
Esordio da dimenticare in Basketball Champions League per la Pallacanestro Varese che perde 85-58 contro Murcia. Andiamo a vedere voti e giudizi di serata in casa biancorossa.
Alviti 5: Quando la palla non gira, un tiratore sugli scarichi come lui, ovviamente, ne risente. Nel tritacarne dei cambi continui del primo tempo trovare continuità diventa complicatissimo per tutti, Dado compreso. I 6 rimbalzi sono la nota positiva di una prestazione comunque negativa come quella di tutta la squadra.
Duke 5: Quando fa il regista è un disastro, quando non ha la palla in mano si nasconde. Ha però quanto meno la giusta garra nell’andare a lottare sotto le plance per prendere rimbalzi (8 totali per lui alla fine) e tentare di alzare il ritmo di gioco suo e dei suoi compagni, anche se con scarso successo.
Villa n.g.
Nikolic 4.5: Impaurito e poco presente, si becca anche una stoppata colossale su una schiacciata che pareva già fatta.
Hale 5: A leggere il tabellino verrebbe da dire che ha giocato più di un’onesta partita, segnando 17 punti e cogliendo perfino 6 rimbalzi, cosa non certo usuale per un giocatore come lui. Peccato, però, che i numeri vadano contestualizzati in un match dove su 18 palle perse di squadra, 5 sono sue (pesantissime soprattutto nel primo tempo) e dove quei 17 punti hanno un pesco specifico bassissimo ai fini del risultato finale, soprattutto perché ottenuti tirando 6/16 dal campo.
Librizzi 5: Fatica tantissimo contro la fisicità e la velocità di gioco di Forrest e Marcos, non riuscendo a dare la solita scossa di energia che è solerte fare.
Renfro 5.5: Perché fino a stamattina era a letto con la febbre e perché comunque ci dà sempre tanto in campo, provando a creare soluzioni alternative all’1vs5 scriteriato che al momento caratterizza l’attacco varesino.
Kamagate 4.5: Sicuramente quello che più di tutti paga l’assenza di McDowell-White, palesa però un’inconsistenza fisica e atletica preoccupanti.
Roby 5: Qualche timido segnale di risveglio e nulla più per un giocatore arrivato per fare i titolare ma che oggi è molto ma molto lontano dall’avere un ruolo da protagonista in questa squadra.
Ikangi 4: Tocca pochi palloni e li butta tutti via.
Alessandro Burin
























