La Varese Olona Nuoto riparte dalle proprie certezze. Dopo aver confermato Daniele Osigliani alla guida della Prima Squadra e aver ribadito la volontà di proseguire nel percorso di crescita fondato sul vivaio e sull’identità varesina, il club bianco-rosso-blu ha iniziato a definire anche la rosa in vista del prossimo campionato di Serie C. Il primo tassello non poteva che essere il capitano Michele Drammis, leader del gruppo e volto simbolo di una squadra che, nonostante la retrocessione dalla Serie B, guarda avanti con entusiasmo e ambizione.

Nelle ultime ore è arrivata anche la riconferma del portiere Gianluca Brisca, altro elemento importante dello zoccolo duro della VON, ma è proprio capitan Drammis a rompere gli indugi iniziando a seminare in vista della prossima stagione: “Essere riconfermato, sia come giocatore sia come capitano, mi rende davvero orgoglioso. La VON ormai è una famiglia: sono qui da tanti anni e sento la responsabilità di rappresentare una società storica. Insieme ai miei compagni vogliamo riportarla il più in alto possibile”.

Facciamo un passo indietro. Che bilancio fai della stagione appena conclusa?
“È stata un’annata molto particolare, che ci ha fatto crescere tantissimo. Abbiamo dovuto convivere con difficoltà importanti, a partire dalla perdita della piscina, che ci ha costretto ad allenarci lontano da quella che è sempre stata casa nostra. Non è stato semplice, ma il gruppo ha reagito bene e non ha mai smesso di lavorare. Da questo punto di vista il bilancio è positivo, perché abbiamo imparato tanto. Resta ovviamente il rammarico per non aver raggiunto l’obiettivo della salvezza: probabilmente con un pizzico di esperienza in più avremmo potuto raccogliere qualcosa di diverso, ma anche questo fa parte del percorso”.

La vostra resta comunque una squadra giovanissima. Quanto conta l’esperienza che avete accumulato in Serie B?
“Conta tantissimo. Siamo un gruppo molto giovane e fa quasi sorridere pensare che io venga considerato tra i più esperti. Campionati come quello appena disputato servono proprio a questo: partita dopo partita si cresce, si impara e si acquisiscono quelle conoscenze che poi fanno la differenza nei momenti decisivi. Sono convinto che, continuando su questa strada, la Serie B sia una categoria nella quale possiamo tranquillamente stare”.

Come vi riavvicinate alla Serie C?
“Con una mentalità diversa rispetto a due anni fa. Adesso sappiamo cosa significa affrontare un campionato come la Serie B e conosciamo anche cosa serve per tornarci. Per questo ripartiremo con ancora più determinazione, grinta e concentrazione fin dal primo allenamento: vogliamo tornare a meritarci quel palcoscenico, e questa volta con la volontà di restarci”.

Il campionato non è ancora stato definito, ma la sensazione è che la VON partirà come una delle “osservate speciali”.
“Non ci aspettiamo assolutamente una stagione semplice. Anzi, credo che sarà un campionato molto competitivo, con tante squadre attrezzate. Penso, ad esempio, a realtà come Arese, Busto, Como o Bocconi, che hanno dimostrato il loro valore negli ultimi anni. Sarà un torneo difficile ma anche molto bello da giocare. Noi conosciamo le nostre qualità, però serviranno umiltà e tanto lavoro”.

Che significato ha per te indossare la fascia di capitano?
“È un motivo di grande orgoglio. La VON rappresenta una parte importante della mia vita e sento forte il senso di appartenenza verso questa società. Essere il capitano significa cercare di trasmettere i valori del gruppo e dare l’esempio, dentro e fuori dall’acqua. È una responsabilità che porto con grande piacere”.

Quando passi davanti al cantiere dell’ex Aermacchi cosa pensi?
“Lo guardo sempre (sorride, ndr): ogni volta spero che manchi sempre meno perché il progetto è davvero affascinante. Avere finalmente un impianto del genere sarebbe uno stimolo enorme per tutti noi e potrebbe rappresentare una svolta importante per il futuro della pallanuoto varesina”.

Ultimo, ma non meno importante, vuoi rivolgere un pensiero a chi vi ha seguito anche nella scorsa stagione, nonostante le partite casalinghe a Milano?
“Posso solo dire grazie. I tifosi non ci hanno mai fatto mancare il loro sostegno, affrontando trasferte e sacrifici pur di starci vicino. Lo avevo già detto due anni fa e lo ripeto: il loro tifo è davvero il nostro uomo in più. Speriamo di poter regalare loro una stagione divertente e ricca di soddisfazioni”.

Matteo Carraro

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