La Pallacanestro Varese cade 81-84 contro Udine, interrompendo così a 3 la striscia di vittorie consecutive tra campionato e coppa. Andiamo a vedere voti e giudizi di serata in casa biancorossa.
Alviti 6.5: Nel finale rende incredibilmente sostanziosa a livello qualitativo una partita fino a quel momento poco fruttuosa per lui, con zero palloni disponibili in attacco e tanto lavoro fisico in difesa contro il grande atletismo delle ali di Udine.
Duke 7: Nel primo tempo è l’arma in più di Varese in grado di scardinare il piano tattico di Udine, attaccando con grande efficacia il ferro e mettendo in grossa difficoltà sia Sisko che Calzavara. Nella ripresa fa fatica, come tutta Varese, contro la maggior presenza fisica di Udine ma è uno dei pochi che prova a far girare la palla anche in un terzo quarto molto sofferto.
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Nikolic 4: La notte di Halloween è lontana ma lui decide di rimettersi il vestito da fantasma, non riuscendo mai ad incidere e sbagliando un appoggio nel finale che lascia tutti sbigottiti.
Hale 5.5: Il 3/10 da tre e la grande sofferenza in cabina di regia contro la fisicità di Calzavara, soprattutto nel terzo quarto, sono spade di Damocle sulle spalle di Varese.
Librizzi 5.5: Il discorso è sempre lo stesso, quando si alza la fisicità della contesa la sua efficacia crolla drasticamente. Stasera mancano quei colpi in grado di scaldare tutta Masnago e di portarlo dentro ad un match dove non riesce ad incidere.

Renfro 5: Tanti balzi, poca sostanza e troppa disparità fisica contro Spencer e McGlynn anche se il dato dei rimbalzi colti, 7, è uno dei migliori in stagione.
Kamagate 6: Inizia molto bene, poi si siede in panchina da metà secondo a metà terzo quarto ed infine è un fattore in positivo per Varese, trovando un paio di rimbalzi offensivi da cui scaturiscono due canestri che permettono a Varese di rimanere in partita fino alla fine. Ecco, la fine, quando la scelta è di metterlo in accoppiamento con Calzavara che lo punisce senza sé e senza ma e qui non ci sentiamo proprio di dare la colpa al lungo francese che non avrebbe dovuto essere in marcatura sul 31 dell’APU.
Roby 5: Qualche squillo nel primo tempo, completamente assente nella ripresa, ormai è un copione già scritto che ciclicamente torna a ripetersi.
Ikangi 5: Purtroppo l’incontro con il suo recente passato è uno dei più dolorosi per Iris che non riesce mai ad incidere né in attacco né in difesa, sbagliando due dei tre tiri tentati da tre comodi comodi e che pesano come un macigno nei conti finali della partita.

Alessandro Burin

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