
L’amarezza per il derby è ancora palpabile in casa Varese al termine di una settimana di lavoro che ha lasciato in dote la pessima notizia relativa a Pietro Cogliati (stagione finita per l’attaccante classe ’92), ma soprattutto condotto all’antivigilia della delicatissima sfida casalinga contro il Sant’Angelo. Domenica pomeriggio all’Ossola i biancorossi saranno condannati a vincere, sia per il morale sia soprattutto per dare una sterzata alla classifica che vede ora la truppa di mister Andrea Ciceri pericolosamente vicina alla zona playout.
“È stata una settimana particolare – esordisce proprio l’allenatore del Varese al termine della sessione pomeridiana di allenamento –: l’amarezza per il derby ci ha spinto ad allenarci con motivazione, ma il dispiacere per il grave stop di Pietro Cogliati è enorme. Perdiamo un elemento di valore assoluto, e con un’infermeria così affollata dovremo fare affidamento su chi lavora duro fin dall’inizio ed è pronto a cogliere l’opportunità per dare una mano alla causa. Più che guardare al mercato, dobbiamo pensare a scendere in campo tosti e gagliardi. La classifica fa rabbia perché abbiamo lasciato per strada punti pesanti in gare che avremmo potuto vincere, ma non si può tornare indietro“.
Focus poi sull’imminente sfida contro i lodigiani che, per l’ex allenatore del Fanfulla, avrà la valenza di un derby: “Contro il Sant’Angelo sarà una battaglia autentica: conosco bene quell’ambiente passionale, per me sarà anche un derby personale visti i miei trascorsi al Fanfulla. Loro sono una squadra tosta, agguerrita, che non lascerà nulla di intentato, proprio come noi. Più che mai in questo momento difficile avremo bisogno del calore e della spinta del nostro pubblico. Non guardo al calendario verso la sosta, dobbiamo affrontare una gara alla volta con il coltello tra i denti, consapevoli che possiamo giocarcela con chiunque“.
Matteo Carraro






















