
Un saluto sobrio, figlio di un finale di stagione che ha lasciato più amaro che dolce nella bocca della Pallacanestro Varese. Il commiato di fine anno di squadra e società ai tifosi, svoltosi questo pomeriggio, martedì 12 maggio al Balthazar in centro Varese, è stato più tranquillo rispetto a quello degli ultimi anni.
Circa 200 i tifosi presenti per foto e autografi con i protagonisti biancorossi di questa stagione: nessun coro, nessun discorso di rito di fine anno, solo tanti sorrisi e abbracci, per una squadra che più delle altre però, rispetto agli ultimi anni, a livello di risultati sportivi è riuscita ad alzare il livello. E’ mancato l’ultimo passo due volte, sia per le Final Eight di Coppa Italia, sia per i playoff e forse questi due momenti, che avevano fatto venire la bocca buona ai tifosi, hanno un pò sopito l’entusiasmo attorno alla truppa di coach Kastritis, che però non bisogna mai dimenticare da dove arrivava.
La parola allora è passata a capitan Librizzi, al Presidente Toto Bulgheroni ed a Nate Renfro, l’unico americano al momento a contratto e che ha ottime chance di rimanere ai piedi del Sacro Monte anche per la prossima stagione. Assente d’eccezione l’AD biancorosso Luis Scola, al seguito del gruppo Under 19 a caccia dell’ultimo pass per le Finali Nazionali di categoria.
Partendo allora proprio dal capitano biancorosso che ha subito messo un punto alle tante notizie uscite sul suo futuro: “Sono uscite molte notizie nell’ultimo periodo, l’idea di andare in NCAA c’è da parecchio tempo, voglio essere molto sincero su questo con città e tifosi. Allo stesso modo dico che però non c’è ancora nulla di sicuro e si vedrà nei prossimi giorni. C’è un pò di rammarico per non aver raggiunto i playoff, sicuramente è stata una bellissima stagione che ci portiamo nel cuore perché penso siamo stati capaci di riportare entusiasmo nonostante tante difficoltà, rimane l’amarezza per nona ver centrato i playoff all’ultimo. Sono felice di quanto ho fatto a livello personale, mi è mancata un pò di continuità ma ho imparato a farmi trovare sempre pronto quando sono stato chiamato in causa. La sliding doors stagionale? L’inizio di stagione 1-6, avessimo vinto qualche partita in più ad inizio stagione avremmo avuto la festa di fine stagione più in là”.
Immancabile, poi, la chiosa stagionale del Presidente Toto Bulgheroni: “Credo di essere molto realista e cerco di essere il più obiettivo possibile. Credo che se ad inizio anno ci avessero detto che a 6/7 partite dalla fine del campionato saremmo stati salvi saremmo stati tutti contenti. Siamo andati molto vicini ai playoff, è ovvio che in un’analisi qualcosa possiamo aver sbagliato ma qualcosa di buono abbiamo fatto, come gli acquisti si Nkamhoua, Moore e Renfro. Purtroppo abbiamo sbagliato le valutazioni su Moody e abbiamo convissuto con l’enigma Freeman che non si è mai ripreso totalmente dall’infortunio. Siamo stati un pò sfortunati, perché ci hanno tolto i due punti di Trapani, abbiamo perso due partite senza Alviti e una senza Moore, una a Trieste che, insomma, capita nello sport. Come avete sentito non ho citato Milano perché lascio a voi l’interpretazione, però come prima cosa guardiamo a noi. Sono orgoglioso di quanto abbiamo fatto e di come abbiamo lavorato, sono certo che l’anno prossimo sapremo imparare dagli errori fatti, spero faremo una squadra competitiva e mi sento di dire che ai playoff ci andremo sicuramente”.
Infine Renfro ha chiuso il giro d’interviste, anche lui non nascondendo l’amarezza per il mancato accesso ai playoff, obiettivo sfumato all’ultimo metro: “Penso che l’inizio di stagione non sia stato facile e sicuramente ci ha costretto a rincorrere, però arrivare a lottare per i playoff penso fosse qualcosa di inaspettato per tutti. Siamo dispiaciuti per non aver raggiunto un obiettivo importantissimo per città e tifosi come i playoff ma penso anche che il percorso fatto sia stato positivo sotto tanti punti di vista. Sono orgoglioso, a livello personale, di come ho reagito agli infortuni che ho avuto nella prima parte di stagione. Ho sempre lavorato duro e sono fiero di come ho risposto alle difficoltà. Un piccolo disappunto è quello di non essere riuscito ad alzare ancora di più il mio livello nel finale id stagione ma sono super motivato a lavorare quest’estate per farmi trovare ancora più pronto ad inizio stagione. Il futuro? E’ presto per parlarne, ho un contratto con uscita a favore della società che sta parlando con i mio agente, però non nascondo che sicuramente mi piacerebbe restare”.
Alessandro Burin





















