In attesa di avere novità sul futuro della Pro Patria (e del ripescaggio, ormai imminente, della Castellanzese), le varesotte in Serie D si stanno muovendo con sempre più decisione per arrivare nel migliore dei modi all’inizio delle rispettive stagioni. La campagna acquisti di Varese, Varesina e Solbiatese sta procedendo su binari ben definiti e le rose allestite (più o meno parziali) possono già dare indicazioni importanti in merito alle ambizioni delle singole squadre.

Parlare di obiettivi a scatola chiusa è comunque sempre un azzardo, anche perché le presentazioni ufficiali non sono ancora andate in scena. Fermo restando che nessuno gioca per perdere, la sensazione è che il progetto della Varesina sia sulla carta quello più ambizioso: il nuovo corso Scandola/Angellotti sta portando avanti un mercato di livello assoluto e i nomi messi sul piatto fin qui (senza dimenticare quelli che dovranno ancora arrivare) restituiscono l’immagine di una squadra destinata a stare in alto. Il Varese di oggi si colloca in una via intermedia: “giocare al ribasso” potrebbe essere un modo per svincolare i biancorossi dalle pressioni, anche se il fatto di indossare una maglia del genere comporta già di per sé una discreta dose di responsabilità. Cambiamenti e scommesse potrebbero pagare, ma sarà ovviamente il campo a dare il suo responso. Infine, la neopromossa Solbiatese si sta muovendo in sordina senza troppi proclami, ma la base di partenza reduce dalla cavalcata in Eccellenza non ha nulla da invidiare al livello della Serie D e, con qualche innesto mirato, i nerazzurri potrebbero rivelarsi un’autentica sorpresa.

VARESE

Entrando nello specifico delle singole situazioni, il Varese ha fin qui messo nero su bianco 13 firme con sette conferme e sei new entry. La porta è sistemata con la scelta di un titolare over del calibro di Giulio Mangano che avrà il compito (insieme al preparatore dei portieri Angelo Castelli) di far crescere il giovane e promettente Gabriele Gruttadauria. Resta ancora molto da fare negli altri reparti: le conferme di Lorenzo Berbenni e Manuel Costante in difesa garantiscono continuità progettuale, mente i ritorni di Stefano Molinari e Vittorio Salera rappresentano due scommesse che ci si augura possano essere vinte (il primo reduce da un paio di stagioni complicatissime segnate da continui infortuni, il secondo riprova il biancorosso dopo non aver convinto lo scorso anno). In attesa di conoscere il futuro di capitan Matteo Bruzzone e Federico Bertoni (che piace alla Varesina), hanno salutato Varese Umberto Agnelli (accasatosi al Fiorenzuola) e Andrea Sassudelli (Oltrepò).

Il centrocampo biancorosso riparte da un tassello che la scorsa stagione è stato fondamentale: un giocatore come Orso Maria De Ponti garantisce tanto in entrambe le fasi, ma soprattutto consentirà a mister Ciceri di attuare diverse soluzioni tattiche adattandosi con naturalezza sia in mezzo sia in difesa. Andrea Malinverno è ormai una certezza di questo spogliatoio e le conferme di Edoardo Fabris e Abraham Sovogui (grande attesa per il gigante classe ’06, reinventato attaccante sul finire della scorsa stagione) rappresentano carte under da utilizzare. Roberto Beretta sarà uno degli osservati speciali visto che il classe ’01 ha dimostrato in passato di avere un’ottima confidenza con il gol. L’apporto realizzativo del centrocampo dovrà infatti essere una delle chiavi di volta del nuovo Varese, soprattutto considerando che il top scorer Tommaso Tentoni è passato alla Varesina. L’attacco conta ad oggi Mattia Barbaro (su di lui non mancano le aspettative, per quanto non abbia ancora debuttato in Serie D) e Daniele Favale, il “sostituto ideale” di Guerini. Da monitorare le posizioni di Matteo Barzotti e Pietro Cogliati, mentre Niccolò Romero è in uscita; l’obiettivo del ds Alessio Battaglino è quello di portare finalmente a Varese un attaccante “da 20 gol” (profilo che nelle scorse stagioni, per un motivo o per l’altro, è sempre mancato) e la volontà è quella di completare la rosa entro la prossima settimana in modo da avere per lunedì 27 luglio un roster completo in vista dell’inizio della preparazione.

ALLENATORE: Andrea Ciceri (confermato)

ROSA 2026/27
Portieri
: Gabriele Gruttadauria (’09, dalla Pro Sesto); Giulio Mangano (’99, dall’Enna)
Difensori: Lorenzo Berbenni (’02, confermato); Manuel Costante (’04, confermato); Stefano Molinari (’00, dalla Trevigliese); Vittorio Salera (’07, dalla Cremonese)
Centrocampisti: Roberto Beretta (’01, dal Villa Valle); Orso Maria De Ponti (’05, confermato); Edoardo Fabris (’08, confermato); Andrea Malinverno (’02, confermato); Abraham Sovogui (’06, confermato)
Attaccanti: Mattia Barbaro (’06, confermato); Daniele Favale (’02, dal Chisola)

VARESINA

Se il Varese è ancora un cantiere aperto, la Varesina ha già lanciato un messaggio chiarissimo al campionato. Il nuovo corso affidato al direttore sportivo Stefano Scandola e a mister Daniele Angellotti ha cambiato passo con decisione, costruendo fin dalle prime settimane di mercato una rosa destinata, almeno sulla carta, a recitare un ruolo da protagonista. Dopo una stagione vissuta ben al di sotto delle aspettative e conclusa soltanto ai playout, la società rossoblù ha deciso di ripartire con un’autentica rivoluzione, senza però rinunciare alla propria filosofia. Le tre cessioni al professionismo di Marcelo Vaz (Genoa), Simone Sassi (AlbinoLeffe) e Alessandro Tassani (Atalanta) rappresentano infatti l’ennesima certificazione della crescita di un club ormai diventato punto di riferimento nella valorizzazione dei giovani a livello nazionale. Il club, comunque, ha voluto ringraziare via social anche tutti coloro che non faranno più parte del progetto rossoblù: Alberto Alari, Lorenzo Andreoli, Alessio Arcopinto, Mathessende Baud Banaga, Denis Caverzasi, Tommaso Cavalli, Dennis Costantino, Sindrit Guri, Alessio Gulinatti, Riccardo Miconi, Miguel Sainz-Maza, Nicolò Valisena e Antonio Vitiello.

Una rivoluzione profonda ma ben ragionata. La Varesina riparte tra i pali dal promettente Lorenzo Maddalon, classe 2008 confermato dopo l’ottimo percorso di crescita della passata stagione; da definire chi lo affiancherà per completare il reparto. In difesa le Fenici hanno già alzato notevolmente il livello dell’esperienza. L’arrivo di Fabrizio Ferrante dalla Casatese Merate porta leadership e solidità, mentre Luka Tomas rappresenta una garanzia assoluta per la categoria: il centrale croato conosce perfettamente la Serie D e aggiunge personalità a un reparto che potrà contare anche sul rientro di Riccardo Ornaghi dopo il prestito al Gozzano, sul confermato e promettente Filippo Martinoia e sull’innesto di Mirco Rettore dall’Oltrepò. Qualche ulteriore ritocco, tuttavia, potrebbe ancora arrivare per completare definitivamente il pacchetto arretrato aggiungendo altri elementi di spicco.

Anche in mezzo al campo la qualità non manca. Alex Pedone e Alessandro Polenghi, entrambi provenienti dalla Pro Sesto, garantiscono esperienza, geometrie e intensità, ma il colpo che più stuzzica la fantasia è senza dubbio quello di Tommaso Tentoni. Dopo essere stato il trascinatore offensivo del Varese nell’ultima stagione, il classe ’97 cambia porta in dote gol, assist e una capacità di incidere che potrebbe fare la differenza. Il reparto, comunque, è uno di quelli destinati a essere ulteriormente rinforzati prima della chiusura del mercato. Davanti, invece, la sensazione è che il grosso del lavoro sia già stato completato. E che lavoro. Stefano Banfi, uno dei profili più prolifici e continui della categoria, garantisce praticamente una doppia cifra di partenza, mentre Guillermo Busto arriva dopo essere stato uno dei grandi protagonisti della straordinaria stagione del Ligorna, fermatosi soltanto a un passo dalla promozione in Serie C. Attorno a loro restano Christian Bianchetti e Carlo Manicone (a proposito di certezze realizzative), oltre ai giovani Matteo Grassi, Josè Carlos Manuel Caleia e Paul David Okaleme (uno dei tasselli under sarà con ogni probabilità in attacco) in un reparto che abbina qualità, profondità ed esperienza e che ad oggi è tra i più intriganti di categoria.

Il mercato, comunque, non è ancora terminato. Le basi sono estremamente solide e confermano quanto anticipato nelle scorse settimane: la Varesina non si nasconde e vuole tornare stabilmente ai vertici della Serie D. Per una società che, sotto molti aspetti, ha già struttura e organizzazione da professionismo, l’obiettivo è continuare a crescere fino a bussare con forza alle porte del calcio professionistico. Il raduno è fissato per sabato 25 luglio alle ore 15.00 al centro sportivo di Cairate, mentre la presentazione ufficiale della squadra andrà in scena lunedì 27 luglio.

ALLENATORE: Daniele Angellotti

ROSA 2026/27
Portieri
: Lorenzo Maddalon (’08, confermato)
Difensori: Fabrizio Ferrante (’95, dalla Casatese Merate); Filippo Martinoia (’08, confermato); Riccardo Ornaghi (’07, fine prestito al Gozzano); Mirco Rettore (’04, dall’Oltrepò); Luka Tomas (’92, da L’Aquila)
Centrocampisti: Alex Pedone (’94, dalla Pro Sesto); Alessandro Polenghi (’03, dalla Pro Sesto); Tommaso Tentoni (’97, dal Varese)
Attaccanti: Stefano Banfi (’00, dalla Pro Sesto); Guillermo Busto (’95, dal Ligorna); Christian Bianchetti (’03); Josè Carlos Manuel Caleia (’08, dal Rangers U20); Matteo Grassi (’08, confermato); Carlo Manicone (’98, confermato); Paul David Okaleme (’09, dall’Aldini)

SOLBIATESE

Chi, almeno sulla carta, potrebbe rappresentare la vera mina vagante del prossimo campionato è la Solbiatese. I nerazzurri si affacciano alla Serie D dopo quindici anni con il giusto mix di entusiasmo e pragmatismo: la parola d’ordine resta continuità, senza proclami e senza la volontà di stravolgere una squadra capace di conquistare sul campo una promozione storica. Del resto, come aveva anticipato nelle scorse settimane il direttore generale Carmine Gorrasi, l’obiettivo era quello di ripartire proprio dal blocco che ha riportato Solbiate Arno nell’élite del dilettantismo. Le prime ufficialità stanno andando esattamente in questa direzione e la sensazione è che le conferme rappresentino già una base assolutamente all’altezza della categoria.

La porta, ad esempio, riparte da una certezza totale come Gianmarco Chironi. Il classe ’97 non è soltanto uno dei migliori portieri della categoria, ma garantisce leadership, esperienza e personalità, qualità fondamentali per accompagnare una neopromossa in un campionato inevitabilmente più impegnativo. Davanti a lui sono già stati blindati tre pilastri della cavalcata in Eccellenza: Maurizio Cosentino, Mattia Gabrielli e Marian Puka. Un reparto che lo scorso anno rappresentava un autentico lusso per la categoria e che avrà ora l’opportunità di dimostrare il proprio valore anche in Serie D. A loro potrebbe presto aggiungersi il giovane Mattia Vitale, difensore classe 2007 reduce dall’esperienza con l’Acireale e profilo seguito con grande attenzione dalla dirigenza. Anche il centrocampo conserva tutta la propria identità. Luca Guidetti continua a essere il faro tecnico della squadra: esperienza, tempi di gioco e qualità fanno del classe ’86 uno dei giocatori più completi dell’intero panorama dilettantistico. Al suo fianco resteranno Simone Manfrè, autentico jolly capace di interpretare più ruoli con grande intelligenza tattica, e Matteo Suatoni, talento ormai ben oltre la semplice prospettiva. Il classe 2006 ha già dimostrato di poter incidere con continuità e sarà chiamato a confermarsi anche al piano superiore. Come anticipato da Gorrasi, il reparto sarà poi arricchito dagli innesti dei giovani Riccardo Lo Re (dal Renate), Filippo Renner (dalla Rhodense) e Giuseppe Pandullo (dal Pavia), tre under sui quali la società punta fortemente.

Se però c’è un reparto destinato a far sognare i tifosi nerazzurri è senza dubbio l’attacco. Le conferme di Joao Barbosa Monteiro, Luis Carlos Martinez, Marco Gasparri e Boubacare Silla sarebbero già sufficienti per garantire qualità, esperienza e gol. A rendere il quadro ancora più affascinante, però, c’è il ritorno di Dennis Scapinello, autentico idolo della piazza che rientra a Solbiate Arno dopo aver trascinato l’Arconatese alla promozione in Serie D. Un innesto di enorme spessore che restituisce ai nerazzurri uno degli attaccanti più determinanti della categoria. A completare il reparto offensivo arriverà anche Lorenzo Riboli, reduce da due stagioni molto positive in Eccellenza e pronto a misurarsi con il massimo campionato dilettantistico. Il mercato, naturalmente, non è ancora concluso e qualche ulteriore ritocco arriverà nelle prossime settimane. In ogni caso, la sensazione è che la Solbiatese abbia già tra le mani una squadra in grado non soltanto di conquistare la salvezza, ma anche di togliersi soddisfazioni importanti. Il club ha sempre ribadito come il primo obiettivo sia consolidarsi in Serie D senza compiere il passo più lungo della gamba, ma il valore della rosa autorizza a pensare che i nerazzurri possano diventare fin da subito una delle sorprese più interessanti del campionato.

ALLENATORE: Roberto Gatti (confermato)

ROSA 2026/27
Portieri
: Gianmarco Chironi (’97, confermato)
Difensori: Maurizio Cosentino (’99, confermato); Mattia Gabrielli (’96, confermato); Marian Puka (’97, confermato)
Centrocampisti: Luca Guidetti (’86, confermato); Riccardo Lo Re (’08, dal Renate); Simone Manfrè (’03, confermato); Giuseppe Pandullo (’07, dal Pavia); Filippo Renner (’07, dalla Rhodense); Matteo Suatoni (’06, confermato)
Attaccanti: Joao Barbosa Monteiro (’94, confermato); Marco Gasparri (’88, confermato), Luis Carlos Martinez (’95, confermato); Dennis Scapinello (’95, dall’Arconatese); Boubacare Silla (’00, confermato)

Matteo Carraro

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