Si chiude all’ottavo posto l’avventura della Varese Olona Nuoto alle Finali Nazionali Allievi “C” maschili andate in scena a Santa Maria Capua Vetere (Caserta). Un risultato che non rende forse pienamente giustizia al percorso della formazione bianco-rosso-blu, protagonista comunque di una stagione che ha riportato il gruppo tra le migliori otto realtà italiane della categoria dopo l’ultima partecipazione ad una finale nazionale datata 2019.

Un traguardo importante, ma accompagnato da sensazioni contrastanti. La squadra di coach Gionata Gesuato Gallo era arrivata all’appuntamento forte del secondo posto conquistato nel girone di semifinale di Genova, risultato che aveva alimentato aspettative importanti. Nel Girone B, però, il livello si è rivelato subito alto: l’esordio contro Busto si è chiuso con una sconfitta per 20-12, seguito dal netto stop contro Salerno (19-3 contro una squadra nettamente più forte della concorrenza) e dal ko con Villa Aurelia (18-10). Un percorso che ha relegato la VON nella parte bassa del tabellone, fino alla sfida per il settimo posto contro Mestrina, persa 15-7.

A pesare è stata anche la difficoltà nel trasformare in prestazione la qualità espressa durante la stagione, come sottolinea lo stesso allenatore: “Questa squadra era arrivata alle Final Eight con qualcosa in più nelle mani. Con ambizioni più grandi. Con la sensazione costruita durante mesi di lavoro, prima senza palla poi senza porta, pensando di dover soppalcare le tre corsie da 1,5 metri che ci ospitavano. Poi sono arrivate le partite che contano e quindi la sensazione di poter guardare ancora più in alto. Era chiaro a noi allenatori che non sarebbe stato facile, ma chi ci seguiva da vicino poteva anche sognare qualcosa di importante“.

Il tecnico allarga poi lo sguardo all’impatto emotivo della competizione: “Lo sport ha una forza meravigliosa e crudele allo stesso tempo: premia soltanto ciò che sai fare e anche il modo in cui riesci a gestire il momento. E per molti di loro era la prima volta: la prima volta con il rumore delle tribune che sembra diverso, la prima volta con la pressione che pesa sulle spalle, la prima volta con quella sensazione nello stomaco che arriva quando capisci che ogni pallone può cambiare qualcosa. A sedici anni si può essere fortissimi, ma certe emozioni nessuno te le insegna: si imparano attraversandole“.

Nonostante il risultato finale, Gallo legge il percorso come un passaggio inevitabile di crescita: “Ci sono sconfitte che nascondono una promessa. Il talento si vede nelle giocate, l’esperienza si costruisce nelle ferite. Oggi questi ragazzi hanno qualcosa che qualche mese fa non avevano: hanno vissuto cosa significa stare tra i migliori, hanno sentito il peso delle grandi partite e hanno capito cosa serve per tornare lì e fare meglio. L’ottavo posto racconta dove è finito il viaggio, non racconta dove si può arrivare“.

Non manca però anche una nota di rammarico per quanto sarebbe potuto essere: “C’è fortissima delusione perché era tutto alla portata dalla seconda posizione in giù. Salerno era più forte di tutte, ma per il resto ce la potevamo giocare. Mi rimane amarezza perché ho la sensazione che i ragazzi non abbiano vissuto appieno l’opportunità. A 16 anni è normale non avere ancora certe consapevolezze, ma proprio per questo poi da adulto ti resta il dubbio di cosa sarebbe potuto succedere se l’avessero interpretata diversamente. Siamo arrivati comunque fin qui, e questo va detto: la VON non era alle finali nazionali dal 2019. Però ci è mancata quella scintilla per giocarci tutto fino in fondo, e questo mi lascia un po’ di amaro“.

Un’esperienza che lascia comunque un patrimonio tecnico e umano importante, al termine di una stagione che ha riportato la Varese Olona Nuoto a giocare un ruolo da protagonista nel panorama nazionale giovanile. E, come sempre, sono le persone a fare la differenza. Non a caso, Gionata Gesuato Gallo chiude con i doverosi ringraziamenti di rito: “Un grande grazie va a Lara Vitali e Daniele Osigliani, indispensabili per mantenere vivo il nostro movimento. Ovviamente anche la società ha fatto la sua parte e non voglio certo dimenticarmi dell’ospitalità e della disponibilità dataci dalla Robur et Fides. Ci tengo particolarmente a ringraziare Beba, la nostra segretaria che per tutto l’anno ha svolto un lavoro immenso affinché tutto funzionasse alla perfezione“.

FINALI NAZIONALI ALLIEVI “C” MASCHILI

GIORNE A

1^ giornata
RN Camogli – Mestrina Nuoto 18-9
Lib. RN Perugia – Unime 9-13
2^ giornata
Unime – RN Camogli 13-12
Mestrina Nuoto – Lib. RN Perugia 6-11
3^ giornata
Unime – Mestrina Nuoto 16-12
Lib. RN Perugia – RN Camogli 9-13

GIORNE B

1^ giornata
Busto PN– Varese Olona Nuoto 20-12
CN Salerno – Villa Aurelia SC 18-5
2^ giornata
Villa Aurelia SC – Busto PN 10-13
Varese Olona Nuoto – CN Salerno 3-19
3^ giornata
Villa Aurelia SC – Varese Olona Nuoto 18-10
CN Salerno – Busto PN 15-10

FASE FINALE

Rn Camogli – Villa Aurelia SC 12-16
Busto PN – Lib. RN Perugia 8-11
CN Salerno – Mestrina Nuoto 20-2
Unime – Varese Olona Nuoto 13-8

RN Camogli – Mestrina Nuoto 16-11
Busto PN – Varese Olona Nuoto 13-11
CN Salerno – Villa Aurelia 13-4
Unime – Lib. RN Perugia 10-6

7°/8° posto: Mestrina – Varese Olona Nuoto 15-7
5°/6° posto: RN Camogli – Busto PN 15-17
3°/4° posto: Villa Aurelia SC – Lib. RN Perugia 11-7
1°/2° posto: CN Salerno – Unime 15-7

Matteo Carraro

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