
Le dichiarazioni dei protagonisti in occasione dell’ultimo evento organizzato dalla Malnatese Calcio hanno inevitabilmente riacceso il dibattito attorno alla chiusura della storica società bianconera.
A seguito delle parole pronunciate dal presidente Marco Bernasconi e dal Delegato Provinciale del CRL Sebastiano Platania, è arrivata la replica ufficiale dell’Amministrazione Comunale di Malnate, che attraverso una nota intende chiarire la propria posizione in merito ai rapporti intercorsi con il club, alla gestione dell’impianto sportivo e al futuro del calcio cittadino.
Di seguito il comunicato integrale diffuso dal Comune.
Nota integrativa di chiarimento dell’Amministrazione Comunale in merito alla gestione delle strutture sportive e al futuro del calcio locale
In merito all’articolo di stampa pubblicato di recente relativo alla cessazione delle attività della USD Malnatese Calcio, questa Amministrazione Comunale ritiene doveroso e necessario ristabilire la corretta realtà dei fatti, fornendo precise precisazioni a tutela della trasparenza e della verità storica del rapporto istituzionale ed economico intercorso con la società sportiva.
Dispiace profondamente leggere affermazioni secondo cui la società avrebbe affrontato i periodi più complessi, in particolare la crisi emergenziale legata alla pandemia da COVID-19, “senza ricevere alcun sostegno”. Si tratta di un’asserzione del tutto priva di fondamento documentale, che non rende giustizia al costante impegno economico sostenuto dalla comunità malnatese attraverso il bilancio comunale.
Si precisa infatti che durante il periodo pandemico, la società USD Malnatese ha regolarmente beneficiato non solo dell’ordinario contributo annuo pari a 12.000,00 €, ma ha anche ricevuto – al pari di tutte le altre realtà sportive meritevoli del territorio – specifici e mirati sussidi economici straordinari. Tali fondi aggiuntivi sono stati finalizzati all’acquisto di palloni, attrezzature sportive necessarie alla continuità in sicurezza e, soprattutto, di dispositivi indispensabili per il contenimento del contagio, quali mascherine protettive e gel igienizzanti.
L’Amministrazione ci tiene inoltre a chiarire fermamente di non aver ostacolato in alcun modo l’attività o il percorso della società Malnatese. La procedura per l’assegnazione della concessione dell’impianto sportivo ha seguito i regolari e rigidi iter di legge: a seguito della prima procedura (che non si è potuto ritenere valida per la partecipazione di più soggetti), è stato indetto un secondo bando pubblico. La dirigenza della Malnatese ha scelto autonomamente di non partecipare a questo secondo bando; di conseguenza, agli uffici comunali non è stato materialmente possibile valutare alcun tipo di loro domanda o proposta.
In merito, inoltre, a quanto contestato circa la presunta “lontananza totale dalle istituzioni” in occasione dell’ultimo evento di campionato, si ribadisce che questa Amministrazione non era in alcun modo a conoscenza dello svolgimento di tale appuntamento, non essendo mai stata né formalmente avvisata né invitata da parte della dirigenza della società. Constatiamo invece che la minoranza consiliare è stata invitata, un fatto che evidenzia la natura strumentale della polemica sollevata.
Infine, l’Amministrazione desidera rassicurare con forza tutti i cittadini, i giovani atleti e le famiglie: il calcio a Malnate non si ferma. A partire dal 1° luglio subentrerà una nuova società sportiva, garantendo la piena continuità delle attività calcistiche sul territorio e la salvaguardia di un patrimonio sociale e sportivo che appartiene a tutta la comunità.
L’Amministrazione Comunale di Malnate
Redazione



























