
Fine anno, uguale Pagellone. È tempo di dare i voti alle squadre varesotte (con “l’intrusione” della Folgore Legnano) di Prima Categoria che hanno disputato il campionato nel Girone A e nel Girone N. Tra promossi e bocciati, sorprese, certezze e debacle inaspettate.
GIRONE A

BREBBIA 7
Lo avevamo detto 5 mesi fa: nonostante i sogni di gloria, rimanere a metà classifica per una neopromossa, sarà un risultato lodevole. Lo confermiamo. 9° piazza con 41 punti, 45 gol fatti e 39 subiti (4° miglior difesa al pari del Veniano), ma soprattutto tanti complimenti piovuti addosso da numerose avversarie che si sono trovate opposte ad una squadra organizzata, con idee e di buon passo, mister compreso: Beltrami è stato nominato più volte dai suoi colleghi. La base da cui ripartire per la prossima stagione è ottima, mettere in fila qualche passettino vorrebbe poter dire tracciare un sentiero verso le zone più nobili della classifica.
Il Brebbia è…di belle speranze

VALCERESIO 7
La Valceresio ha fatto 30 ma mai 31. Un po’ come nei pagelloni di un girone fa, siamo a raccontare di una squadra che ha militato ai piani alti in tutta la stagione, senza mai trovare il guizzo giusto per mettersi davanti e restarci. Una rosa fatta di grandi nomi e qualità, limitata da qualche infortunio di troppo certo, ma che non è riuscita a trovare quella continuità necessaria per il colpaccio, talvolta (troppo spesso) perdendo la bussola negli ultimi minuti di partita lasciando punticini preziosi qua e là. Unica varesotta in post season, contro l’Itala mette a referto una gara tatticamente ottimale ma povera di cinismo e alla fine il pareggio eguaglia il risultato di un anno fa e l’uscita di scena al 1° turno. 68 gol fatti (2° miglior attacco), 50 subiti (decisamente troppi). Una nota di merito è tutta per Mattia Ghizzi: 40 anni e la fame di un ragazzino che si tocca con mano in quelle 25 reti (di cui 3 rigori) e nel vanto che ha il calcio varesotto di poterselo ancora godere sui campi di provincia. Quanto al futuro, ci sarà un cambio di rotta con l’arrivo del ds Orrù e di mister Zanetti.
La Valceresio è…un bicchiere mezzo pieno (per gli ottimisti), mezzo vuoto (per i pessimisti)

CANTELLO BELFORTESE 6.5
Se c’è un’altra squadra che deve fare i conti con qualche rimpianto di troppo, quella è il Cantello Belfortese. Un girone fa li abbiamo lasciati a metà scala, convinti che avrebbero trovato la forza per salire qualche gradino; invece, questa squadra è rimasta appesa con le gambe a penzoloni senza trovare l’energia per spingersi un po’ più in là ed esplorare più da vicino la cima. I pareggi da 6 sono diventati 11, un dato che racconta bene l’equilibrio di una formazione che ha fatto senza strafare, e che rientra alla base con una pacca sulla spalla e poco più. Ma in fondo anche mister Epifani, a giochi fatti già nel mese di marzo, si era detto “arrabbiato” per aver sprecato un’occasione alla portata. Alla fine è 7° posto con 44 punti (53 gol fatti, 48 subiti) e la consapevolezza di essere comunque sulla strada giusta, di questo bisogna dargli atto così come della crescita continua da quando è tornata in Prima Categoria. Nota di merito per Riccardo Battistello: l’attaccante si è distinto tanto da essere in lizza per il Pallone d’Oro di Prima Categoria.
Il Cantello Belfortese è…rimasto a metà scala

SAN MICHELE 6.5
Lo abbiamo lasciato un girone fa vagamente smarrito, lo ritroviamo con qualche certezza in più, ed una bussola in mano. L’avvento di Belvisi ha certamente portato fiducia ed entusiasmo, tanto che i punti sono più che raddoppiati ed i numeri in incremento verso una fase positiva. Alla fine è 10° posto con 39 lunghezze, 44 gol fatti (nel girone d’andata erano appena 14) e 42 subiti, difesa leggermente più sbrodolona delle migliori in assoluto, ma di tutto rispetto. Da questi presupposti, però, è necessario ripartire con fiducia, e idee chiare, per fare qualcosa in più nella prossima stagione. Nota di merito per Nicolas Metti candidato al premio Pallone d’Oro.
Il San Michele è…promosso all’esame di orienteering

GORLA MINORE 6
Eh sì, questo girone ha fatto male. Un tonfo sordo che ci porta a stropicciarci gli occhi e a chiederci se è successo veramente. Da una 2ª piazza che lasciava ben sperare persino per la vetta, ad un 6° posto incredulo, con i playoff rimasti a 5 punti. Cosa è successo? Si è inceppato il meccanismo? Evidentemente sì. Al netto di qualche infortunio, e di una squalifica pesante, quella rifilata al capitano Bosotti, che inevitabilmente ha inciso dal punto di vista tecnico-tattico e psicologico, il Gorla Minore si è infilato in un vicolo cieco e da lì non ha mai più fatto retromarcia alla ricerca di una via d’uscita alternativa, accelerando sempre più verso lo schianto. 55 gol fatti e 41 subiti, sono numeri un po’ anonimi per chi avrebbe potuto, voluto, dovuto fare meglio di così. Il Futuro? Si parla tanto di una fusione con il Valle Olona per unire le forze e magari alzare l’asticella. Potrebbe essere la mossa giusta anche per ritrovare nuovi stimoli.
Il Gorla Minore è…harakiri

LAVENO MOMBELLO 6
Sufficienza stiracchiata per questo Laveno partito con certi auspici, finito col leccarsi le ferite.
Il giudizio potrebbe essere un copia – incolla di un girone fa perché, ok il discorso neopromossa, ma i presupposti erano altri. Alla fine la realtà si è scontrata con una classifica che dice 13° posto e 35 punti, salvezza diretta grazie al gap con chi sta dietro. Tanto da dire sugli altri numeri: i gol fatti sono appena 26 (2° peggior attacco), molto meglio la fase difensiva (40 gol subiti). Tirata una riga, c’è da fare un bilancio, imparare dagli errori commessi, e darsi una seconda chance perché questa società e questa squadra hanno un potenziale diverso da quanto espresso in questa stagione.
Il Laveno è…un cerotto sulla bua

TRADATE ABBIATE 6
Si è detto tanto di questa squadra e di questa società, ed è successo perché ancora una volta ha fatto parlare di sé forse più fuori dal campo. Il ridimensionamento di dicembre ha inevitabilmente alzato i decibel del chiacchiericcio e condizionato il resto della stagione, fatta “solo” di una nave condotta in porto senza naufragare. Così è stato. Il Tradate ha chiuso l’annata da 8° in classifica con 43 punti (50 gol fatti, 38 subiti seconda miglior difesa, dato che fa riflettere), ha onorato il campionato fino all’ultima giornata (per info chiedere al Luisago Portichetto) e messo un punto fermo a questi tre anni di corso Caon. Il tecnico, infatti, già da qualche settimana ha comunicato di aver chiuso la sua avventura in biancoblù (andrà alla Folgore Legnano). Detto ciò, il giudizio non può non essere condizionato dai proclami e dalle aspettative di inizio anno, e dal fatto che dopo i playoff di una stagione fa ci saremmo aspettati di vedere questa squadra protagonista fino all’ultimo.
Il Tradate è…a bocca asciutta

FRANCE SPORT 5
No, il miracolo non si è ripetuto nonostante i presupposti per riuscirci, seppur passando da un percorso faticoso. Una società che da sempre punta sui giovani e sulle risorse interne, e quindi lodevole di per sé, ci ha un po’ “illuso” di poter scrivere un secondo lieto fine sulla favoletta della squadra di provincia che talvolta impersonifica Davide nella eterna lotto contro Golia. Talvolta. Non in questo caso. La France Sport retrocede senza passare dai playout, ma la sensazione è che avrebbe davvero potuto fare qualcosina in più in un campionato dai contenuti non eccelsi. L’avvento di mister Pellegrino, che ha certamente portato competenze ed entusiasmo non è bastato, ed alla fine la posizione è la 14ª con 24 punti, con 41 gol fatti e ben 74 subiti. Si riparte dalla Seconda Categoria.
La France Sport è…inciampata e si è sbucciata le ginocchia

OLIMPIA TRESIANA 4
Difficile trovare le parole per descrivere la seconda stagione nefasta dell’Olimpia, con due retrocessioni in due anni, frutto di percorsi arrendevoli fin da subito, di idee confuse e sfociate in numeri compromettenti: ultima piazza con 14 punti, 21 gol fatti 75 subiti. Poco altro da aggiungere se non che dalle cadute ci si può sempre rialzare e la fusione con il Ceresium può fare da salvagente e ridare entusiasmo.
L’Olimpia è…Ivan Drago in Rocky 4
GIRONE N

MARNATE GORLA 9
Un girone fa scrivevamo: “…e, nota aggiuntiva, la Coppa Lombardia: una rimonta super nel primo girone, un pizzico di fortuna ai sedicesimi, fatto sta che Amendolara & co sono agli ottavi e faranno di tutto per provare a vincerla”. Beh, l’hanno vinta. In una maniera incredibile, dopo la batosta del campionato sfuggito all’ultima giornata, aggrappandosi a 5 secondi di straordinaria follia che li hanno spinti sul tetto della Lombardia ma soprattutto in Promozione. Più che obiettivo raggiunto, qui si tratta di un sogno realizzato. Mister Amendolara, che ha vinto anche il premio Panchina d’Oro per il secondo anno consecutivo, ha saputo guidare la squadra oltre i suoi limiti, esaltando le qualità di un gruppo affamato e con le idee chiare. E, giusto per completezza d’informazione, in campionato è stato 4° posto con 58 punti, 73 gol fatti (miglior attacco) e 39 subiti.
Il Marnate Gorla è…un capolavoro

ACADEMY UBOLDO 7
Quanti punti di domanda, quante frasi incerte, quanti dubbi, ed invece l’Academy Uboldo ha saputo trovare tutte le risposte e tenersi stretta la categoria anche con una certa autorità. Dopo l’avvio turbolento, ci ha pensato mister Paolo Fera a tracciare la strada, ha fatto gruppo e dato fiducia a dei ragazzi che più credevano in loro stessi, più crescevano, più facevano punti e risalivano la china. Tanto da arrivare ad aggrapparsi all’8° posto con 40 punti, 45 gol fatti e 54 subiti. Ripartire da qui significa candidarsi, nella prossima stagione, ad avere un posto fra le squadre più consapevoli, e le squadre consapevoli, difficilmente soffrono di vertigini.
L’Academy Uboldo è…un cavallo vincente

ANTONIANA 7
Un avvio da brividi, una rimonta un po’ folle, un assestamento che lascia un pizzico di amaro in bocca ma che alla fine vale la posizione numero 7 con 42 punti, frutto dei 55 gol fatti e dei 55 subiti. Alla fine, la nave è in porto, il suo capitano Senziani le ha permesso di navigare in acque tranquille, ed il futuro strizza l’occhio ad una formazione giovane con tanti margini di crescita. Poi certo, avere in squadra quel ragazzino che di nome fa Francesco e di cognome D’Ascanio, aiuta sempre: 25 reti, di cui 3 rigori, ed il fiuto del gol a portata di mano. Più che meritata la candidatura al pallone d’oro di Varese Sport.
L’Antoniana è…vento in poppa

FOLGORE LEGNANO 6
Impossibile stare tranquilli in casa Folgore Legnano, è sempre un viaggio sulle montagne russe. Un anno ti giochi il campionato, l’anno dopo la salvezza. Per dirla alla Vasco Rossi “Vivo di emozioni che tu non sai nemmeno di darmi”. Dopo un avvio quasi nefasto, il forzato cambio in panchina da mister Viscomi alla coppia Flagiello – Martarelli, ha permesso ai grigiorossi di salvare la pellaccia, con fatica e lavoro, lavoro e fatica. Domenica dopo domenica, punticino dopo punticino, alla fine la missione è stata compiuta nonostante i desideri della vigilia fossero altri. 10° posto con 39 punti, 41 gol fatti e 46 subiti, numeri che valgono un enorme sospiro di sollievo. Ora il futuro parla chiaro ed ha un nome di un certo peso, Cristian Caon, ma riguardare a quest’annata servirà per crescere e non commettere più certi errori.
La Folgore Legnano è…fiuuuuuu

UNION VILLA CASSANO 4.5
Un’altra varesotta incappata in una stagione difficilissima e culminata con un’inaspettata retrocessione. Squadra costruita per una salvezza serena, si è sempre ritrovata a rincorrere, a rincorrere punti, a rincorrere zone di classifiche più serene, a rincorrere quei gol che non arrivavano e ha vissuto un’annata quasi interamente in affanno. Passare dai playout sembrava una chance per non gettare alle ortiche un’intera stagione, un po’ come un alunno all’ultima interrogazione dell’anno che deve presentarsi sapendo un programma intero…beh, quell’alunno, tra un affanno e l’altro, appunto, non è riuscito a mettere insieme i pezzi, si è ritrovato con gli appunti tra le mani e non saper da che parte iniziare, pur provandoci con tutte le proprie forze. 12ª piazza con 34 punti, 42 gol fatti, 49 subiti. Poco altro da aggiungere.
L’Union Villa Cassano è…bocciato all’esame di maturità

VALLE OLONA 4
Come per l’Olimpia nel girone A, vien difficile trovare le parole per descrivere la seconda retrocessione in due anni quando, tra le altre cose, le premesse di inizio anno erano altre. Lasciamo ai numeri ogni libera interpretazione: 14ª piazza con 33 punti, 44 gol fatti, 42 subiti, anche se forse quello più rappresentativo è il 2-0 con la Ticinia nella gara di ritorno dei playout: dopo aver vinto 1-0 all’andata, si era azionato il defibrillatore per salvare la categoria, ed invece, sul più bello, uno spegnimento improvviso. Interruttore giù, e buio pesto. Dietro l’angolo c’è una fusione con il Gorla Minore che garantirà, fra le altre cose, la permanenza in Prima ma resta comunque una storia segnata ed una pagina di calcio dilettanti un po’ difficile da digerire.
Il Valle Olona è…blackout
Mariella Lamonica



























