
E’ un giorno di lutto per il mondo del calcio che piange la morte di Sandro Mazzola. Ad annunciare la morte dell’ex bandiera dell’Inter, all’età di 83 anni, è stato lo stesso club nerazzurro in un comunicato diramato pochi minuti fa: “È stato uno dei più grandi calciatori della storia. Non solo di quella nerazzurra. Ha scritto la storia in maniera indelebile e senza precedenti“.
Mazzola ha scritto pagine indelebili del calcio nostrano, conquistando in carriera quattro scudetti, due Coppe dei Campioni, 2 Coppe Intercontinentali, il titolo di capocannoniere in Serie A e in Coppa dei campioni. Per lui con la maglia nerazzurra sulle spalle sono state 17 le stagioni giocate per un totale di 565 partite ufficiali condite da 158 gol.
Eroe della Grande Inter di Angelo Moratti, Helenio Herrera, Sarti, Burgnich e Facchetti, Mazzola è stato protagonista indiscusso di quel centrocampo che dominò l’Europa tra il 1963 ed il 1965. Non solo Inter però per Mazzola, figlio di Valentino, capitano del Grande Torino morto nella tragedia di Superga, perché per lui c’è stata anche tanta Nazionale Italia con cui ha collezionato 70 presenze e messo a segno 22 gol, partecipando a tre diverse edizioni dei Mondiali (1966, 1970, 1974) e conquistando l’Europeo del 1968.
Alessandro Burin






























