
Il motorsport varesino scrive una delle pagine più memorabili della propria tradizione. Giovedì 5 novembre Aci Sport ha ufficializzato le validità per la prossima stagione, assegnando al Rally Internazionale dei Laghi il prestigioso ruolo di gara ospitante la Finale Nazionale della Coppa Italia Rally 2027. A Varese e provincia confluiranno dunque tutti i migliori equipaggi di ciascuna categoria che saranno riusciti a primeggiare nelle rispettive zone d’appartenenza, per un evento di altissima levatura tecnica e dal peso strategico cruciale sul fronte del turismo sportivo.
Presente nei calendari internazionali dal 1991, forte della passione seminata dall’Automobile Club provinciale fin dal 1979 e già tappa del Campionato Assoluto Svizzero, la competizione insubrica arriva così a coronare il sogno perfetto in vista della sua 36^ edizione. I calendari ufficiali verranno discussi a breve, ma la manifestazione si correrà certamente in autunno inoltrato (tra la fine di ottobre e la metà di novembre), una volta andate in archivio tutte le gare delle zone regionali.
L’emozione traspare nitida nelle parole di Andrea Sabella, a capo dell’Asd Rally dei Laghi: “Sono commosso perché si chiude un cerchio importante dopo trentasei anni e trentacinque edizioni; essere nominati Finale di Coppa Italia è un traguardo che ci riempie di gioia e che voglio condividere con tutti i preziosi collaboratori che nel corso degli anni sono stati motori della nostra realtà. In modo particolare devo ringraziare Ac Varese e Regione Lombardia che nel corso degli ultimi anni hanno capito e creduto nel valore del nostro evento, sostenendolo con forza a più riprese“.

Un traguardo che si intreccia con una ricorrenza storica: nel 2027, infatti, l’Automobile Club Varese celebrerà il Centenario dalla propria fondazione. A spiegare il percorso è il presidente di AC Varese, Giuseppe Redaelli: “AC Varese vanta una gloriosa tradizione sportiva da circa un secolo ed ancora oggi, in provincia, vantiamo la presenza di campioni nel motorsport che hanno scritto pagine di storia sportiva mondiale e nazionale; ci sono persone che hanno a cuore il futuro delle gare automobilistiche, dei giovani piloti e dei Commissari Sportivi e di Percorso il cui ruolo è di vitale importanza per la tutela della sicurezza e della regolarità degli eventi. Automobile Club Varese, che nel 2027 celebrerà il Centenario della sua fondazione, ha tenacemente sostenuto per oltre un anno l’organizzatore ottenendo da ACI sport l’assegnazione della Finale Nazionale della Coppa Italia Rally 2027. È un omaggio che abbiamo voluto fare ai tanti appassionati ed alle Istituzioni del territorio – dalla Regione Lombardia fino ai singoli Comuni – che hanno ben compreso il valore non solo sportivo ma anche turistico di questi eventi che ci vedono fortemente impegnati perché si possano svolgere in sicurezza e in modo sempre più attrattivo e sostenibile. Questo traguardo è anche un omaggio ai nostri giovani piloti che potranno testare sulle strade di casa le loro capacità confrontandosi con i migliori specialisti di tutte le regioni, dando uno straordinario spettacolo per la gioia di migliaia di fans. Come ricorda il vicepresidente Giacomo Ogliari – recordman per numero di vittorie nel Rally di casa – il rally a Varese è molto amato da piloti e navigatori; è l’occasione in cui si sprigiona il massimo dell’adrenalina perché vincere in casa è una soddisfazione immensa e il confronto tra driver giovani e quelli più esperti stimola un agonismo che entusiasma anche il pubblico. Un doveroso grazie alla Prefettura, alle Istituzioni provinciali ed alle Forze dell’Ordine, sempre in prima linea per la sicurezza dei partecipanti e del pubblico: tutti insieme – con la ASD Laghi ed Andrea Sabella – ci predisponiamo a dare testimonianza a livello nazionale della vocazione che il varesotto ha anche per lo sport automobilistico“.
Un appuntamento che porterà circa duecento equipaggi al via e un flusso straordinario di spettatori, sostenuto con decisione anche dal vicepresidente del Consiglio regionale della Lombardia, Giacomo Cosentino: “Sono estremamente felice che sia stata assegnata a Varese, da Aci Sport, la Finale di Coppa Italia Rally. Il merito va in primis alla Asd Rally dei Laghi che in questi anni ha dimostrato un alto livello di professionalità nell’organizzazione del rally varesino, ad Aci Varese per averci creduto e per il grande lavoro che svolge per il nostro territorio e a noi, Regione Lombardia, per aver incrementato il sostegno al gruppo promotore e per aver voluto organizzare un momento specifico, durante il Gran Premio di Monza 2026, finalizzato ad agevolare la sinergia tra gli enti, tra i quali ha un ruolo primario la Camera di Commercio di Varese. Parliamo di un grande evento che si disputerà in autunno con circa 200 equipaggi e porterà migliaia di visitatori. Grazie alla collaborazione con Camera di Commercio, Provincia di Varese e coi Comuni saremo in grado di mostrare all’Italia tante belle realtà. Regione Lombardia sarà in prima linea!“.
A chiudere il quadro istituzionale è l’intervento dell’Assessore alla Cultura di Regione Lombardia, Francesca Caruso: “Lo sport è cultura. È identità, appartenenza, passione collettiva e Varese è uno di quei territori straordinari in cui questo binomio trova la sua espressione più autentica. L’assegnazione alla nostra provincia della Finale Nazionale della Coppa Italia Rally ACI Sport è una notizia che ci riempie di orgoglio e rappresenta un riconoscimento prestigioso alla capacità della Lombardia di organizzare grandi eventi e di trasformarli in occasioni di valorizzazione del proprio patrimonio. Dietro questo risultato c’è una visione, ma soprattutto un grande lavoro di squadra. Il merito va innanzitutto alla ASD Rally dei Laghi, che con il suo rally ha saputo costruire negli anni un modello di professionalità e credibilità, e ad ACI Varese, che ha creduto con determinazione in questo percorso. In autunno non accoglieremo soltanto una grande competizione automobilistica: accoglieremo un’Italia che verrà a scoprire Varese, i suoi laghi, i suoi paesaggi, i suoi borghi, le sue eccellenze culturali, la sua capacità di coniugare tradizione e innovazione. Perché un rally non è soltanto una sfida contro il cronometro: è un racconto che attraversa luoghi, comunità e storie, accendendo i riflettori su un patrimonio che merita di essere conosciuto ben oltre i nostri confini. La nostra ambizione è trasformare un traguardo sportivo in una grande opportunità culturale, turistica ed economica. Perché quando un territorio riesce a fare squadra, non si limita a ospitare un evento: diventa esso stesso protagonista. Regione Lombardia sarà in prima linea per fare di questa finale una straordinaria vetrina nazionale. E per dimostrare, ancora una volta, che in Lombardia i grandi eventi non lasciano soltanto emozioni: lasciano valore, relazioni e futuro“.
Redazione






























