Reduce dall’emozionante salvezza conquistata all’ultima giornata, la Besnatese punta ora a consolidarsi nel quadro dell’Eccellenza, facendo nuovamente affidamento sull’esperienza di Marco Varaldi, pronto a guidare per il Biscione per il secondo anno consecutivo in un Girone A tutto da vivere. Il tasso della competitività si alza ulteriormente, motivo per il quale i biancoazzurri non hanno perso tempo, affidando la costruzione della squadra a Simone Morandi, figura esperta del panorama varesotto, raccogliendo così l’eredità dell’ex DS Simone Borrelli (artefice della promozione in Eccellenza di due stagioni fa), accasatosi al Sedriano.

Direttore sportivo capace di lasciare il segno ovunque andato, Morandi si prepara a questa nuova esperienza con grande entusiasmo, puntando ad innalzare il livello di un ambiente desideroso di affermarsi nella categoria. Stesso entusiasmo che lo ha caratterizzato nella stagione appena trascorsa, dove è stato l’architetto del Cistellum campione dei playoff di Seconda Categoria portando il club biancoviola al tanto atteso salto di divisione. Ora il confronto con un’Eccellenza rinnovata e che si preannuncia altamente combattuta, fattore che ad ogni modo stimola il nuovo dirigente del Biscione, pronto a fare il massimo per garantire a mister Varaldi il giusto e ridimensionato organico, puntando fermamente sulla valorizzazione dei giovani talenti, soprattutto quelli interni, seguendo la filosofia che contraddistingue da sempre la Besnatese.

Quali sono le tue prime sensazioni in vista di questa nuova avventura da direttore sportivo della Besnatese?
“Mi ha fatto un piacere immenso approdare a Besnate, perché la società è composta da persone che conosco bene da anni e con la quale c’è stima reciproca. Mi son sentito a casa fin da subito, soprattutto grazie all’accoglienza del presidente e del direttore generale che mi hanno fatto ambientare subito, soprattutto Paolo Pozzi, con il quale c’è da sempre un grande legame. Trovandoci sempre da avversari, un giorno mi ha detto che era sorpreso del fatto che non avesse mai provato a chiedermi di lavorare con lui. Ora, con l’addio di Simone Borrelli, che ha fatto benissimo negli ultimi anni, questa proposta si è concretizzata e io al volo gli ho detto di sì. Le sensazioni sono positive, conosciamo la filosofia della società ovvero quella di prendere una squadra di media età giovane, come già dimostrato negli ultimi anni. Andiamo avanti con questa linea, si lavora in maniera tranquilla. Gli obiettivi sono quelli di centrare la salvezza il prima possibile, possibilmente senza soffrire troppo, e lanciare i giovani, dandogli una vetrina, una possibilità per lanciarsi anche in palcoscenici superiori nel loro futuro, ne sarei molto contento. L’anno scorso il club si è portato a casa tutto quello che si era prefissato, ora con il buon lavoro fatto, ripartiamo sulla lunghezza d’onda dell’anno scorso”.

Arrivi a Besnate dopo la vittoria dei playoff di Seconda Categoria con il Cistellum: c’è un ricordo in particolare che ti porterai dietro da quest’ultima stagione?
“In questi 18 anni ho vissuto tanti film che ricordo con piacere e sono tutte le stagioni in cui ho festeggiato qualcosa a fine anno. Ho avuto la fortuna di trovare dei ragazzi stupendi, che sento quotidianamente ancora oggi, e più di tutti il rapporto che si è instaurato con una figura come quella di Alessandro Amato, che non ha categorie, sia da giocatore, sia da direttore generale e sia da allenatore, dove l’ho apprezzato ancora maggiormente. Di film che voglio ricordare ce ne sono tanti, due anni prima ad Abbiate ho festeggiato, grazie anche proprio al Cistellum, vincendo il campionato, vado indietro e ho visto dei gran momenti anche a Saronno, al Busto 81 quando ho raggiunto l’Eccellenza, a Mozzate dove abbiamo festeggiato quattro titoli… Quindi assolutamente anche di Cislago ho degli ottimi ricordi”.

Ora l’obiettivo di costruire una rosa ben attrezzata per consolidarsi nella categoria: come procede il mercato della Besnatese?
“Siamo partiti dalle conferme di Marin e Papasodaro in mezzo al campo, per poi rimpiazzare Martinoia con Cerreto dalla Caronnese. I tre nomi che portano esperienza davanti sono invece Marinoni, Basso Serati e Pagliaro, anche lui confermato, mentre in difesa le permanenze di Lunghi, Ghilardi e Cucco che ha fatto molto bene, ora siamo al lavoro per blindare anche Squitieri, il che sarebbe ottimo dato che ci manca un centrale per completarci; abbiamo poi inserito Compagnoni, che seppur arrivi da una stagione in cui è stato fermo, vanta esperienze importanti. In porta invece Borin e Moroni, entrambi 2007, si giocheranno il posto da titolare. Abbiamo inserito un sacco di ragazzi giovani, soprattutto da Pro Patria e Varesina, oltre a una sfilza di ragazzi della nostra Juniores, tra chi già confermato e chi valuteremo durante la preparazione. La Besnatese è una società che si costruisce in casa”.

Per chiudere, con ogni probabilità sarete inseriti nuovamente nel Girone A: quali sono le tue impressioni sul raggruppamento e soprattutto cosa ne pensi della riforma dell’organico di Eccellenza?
“Oggi stavo parlando con l’amico Luca Volpi dell’Universal Solaro (direttore sportivo, ndr) e direi che questa riforma arrivata a fine stagione ha fregato tutte quelle squadre che hanno fatto i playoff, compresi loro. Per quanto riguarda il girone, penso che sarà ancora più difficile, poi dipende da come ci faremo trovare pronti e dall’approccio che daremo. Nel primo anno da neopromossa hai un entusiasmo che ti dà qualche energia in più e di conseguenza qualche punto in più, il secondo anno invece ti devi confermare e per una realtà come la nostra che si sconterà contro colossi come Saronno e Legnano, che hanno inoltre il valore aggiunto della tifoseria, vero e proprio dodicesimo uomo, sarà battaglia dappertutto, specialmente quando verranno in casa nostra, dove nel nostro fortino cercheremo di guadagnarci i punti per la salvezza con il rispetto per tutti ma senza il timore di nessuno. L’ambiente per noi è la nostra forza, il fatto di aver trovato il mister giusto, creando un’amalgama di gruppo che ho trovato subito molto unito, dunque lo spogliatoio è un grosso punto di vantaggio per noi. Ci giocheremo tutte le carte che abbiamo, sperando di confermarci e stare sul livello della passata stagione, per la quale posso solo che fare i complimenti a chi ci ha lavorato. Raccolgo un’eredità tutt’altro che semplice, però le motivazioni sono tantissime”.

LA ROSA DELLA BESNATESE STAGIONE 2026/2027

PORTIERI: Tommaso Borin (’07, confermato), Mario Moroni (’07, promosso dalla Juniores)
DIFENSORI: Riccardo Lunghi (’00, confermato), Andrea Ghilardi (’00, confermato), Damiano Sacco (’07, confermato), Giacomo Compagnoni (’01, torna a giocare), Kevin Cucco (’06, confermato), , Diego Zecchillo (’08, dalla Juniores della Varesina), Giuseppe Secondo (’07, dal Varese), Cheikh Adama Fall (’07, confermato)
CENTROCAMPISTI: Alessio Papasodaro (’97, confermato), Andrea Marin (’01, confermato), Paolo Cerreto (’05, dalla Caronnese), Matteo Binetti (’07, dalla Primavera della Pro Patria), Edoardo Saramin (’08, dalla Juniores della Varesina), Leonardo Donizetti (’08, dalla Juniores della Castellanzese), Leonardo Pitruzzella (’07, promosso dalla Juniores), Yari Di Nardo (’07, promosso dalla Juniores), Alessandro Milani (’07, promosso dalla Juniores)
ATTACCANTI: Andrea Basso Serati (’05, dalla Vergiatese), Ernesto Pagliaro (’99, confermato), Davide Marinoni (’97, dal Lissone), Gabriel Lucaj (’07, confermato), Riccardo Caprera (’08, Primavera Pro Patria), Giacomo Masetti (’08, dalla Juniores della Varesina)

ALLENATORE: Marco Varaldi

INIZIO PREPARAZIONE: Giovedì 20 agosto

AMICHEVOLI: 23 agosto vs Luino – 27 agosto vs Universal Solaro – 30 agosto vs Morazzone

Francesco Marcassa

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