
Deadline bollente. Ma potrebbe anche non accadere nulla. Nel senso che il termine perentorio delle 23.59 di oggi (martedì 16), per la presentazione delle domande di iscrizione alla Lega Pro 2026/27 potrebbe (dovrebbe?), trovare tutti i club aventi diritto in regola con la documentazione. Salvo successivo vaglio CoViSoC, s’intende. Le posizioni apparentemente più critiche sarebbero state sanate (Juve Stabia e Cesena in B, Grosseto e Crotone in C), con il solo Cosenza alle prese con la riqualificazione dello Stadio “San Vito – Marulla” e la necessità di trovare ospitalità temporanea in altro impianto (l’ipotesi “Scida” di Crotone la più accreditata).
Insomma, al netto delle valutazioni finanziarie della Commissione di Vigilanza che si esprimerà più avanti, le 60 partenti del prossimo Campionato di terza serie potrebbero essere quelle attese. Con l’unica riammissione costituita dal Foggia che occuperà lo slot lasciato libero dalla Ternana a cui (dopo il fallimento), è stata revocata l’affiliazione. Niente ripescaggi quindi? Presto (anzi, facciamo pure prestissimo), per dirlo. Ma tutto lo fa pensare. Considerato che di mezzo c’è anche l’elezione del nuovo vertice federale.
Nelle more, la scadenza del 16 rappresentava anche il termine ultimo per onorare gli adempimenti fiscali (stipendi e contributi) relativi al secondo bimestre 2026. La Pro Patria (non c’era dubbio alcuno), ha saldato le spettanze. E dovrebbe averlo fatto nelle proporzioni della vecchia (ma ancora in corso) composizione societaria (51 e 49 per intendersi). Il nuovo corso è nei fatti. Ma non ancora negli atti.
Giovanni Castiglioni
(foto Lega Pro Official Facebook)























