
E’ un Ioannis Kastritis molto solare quello che arriva ai microfoni nel post vittoria contro Cantù per 89-68 che chiude la Valtellina Summer League della Pallacanestro Varese. Di motivi, per essere felice, effettivamente il coach greco ne ha molti: intanto per la vittoria, perché vincere fa sempre bene nello sport ma soprattutto per i progressi che la sua squadra ha mostrato in un derby tutt’altro che poco allenante, anzi.
Varese, infatti, si è scontrata con una Cantù molto battagliera nel primo tempo che con intensità e fisicità ha provato a mettere in difficoltà Della Valle e compagni, bravi però a prendere le misure della partita, chiudere avanti il primo tempo (41-36) e dilagare nella ripresa.
Sta proprio qui la nota più positiva di serata per Kastritis, ossia la crescita del gruppo nel corso del match, cosa tutt’altro che scontata in questo momento della stagione dove le gambe tendono ad essere molto pesanti ma la profondità del roster e la qualità dello stesso hanno fatto tutta la differenza di questo mondo in favore dei biancorossi. Proprio da qui parte l’analisi del coach greco nel post partita: “E’ stato un torneo importante per noi, soprattutto perchè ha permesso ai ragazzi di giocare tanto insieme e conoscersi al meglio. E’ chiaro, non siamo ancora al completo, abbiamo tante assenze ma la partita di oggi ci ha permesso di provare tante cose che stiamo allenando. Va un grande plauso ai ragazzi che stanno lavorando con intensità dal primo giorno, senza mai risparmiarsi e creando una bella chimica di squadra. Stasera siamo cresciuti alla distanza ed è una cosa molto positiva soprattutto in questo momento della stagione: nella ripresa abbiamo controllato meglio il pitturato, abbiamo gestito in maniera più corretta i diversi momenti della partita, non abbiamo buttato via tanti palloni come nel primo tempo ma soprattutto ho visto una squadra che giocava d’insieme e questa è la cosa più importante“.
SULLA CONDIZIONE DI KAMAGATE: “Sta crescendo, ovviamente non ha ancora completato il suo percorso di recupero dall’infortunio al ginocchio, però il fatto che sia rientrato a disposizione prima di quanto preventivato è sintomo dei progressi fisici che sta facendo. I momenti di difficoltà che ha avuto oggi sono assolutamente normali nel percorso recupero che sta portando avanti molto bene e sono certo che per l’inizio del campionato sarà pronto per performare al meglio delle sue potenzialità“.
SUL RECUPERO DI ROBY: “Procede bene. Penso che non da questa che inizia ma dalla prossima settimana potrà tornare ad allenarsi con la squadra“.
SULL’AMPIO UTILIZZO DEI GIOVANI OGGI IN CAMPO: “Siamo nel pieno della preparazione, le gambe sono molto affaticate ed i carichi di lavoro sono importanti. La cosa fondamentale è cercare di crescere partita dopo partita, capendo cosa funziona e cosa no ma soprattutto tutelare i giocatori evitando infortuni. I nostri ragazzi più giovani in queste due partite ci hanno aiutato moltissimo, lavorando con umiltà e voglia di sacrificarsi per dare il loro contributo e sono molto soddisfatto di ciò che hanno fatto“.
Alessandro Burin
Foto Ossola






















