Cala il sipario sull’estate dell’Ippodromo Le Bettole. Con l’ultimo convegno andato in scena sulla pista all’ombra delle Prealpi, il Varese Park Racecourse chiude una stagione estiva scandita da un costante successo di pubblico, tribune gremite e un calendario che ha saputo fondere l’agonismo del galoppo con iniziative culturali ed enogastronomiche, come la presentazione editoriale di Paolo Salvadori e le degustazioni firmate Yannick – Vino Veritas.

In pista non sono mancati i verdetti emozionanti, tra arrivi al fotofinish e prestazioni di spessore tecnico: dal sigillo di Pogboom in apertura a quello di Deep Dive nell’ultimo handicap di serata, passando per la perla di Gharma Sutra nel Premio Manslow.
Di seguito riportiamo il resoconto integrale diffuso dalla società con tutti i risultati:

Conclusione della stagione estiva all’Ippodromo di Varese

Con grande entusiasmo, celebriamo la conclusione della stagione estiva del Varese Park Racecourse – Ippodromo Le Bettole. Questa stagione è stata segnata da emozioni intense, competizioni avvincenti e momenti di convivialità che hanno rafforzato il legame tra il pubblico e il mondo delle corse ippiche.

La stagione estiva ha registrato un notevole incremento di partecipazione, con un numero sempre crescente di spettatori che hanno riempito le tribune, dimostrando un rinnovato interesse per questo sport. Le iniziative che hanno accompagnato le corse hanno reso l’ippodromo un luogo di incontro attivo e vibrante per la comunità.

Prima dell’inizio delle corse è stata effettuata la presentazione del libro “Analisi Gruppi Uno Europei 2001-2025” di Paolo Salvadori, seguita dalla degustazione di vini YANNICK – VINO VERITAS con l’apertura in esclusiva delle bottiglie, che hanno ricevuto ampi consensi da parte di tutti i presenti.

Le Corse della Serata

Nel Premio Alice Glory l’adrenalina era palpabile mentre i cavalli si preparavano a scattare, ognuno pronto a dare il massimo. Con un’energia travolgente, Pogboom, montato da F. Bossa, di proprietà di Foley Thomas Joseph e allenato da L. Vitabile, ha tagliato il traguardo per primo. Katie Power, con il fantino I. Rossi, ha dimostrato di essere una seria concorrente concludendo al secondo posto, mentre Punta Cana, montato da S. Urru, ha tagliato il traguardo in terza posizione.

Per il Premio Mem. Anna Valenzasca, Ciaran, montato da A. Nuti, di proprietà di A. Escalante Pardo e allenato da S. Giordano, ha tagliato per primo il traguardo al fotofinish. Blue Raincoat, montato da A. Repetto, e Misstep, montato da J. Zanchi, si sono classificati rispettivamente al secondo e al terzo posto. La corsa è stata caratterizzata da un ritmo serrato e da una competizione intensa sui 2.150 metri: Blue Raincoat ha recuperato terreno con determinazione dopo un avvio cauto, mentre Misstep ha mostrato grande resistenza garantendosi il piazzamento con una volata emozionante.

Nel Premio Ass.Cult. Quelli Dello Scopone – Trofeo Edil Mega Appalti, disputato sulla distanza di 1.000 metri con partenza a razzo e ritmo elevatissimo, Ninco Nanco, montato da D. Vargiu, di proprietà di C. Bagatella e allenato da Grizzetti Galoppo Srl, ha conquistato il primo posto grazie a un perfetto mix di velocità e strategia. Si sono piazzati sul podio Tulum, montato da G. Arnese (splendida progressione per il secondo posto), e Minouche, cavalcato da Gav. Sanna, terzo dopo un arrivo serrato.

Nel Premio Vain to Resist, la vittoria è andata a Warrior Queen, splendidamente montata da Gav. Sanna, di proprietà di D. Salerno e allenata da D. Fiorani, capace di mostrare eccezionale resistenza e progressione. Full of Notions, montato da F. Bossa, ha dato filo da torcere chiudendo in seconda posizione, seguito al terzo posto da un regolare Bono of Love, con in sella D. Vargiu.

La quinta corsa, il Premio Manslow – Trofeo Grilli (montepremi di 13.200 euro sui 1.600 metri), si è rivelata il momento clou della riunione. A dominare la scena è stato Gharma Sutra, montato da G. Arnese e di proprietà di A. e C. Borsani, autore di una condotta di gara impeccabile ed elegante che lo ha portato al successo. Seconda piazza per Sabry del Lupo, montata da M.A. Franco Acosta (proprietà S. Panizzo, training A. Marcialis), protagonista di un ottimo recupero, mentre Gold Freedom con S. Urru ha completato la terna.

A chiudere il programma, il Premio Flaming Top (montepremi di 8.800 euro sui 1.500 metri) ha regalato colpi di scena fino all’ultimo metro. A spuntarla al fotofinish è stato Deep Dive, interpretato con grande perizia tattica da I. Rossi per i colori e il training di E. Goldin. Piazza d’onore per Dakota Vibe, montato da D. Vargiu (Scuderia Giallo Corse, training D. Dettori), autore di un’ottima accelerazione. Terzo posto per un grintoso Colocolo, montato da M. Lopez e anch’esso presentato da E. Goldin.

Concludiamo questa stagione con un entusiasmo rinnovato e una visione chiara per il futuro. L’ippodromo di Varese non è solo un luogo di corse, ma un punto d’incontro per la comunità, dove le passioni si intrecciano e le esperienze si condividono.

Insieme continueremo a lavorare per promuovere eventi che arricchiscano il tessuto sociale della città, pronti a intraprendere nuove sfide affinché il Varese Park Racecourse sia sempre più un punto di riferimento per gli appassionati e per il territorio. Grazie a tutti per il sostegno e la partecipazione: vi aspettiamo numerosi per le prossime avventure!

Approfondimenti a margine

Analisi Gruppi Uno Europei 2001-2025 di Paolo Salvadori – Introduzione
Questo ultimo lavoro è costituito dalla raccolta in singoli capitoli delle approfondite analisi referenti le principali prove del vecchio continente, per la precisione quelle di gruppo uno, effettuate abitualmente ogni dodici mesi nel periodo sopra descritto. Nell’ultimo decennio circa, una sintesi di ciascun capitolo di riferimento è stata pubblicata anno dopo anno su Facebook, attraverso il blog “DerbyWinner” del caro amico Antonio Viani, a cui siamo grati e che ringraziamo ulteriormente per la fondamentale prefazione. Volutamente non è stato modificato quanto scritto ogni singola stagione, tranne, laddove fosse stato necessario, l’aggiornamento ai giorni nostri di alcuni parametri di Roman, allo scopo di meglio sottolineare le particolari mutazioni avvenute a livello macro nel panorama europeo.

Degustazione vini YANNICK – VINO VERITAS
Yannick nasce dalla passione per il vino italiano e dal desiderio di renderlo accessibile a tutti, soprattutto alle nuove generazioni. La corona del nostro simbolo rappresenta l’eccellenza con cui selezioniamo ogni bottiglia della nostra enoteca. «Vino Veritas» è il nostro motto: nel vino c’è verità. Crediamo in storie autentiche, in esperienze da condividere e in un modo nuovo, giovane e coinvolgente di vivere il calice. Il nome Yannick nasce dalle cenette di famiglia, un gioco a tavola tra risate e cucina trasformato nell’idea di portare quella stessa magia — semplice, calda e giocosa — nel mondo del vino. Anche il logo, la corona e il font sono nati insieme in famiglia, disegnati a quattro mani con chi amo di più.

Redazione

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