La salvezza conquistata ai playout contro l’Union Oratori Castellanza ha chiuso una stagione complicata, ma allo stesso tempo ha aperto una nuova pagina per la Pro Juventute. La società di Uboldo si prepara infatti ad affrontare il prossimo campionato di Seconda Categoria con la volontà di cambiare passo, senza però perdere ciò che da sempre rappresenta il cuore del progetto: le persone.

Perché la ripartenza uboldese non nasce dalla volontà di cancellare il passato, ma dalla consapevolezza che proprio dalle proprie radici bisogna ripartire. L’annata appena conclusa ha lasciato qualche cicatrice, ma anche la possibilità di fermarsi, riflettere e correggere la rotta. “È stato un anno complicato conferma la presidente Alessandra Martinez , sicuramente duro da affrontare, ma credo che anche i momenti difficili possano servire per cambiare qualcosa“. Una stagione che, al di là dell’aspetto puramente sportivo, ha permesso alla Pro Juventute di fare un’analisi più ampia sul proprio percorso: “Ci siamo resi conto che forse era arrivato il momento di fare qualche correttivo, non solo a livello di squadra ma anche nella gestione generale. È stato un passaggio importante per capire dove migliorare e ripartire con maggiore entusiasmo“.

La risposta della società è stata quella della continuità. Nessuna rivoluzione, nessun taglio netto con il passato: la Pro Juventute vuole conservare il proprio patrimonio umano e costruire il futuro proprio sulle persone che negli anni hanno contribuito a rendere il club una realtà riconoscibile. “Abbiamo scelto di ripartire dalle basi sottolinea Martinez , mantenendo quello zoccolo duro di persone che rappresentano il cuore della Pro Juventute. Ci sono figure che sono cresciute con questa società e che continueranno a farne parte anche dopo aver appeso gli scarpini al chiodo. Parliamo di persone che potranno portare una visione più fresca e che permetteranno all’asset societario di restare ancor più vicino ai ragazzi“.

L’obiettivo è per l’appunto quello di creare un collegamento sempre più forte tra chi ha costruito la storia del club e chi oggi può portare idee nuove e una prospettiva diversa, soprattutto nei confronti dei ragazzi più giovani. Proprio il settore giovanile rappresenta uno dei punti cardine del nuovo percorso. La conferma di Dario Abbruzzese alla guida della Juniores va in questa direzione, con l’obiettivo di continuare a formare ragazzi: “Per noi è fondamentale creare continuità. I giovani devono avere la possibilità di crescere e trovare un percorso che li accompagni fino alla Prima Squadra“.

Sul campo, invece, la costruzione della nuova stagione è ancora in corso. La Pro Juventute ripartirà dalla maggior parte del gruppo storico, affiancando alcune nuove pedine che verranno ufficializzate nelle prossime settimane. Una scelta coerente con la volontà di mantenere un’identità precisa, senza rinunciare alla possibilità di migliorare la competitività della rosa. E il mister della Prima Squadra?Abbiamo una lista di nomi che stiamo ripercorrendo per individuare il candidato migliore: la decisione non tarderà ad arrivare“.

Da definire, ovviamente, ci sarà anche il girone di appartenenza per la stagione 2026/27. L’idea di confrontarsi ancora con il raggruppamento legnanese stuzzica la numero uno uboldese: “All’inizio era qualcosa che non conoscevamo, ma alla fine non ci siamo trovati male. Le difficoltà dello scorso anno sono state soprattutto nostre, legate al fatto di non aver trovato la giusta quadratura“. A prescindere da quale sarà il girone di riferimento, comunque, la Pro Juventute ha le idee chiare perché c’è voglia di ritrovare in primis entusiasmo e stabilità, senza però nascondere l’ambizione di migliorare. “L’obiettivo minimo è quello di stare nella parte sinistra della classifica conclude Alessandra Martinez. Dobbiamo ricreare entusiasmo e dare un riferimento ai ragazzi che stanno crescendo nel nostro settore giovanile. Poi, quando avremo completato la rosa, capiremo se potremo puntare a qualcosa di ancora più importante“.

Matteo Carraro

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