Si scrive Tre Valli Varesine, si pronuncia festa del popolo. Perché se l’asfalto di via Sacco decreta vincitori e vinti (ieri abbiamo ammirato le volate vincenti di Eleonora Camilla Gasparrini e Jarno Widar), la vera anima della corsa più attesa dell’anno vive e respira a bordo strada, scolpita nei sorrisi, nei brindisi e nell’incontenibile energia degli appassionati accorsi per godersi lo spettacolo.

A guidare l’allegria, puntuali come un orologio svizzero, ci sono ancora loro: i padroni incontrastati di via XXV Aprile (nella foto in alto). Tra una grigliata improvvisata (fino a un certo punto, vista l’organizzazione certosina), brindisi a profusione, cori e musica a tutto volume, il gruppo storico ha allestito la solita, meravigliosa tribuna a cielo aperto. “Siamo sempre qui, non potevamo mancare: la Tre Valli è il nostro Capodanno d’autunno, un rito che unisce amicizia pura e amore viscerale per la bici” esclama con orgoglio il “Presidente” tra un passaggio e l’altro. Gli fa subito eco l’inseparabile Ricky: “Finché c’è questa combriccola, via XXV Aprile non si batte. Un pizzico di follia, tanta goliardia e il cuore che batte forte per i nostri ragazzi”. E il tifo più caloroso, rumoroso e sincero è stato proprio per loro, i giovani talenti di casa: Matteo Turconi (splendido protagonista della fuga di giornata) e il fratello Filippo, applauditi e incitati a squarciagola ad ogni passaggio.

Ma basta scorrere le immagini della nostra fotogallery per rendersene conto: la scintilla si accende a ogni curva, da via XXV Aprile fino al cuore pulsante di piazza Monte Grappa passando anche e soprattutto per la salita dei Ronchi con il fans club del “Puma di Taino” Alessandro Covi. Famiglie con bambini sulle spalle, giovani assiepati alle transenne, anziani intenditori che non hanno perso un’edizione negli ultimi cinquant’anni. In un ciclismo moderno spesso ingabbiato da radioline e numeri, la Tre Valli Varesine si conferma un collante identitario potentissimo. Nonostante tutto e tutti, nonostante le fatiche del quotidiano o le difficoltà organizzative, Varese dimostra ancora una volta di avere una sete inesauribile di due ruote. Una Città Giardino che sa fermarsi, abbracciare la propria storia e fare festa. Ecco i volti, gli sguardi e le emozioni più belle di una giornata speciale, ecco le “Facce da… Tre Valli Varesine“.

Tutte le foto di Photo Spor & More

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