, con la differenza che oltre al mini-torneo interno al proprio girone, vi segue il così detto “Terzo Turno“, che impegna le squadre fino alla prima settimana di giugno. Il tutto per poi culminare semplicemente in una graduatoria che, se con la formula finora stabilita garantiva un’ottima possibilità di accesso in Eccellenza, ora con la riduzione dell’organico rende la faccenda altamente complicata, non assicurando al 100% il salto di categoria nemmeno alle due vincitrici dei triangolari (Olginatese e Lodrino), seppur con buone (ma non certe) probabilità di venir ripescate.

Se per le due società trionfanti persiste un barlume di speranza, la luce dell’ottimismo pare ormai prossima a spegnersi in casa Universal Solaro. Vincitrice dei playoff nel Girone C, la società milanese ha intrapreso un coraggioso terzo turno, andandosi a giocare il tutto per tutto in “finale” contro l’Olginatese, che tuttavia ha visto il club lecchese avere la meglio al termine di uno scoppiettante 3-2. Una sconfitta dal sapore agrodolce, dato che ad ogni modo ha contribuito a piazzare i giallorossi al quarto posto della graduatoria ripescaggi per l’Eccellenza. Tuttavia con la riforma del CRL, potrebbe rivelarsi un percorso futile ai fini della promozione: sarebbero infatti quattro le squadre a dover rinunciare alla categoria per permettere il ripescaggio dell’Universal, un’ipotesi alquanto complicata con la riduzione dell’organico.

Una decisione che rammarica la società, come testimoniato da Fabio Priuri, team manager dei giallorossi: “Andare in Eccellenza ora è dura. Senza il discorso delle 16 squadre, con ottime probabilità saremmo stati ripescati“. Una situazione che non solo “vanifica” il percorso del passato, bensì impone notevoli difficoltà anche per il futuro: “Chiaramente questo discorso complica anche la programmazione per la prossima stagione. Nel mese di giugno abbiamo potuto fare poco dato che non avevamo certezze sul nostro futuro tra Eccellenza e Promozione. In più vi è anche un dispendio economico, dato che con i playoff c’è un mese in più da pagare per organico e infrastrutture, per poi rischiare di non andare da nessuna parte. Quando centri un obiettivo e poi esso ti viene tolto per una modifica che, seppur nell’aria, viene confermata all’ultimo, allora è come se avessimo buttato via una stagione intera di sacrificio“.

Lecito inoltre interrogarsi sui motivi che abbiano portato a questa rivisitazione dell’organico: “Come mai da 18 si passa a 16? Tante realtà di Promozione perdono l’opportunità di andare a disputare un campionato più importante. In più stiamo parlando della massima categoria regionale, che ritengo debba avere quel pizzico di fascino e sacrificio in più, rappresentato dal turno infrasettimanale. Noi volevamo fare questa esperienza più importante, ma ad oggi risulta qualcosa di molto complicato che ben quattro squadre rinuncino all’iscrizione in Eccellenza” Un tentativo riproposto per tre anni consecutivi, dove l’Universal Solaro è sempre stato protagonista nei playoff, che rappresentano inoltre un’altra grande “falla” del sistema: “Facciamo regolarmente i playoff da tre stagioni, quest’anno siamo anche riusciti ad andare oltre. Poi si parla di playoff che costituiscono solamente una graduatoria, non garantiscono alcun accesso, il che lascia qualche dubbio sulla loro utilità“.

Inoltre, la permanenza in questo limbo va decisamente a influenzare i movimenti del club per la prossima stagione, che di conseguenza si ritrova a luglio ancora incerta del proprio futuro e soprattutto in lieve ritardo rispetto alla competizione: “Fino a quando c’era la possibilità dell’Eccellenza, gli obiettivi erano diversi e arrivare a determinati giocatori era un’ipotesi più concreta. Ora che ci troviamo in questo limbo più tendente alla Promozione ci sarà più lavoro da fare, anche perché non nascondo che chiaramente partiamo un po’ in ritardo rispetto ad altre società, avendo fatto i playoff fino in fondo e monitorando ovviamente la situazione ripescaggi“. Ad ogni modo, la società si prepara a ripartire, confermando mister Broccanello e l’ossatura principale della rosa, dove tuttavia vanno sottolineati i pesanti addii di Mirco Drago e Davide Tartaglione (entrambi in direzione Accademia BMV): “A livello societario siamo pronti, per quanto riguarda l’organico ci stiamo lavorando. Mister Broccanello è stato confermato, con il quale siamo molto felici di proseguire visto l’ottimo lavoro delle ultime stagioni. La maggior parte della squadra verrà quasi sicuramente riconfermata tutta, tranne Drago e Tartaglione che hanno scelto altre mete, poi ci sarà qualche altra uscita, per la quale siamo già al lavoro per inserire dei giovani“. La volontà è quella di proseguire sulla scia delle ultime annate molto positive, cercando quel tanto atteso salto di categoria: “Noi sicuramente punteremo sempre a fare un campionato di vertice, poi ripetersi sempre non è mai facile. Siamo una delle poche realtà capaci di centrare i playoff per tre anni consecutivi. A livello di Promozione ci saranno poche novità, lo zoccolo della squadra rimane. Dovesse arrivare il ripescaggio in Eccellenza, ci adatteremo alla situazione“.

Insomma, come auspicabile la situazione divide ampiamente le opinioni. Si attenderà con ansia lo sviluppo delle situazioni, intanto è giusto riflettere su quanti vantaggi e quanti svantaggi effettivamente porta una decisione simile e soprattutto sulle motivazioni. Non solo rivolta ai club di Eccellenza, dove ad ogni modo non vi è un filone di pensiero unico riguardo alla situazione, bensì anche a chi ne risente di più, ovvero a società di categorie sottostanti che chiedono maggiore chiarezza in vista di orchestrare la prossima stagione e soprattutto nella ricerca di coronare un sogno per il quale è fondamentale un immenso sacrificio. Siamo sicuri che garantisca più spettacolo? La stagione appena conclusasi ha visto diversi verdetti, soprattutto in chiave salvezza, venir confermati all’ultima partita. Il turno infrasettimanale destava davvero un enorme problema per i club? Forse sì, forse no. Ad ogni modo il dibattito rimane più aperto e acceso che mai, ma di certo non ci resterà che farci l’abitudine e auspicare in una maggiore fiducia e attenzione per chi sogna di raggiungere livelli più alti.

Francesco Marcassa

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