
Il punto non è se la trattenuta ci sia o meno (chiaramente c’è). Ma se una venale infrazione come quella commessa al 95’ da Motolese per contenere Pirola possa determinare l’esito di una partita. E (il cielo non voglia), magari anche del Campionato. Va da sé che la risposta (negativa), sia ampiamente sottintesa. La prestazione (tecnica e caratteriale), della Pro Patria ieri avrebbe legittimato ben altro risultato. A prescindere dalla reazione e dalla volontà espressa dall’Alcione. Ma tra le due contendenti si sono messi di mezzo di mezzo il (modesto) arbitro Dorillo di Torino ed una interpretazione estensiva (e pelosa) del FVS. Strumento tecnico che dovrebbe sanare gravi ed evidenti errori, non costituire (di fatto) un’appendice di un giudizio già espresso. Anche se la possibilità garantita alle panchine di giocarsi la card, rappresenta una sfumatura strategica che (piaccia o meno), cambia le regole della competizione.
Sia come sia, i biancoblu si vedono però privati di una vittoria e di 2 punti che avrebbero permesso l’aggancio alla Virtus Verona. Mentre il gap dalla potenziale avversari playout (oggi la Pergolettese) resta ancorato a 14 punti (almeno 6 da erodere in 7 giornate). Cioè, sempre più difficile. Domenica (ore 17.30) appuntamento in trasferta con il Lumezzane. Per tenere aperto lo scenario salvezza. FVS permettendo, s’intende.
Ma mi faccia il piacere
La sezione di Torino non è esattamente benevola per la Pro Patria (l’arbitro Rossini sempre allo “Speroni” con Trento e Inter U23 si era già discretamente distinto). Con Nicolò Dorillo il cerchio è stato chiuso grazie alla (discutibilissima) review che ha portato al rigore dell’1-1. L’ira funesta di Sandro Turotti ha prodotto il rosso nella bagarre finale. Il Biellese si è scusato nel post partita lasciando intendere che anche altri avrebbero dovuto farlo (dell’Alcione?). Dal suo punto di vista, Francesco Bolzoni mantiene notevole flemma: “I ragazzi hanno fatto quello che abbiamo chiesto. Non c’era il corner da cui è nato il rigore. E non c’era il rigore. Anche perché 2 settimane fa abbiamo fatto una riunione con tutte le squadre in cui sono stati mostrati degli episodi (uno con il nostro Desogus). con leggere trattenute. E’ stato detto che non sono rigori. Oggi invece l’hanno dato. In più anche al 96’. Quindi si facciano un esame di coscienza. Cosa salvo? Salvo l’atteggiamento, perfetto. Salvo i ragazzi che sono entrati. Tutti perfetti. E la prestazione contro una squadra che arrivava da risultati importanti. Se continua così, possiamo andare a giocarcela con tutti”.
Giovanni Castiglioni
(interviste a cura Comunicazione Aurora Pro Patria 1919)
(foto Filippo Kultgeneration D’Angelo)






















