Ancora una volta è fatal Udine per la Pallacanestro Varese che cade in casa 81-84 contro i friulani, abbattuta da un varesino come Andrea Calzavara che chiude il match con il massimo di punti di carriera in Serie A, 27, e decidendo la partita con due giocate nel finale; delittuosa la scelta della Openjobmetis di cambiare, ritrovandosi così con Kamagate accoppiato con il play di Cavaria con Premezzo che lo batte senza sé e senza ma e consegna la vittoria ai suoi.

Ed è li che si decide una partita combattuta per 39′, con Varese molto meglio nel primo tempo, dove trova fluidità in attacco e consistenza in difesa, prima di vivere un terzo periodo complicatissimo nel quale Udine imbriglia con la maggior fisicità i biancorossi che abbassano notevolmente anche l’efficacia difensiva. In partite come queste, però, a fare la differenza sono le scelte e la gestione dei possessi nel finale ed allora torna tutto a quella decisione, incomprensibile, di lasciare in isolamento il lungo ex Besiktas con Calzavara, consegnando così fondamentalmente i due punti all’APU.

“E’ stata una partita davvero strana per noi – esordisce coach Kastritis in conferenza stampa -. Nel primo tempo abbiamo avuto un ottimo gioco offensivo, anche sopra le nostre aspettative mentre nella seconda parte di gara non siamo riusciti a dare continuità a questo, portandoci a forzare molte situazioni e prendere brutti tiri, penso avremmo potuto trovare soluzioni più furbe ed intelligenti. Difensivamente, invece, abbiamo fatto bene per lunghi tratti della partita, controllando i loro tiratori, poi Valentine e Battle hanno segnato alcuni tiri molto complicati, Calzavara ha fatto la differenza con i suoi tiri da tre, prima di oggi tirava con il 16% da oltre l’arco, mentre stasera è riuscito a fare molto bene e ci ha punti. Sentivamo di essere in un buon momento e questo ci ha portato a crederci fino alla fine, volevamo regalare una gioia ai nostri tifosi, però dobbiamo voltare pagina ed essere pronti a preparare la partita con Peristeri e fare tutto il possibile per vincere. Voglio fare i complimenti a Udine, perché ha dimostrato questa sera in alcuni momenti di avere più voglia di noi di vincere la partita“.

SULL’ACCOPPIAMENTO FINALE KAMAGATE – CALZAVARA: “E’ stata una scelta tattica voluta, avremmo voluto portare Calzavara a cercare dei tiri così complicati ed è stato bravo lui a segnare. Sapevamo benissimo quali fossero i suoi punti forti e sappiamo che attaccare con la mano destra in penetrazione è una delle sue scelte preferite ma non mi sento di dover mettere la croce addosso a nessuno; difensivamente sapevamo di poterci permettere questo tipo di difesa e l’abbiamo provata“.

SULLE CONDIZIONI DI MCDOWELL-WHITE: “Come ho detto prima di questa partita, abbiamo un ciclo di tre gare in sette giorni, quindi le scelte vengono fatte in funzione del lungo termnie, avrà ancora due giorni per lavorare e fare ulteriori test e verrà con noi in Grecia“.

Decisamente soddisfatto coach Vertemati, che commenta così la vittoria dei suoi: “Siamo molto soddisfatti del nostro secondo tempo, dopo aver approcciato male alla partita. Sapevamo che per vincere sarebbe servita una grande prestazione difensiva, non l’abbiamo fatto nel primo tempo, mentre nel terzo quarto abbiamo alzato la nostra efficacia difensiva e si è visto. Potevamo chiuderla meglio ma Varese è stata brava a trovare punti rapidi in pochi minuti, noi un pò polli a subirli però complessivamente penso che abbiamo meritato la vittoria. Calzavara ha giocato bene nel secondo tempo, mentre nel primo malissimo e lo sa. All’intervallo aveva due scelte ed ha preso quella giusta. Sono contento che abbia reso in mano la squadra anche perché abbiamo perso Sisko per un infortunio, un giocatore importante per noi, quindi avevamo bisogno salisse di livello e lo ha fatto non solo in attacco ma anche in difesa dopo un primo tempo disastroso sotto questo punto di vista“.

Alessandro Burin

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