E’ un “fracasso total”, per dirla alla spagnola, l’esordio in Basketball Champions League della Pallacanestro Varese che cade 85-58 contro Murcia, certificando tutte le difficoltà già palesate contro Virtus Bologna e Scafati (nonostante la vittoria con quest’ultima) accentuando ancor di più quel senso d’incompiutezza dominante che attornia questa squadra.

La sofferenza per la mancanza di un vero direttore d’orchestra è palese: la Varese di questa sera è stata una squadra senza una minima idea di attacco di sistema, che si tratti di gioco contro la difesa schierata o in transizione veloce. Nessuno è stato in grado di arginare nemmeno un minimo l’assenza di McDowell-White che, partita dopo partita, diventa sempre più pesante. Così il numero delle palle perse rimane pesantissimo (18) e quello degli assist (solo 13) mette in luce tutte le difficoltà della squadra di Kastritis nel creare gioco a livello collettivo.

Ma a preoccupare più di tutto è la condizione generale, intesa come tecnico-tattica e come caratteriale di questa squadra; perché al dato indecente al tiro complessivo di 17/60, si aggiunge una mancanza di reazione anche solo nervosa alle difficoltà. Un gruppo che si è completamente sciolto sotto i colpi degli uomini di Sito Alonso che non hanno certo giocato una super partita, soprattutto per i primi 25′, ma tanto è bastato comunque per prendere il largo contro un’Itelyum Varese apparsa non al livello della contesa sotto ogni punto di vista.

Ad aprire la conferenza stampa è Matteo Librizzi, che commenta così la sconfitta: “Sicuramente non è l’esordio europeo che volevamo. Sappiamo cosa abbiamo sbagliato e dove dobbiamo lavorare. Non volevamo iniziare così il percorso in coppa ma adesso non possiamo fare altro che resettare e lavorare per farci trovare pronti alla prossima partita“.

La palla poi passa, metaforicamente, a coach Kastritis: “Innanzitutto devo fare le congratulazioni a Murcia per la partita che ha fatto, hanno giocato con il desiderio di vincere. E’ una squadra abituata a giocare a questo livello e stasera ci ha dato una grande lezione che dobbiamo usare nella maniera giusta per vincere le prossime partite. Abbiamo provato a fare il massimo, soprattutto in difesa, ma Murcia ci ha sovrastato fisicamente ed a livello d’aggressività difensiva e ci ha mostrato a quale livello di gioco dobbiamo arrivare per competere in questa coppa. Siamo una squadra nuova, stiamo provando a crescere e migliorare possesso dopo possesso, crediamo fermamente in questa squadra e nelle sue potenzialità. Voglio fare un ringraziamento speciale ai nostri tifosi che sono venuti qui stasera, sono come sempre una spinta enorme per noi e faremo il massimo per renderli orgogliosi nelle prossime partite.”

SUL PESO DELL’ASSENZA DI MCDOWELL-WHITE: “E’ vero, è un’assenza pesante per noi ma non voglio che sia una scusa. Abbiamo costruito una squadra forte quest’anno che può sopperire anche a queste difficoltà. Dobbiamo lavorare e crescere come squadra per riuscire ad affrontare questi momenti con la giusta mentalità. Dobbiamo imparare a navigare in queste difficoltà per riuscire ad uscirne più forti“.

SE SI ASPETTAVA PERO’ TUTTE QUESTE DIFFICOLTA’ AD INIZIO STAGIONE: “Mi aspettavo sicuramente delle difficoltà, legate al fatto che abbiamo una squadra nuova che sta affrontando, oltre al campionato, un nuovo percorso come quello in BCL ed aspettarsi che questo non avrebbe portato delle complicazioni era una cosa impensabile. Non sono sicuramente felice della situazione ma sono pensare di avere oggi questi problemi mi lascia sereno perché il tempo per lavorare, crescere e superare queste difficoltà c’è tutto“.

Alessandro Burin

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