Una nuova era per l’hockey milanese”. È questa la tagline scelta dal Milano Hockey Club per la conferenza stampa andata in scena questa mattina a Rho, primo vero atto pubblico dopo la recente ammissione alla ICE Hockey League. A presentare il progetto sono stati il presidente Christof Leitner, il vicepresidente Marco Margiotta e Chris McSorley, membro del board e figura di riferimento del nuovo corso sportivo chiamato a raccogliere una gloriosa eredità fatta di 102 anni di storia e 32 titoli italiani.

Nel corso dell’incontro sono emersi alcuni dettagli significativi sul futuro della società. Il primo giocatore ufficialmente annunciato è l’attaccante italo-statunitense Nick Saracino, classe 1992 reduce dall’esperienza con il Val Pusteria e già protagonista in ICE Hockey League con le maglie di Asiago, Bolzano e degli stessi altoatesini, oltre che con la Nazionale italiana tra Mondiali e Olimpiadi. La dirigenza ha inoltre confermato che il roster è già praticamente completato, così come la scelta dell’allenatore e del direttore sportivo, i cui nomi verranno ufficializzati nelle prossime settimane insieme all’organico definitivo.

La stagione prenderà ufficialmente il via a inizio agosto con il raduno della squadra e una serie di allenamenti tra Vipiteno e Madesimo, accompagnati da alcune amichevoli tra Italia e Svizzera in preparazione al debutto nel massimo campionato transfrontaliero fissato per il 18 settembre. Le prime gare casalinghe arriveranno invece soltanto a inizio ottobre, consentendo il completamento dei lavori della nuova Milan Ice Fiera Arena.

Il nuovo impianto di Rho avrà una capienza di 3.998 posti e rappresenterà il cuore operativo del progetto nel breve periodo. Una struttura moderna, realizzata secondo standard internazionali, con pista dalle dimensioni NHL (60×26 metri), otto spogliatoi, area riscaldamento, accessibilità completa e spazi hospitality dedicati. Una soluzione definita “temporanea”, perché entro il 2029 l’area dovrebbe lasciare spazio a un’arena permanente da 5.000-7.000 posti destinata a diventare il futuro Centro Federale italiano per gli sport del ghiaccio.

L’idea di base è dare a Milano e a tutto il movimento hockeistico italiano una possibilità di sviluppo importanteha spiegato Leitner. Non vogliamo costruire soltanto una prima squadra, ma un ecosistema capace di sostenersi e crescere nel tempo. L’obiettivo è valorizzare l’eredità delle Olimpiadi di Milano-Cortina e riportare l’hockey milanese nel posto che merita“.

Il progetto è stato infatti presentato con una prospettiva minima di cinque anni e con una struttura destinata a coinvolgere in maniera diretta anche il settore giovanile. Gli HC Milano Devils assumeranno la denominazione di Milano Hockey Club Prospects, mantenendo la gestione dell’intera filiera formativa: dalla scuola hockey alle categorie Under, passando per la squadra iscritta in IHL Division I, fino alla formazione femminile e a quella amatoriale. Un percorso completo che punta a creare una vera identità condivisa tra prima squadra e vivaio.

A partire dalla prossima stagione tutte le nostre squadre vestiranno gli stessi colori e porteranno lo stesso simboloha spiegato il vicepresidente dei Prospects Paolo Florean –. Vogliamo che ogni ragazzo possa identificarsi in questo progetto e sognare un giorno di arrivare a giocare in ICE Hockey League con la maglia di Milano“.

Grande entusiasmo anche nelle parole del vicepresidente Marco Margiotta, principale investitore dell’operazione attraverso House of Doge: “Questo è uno dei giorni più emozionanti della mia vita. Milano ha una storia sportiva straordinaria e merita una realtà ambiziosa, sostenibile e capace di guardare al futuro. Oggi il Milano Hockey Club nasce con l’intenzione di restare a lungo ai massimi livelli“.

Sul fronte sportivo, infine, Chris McSorley ha ribadito la filosofia che accompagnerà il nuovo corso: “Abbiamo costruito una squadra fisica, esperta e pronta a competere. Ma il nostro obiettivo va oltre i risultati immediati: vogliamo contribuire alla crescita dell’intero movimento e trasmettere una mentalità vincente a tutti i giovani che entreranno a far parte di questa realtà“. Confermata inoltre la collaborazione con il club svizzero del Sierre, ulteriore tassello di un progetto che punta a ritagliarsi fin da subito un ruolo da protagonista nel panorama hockeistico internazionale. Milano è tornata. E questa volta lo fa con l’ambizione dichiarata di restarci a lungo.

TC

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