
Un dolore profondo ha colpito in queste ore il mondo del basket varesotto. Progetto Ma.Go piange la tragica scomparsa di Nicolò Vergani, per tutti “Nik”, giovane atleta di appena 18 anni residente a Cislago, venuto a mancare nella giornata di mercoledì in seguito alle gravissime conseguenze dell’incidente stradale avvenuto lunedì pomeriggio a Carbonate.
Una notizia che ha scosso non solo la società marnatese, ma l’intero ambiente cestistico della zona, stretto attorno al dolore della famiglia e degli amici di un ragazzo descritto da tutti come genuino, sorridente e profondamente legato alla pallacanestro. Nicolò vestiva la maglia di Progetto Ma.Go e in questa stagione ha fatto parte del gruppo Under 19 Silver.
Immediato e commosso il messaggio diffuso dalla società:
“La dirigenza, lo staff tecnico e gli atleti di Progetto Ma.Go partecipano sentitamente al dolore per la prematura scomparsa di Nicolò Vergani, nostro atleta dell’Under 19 e persona genuina e splendida. Ci stringiamo alla famiglia di Nik e porgiamo le nostre più sentite condoglianze a Lele, Valentina, Letizia e Stefano”.
Parole che hanno raccolto in poche ore decine di messaggi di cordoglio da parte di società sportive, compagni di squadra, allenatori e appassionati di basket di tutta la provincia, in un lungo abbraccio virtuale che testimonia quanto Nicolò fosse conosciuto e benvoluto.
Il vuoto lasciato da “Nik” si avverte anche tra i corridoi dell’ISISS Don Milani di Tradate, dove frequentava la classe 4B GCOM. Anche l’istituto scolastico ha voluto ricordarlo con un messaggio ufficiale carico di emozione:
«Il Dirigente Scolastico e tutta la comunità del Don Milani si uniscono sentitamente al dolore della famiglia per l’improvvisa e tragica scomparsa dello studente. Nicolò, ragazzo vivace e partecipe, appassionato di basket, è stato parte integrante della vita scolastica e del tessuto sociale della scuola, grazie al suo carattere estroverso e alla sua inconfondibile ironia».
«La sua inaspettata scomparsa lascia interdetti i compagni di classe, impreparati alla presenza assordante di un banco vuoto nella loro aula, i suoi insegnanti, increduli dinanzi ad una perdita impensabile, e tutta la comunità educante, che si impegna a custodirne con cura il ricordo».
In queste ore di sgomento, il basket varesino si ferma per ricordare un ragazzo che, nonostante la giovane età, aveva già lasciato un segno profondo dentro e fuori dal campo per tutti coloro che lo conoscevano.
Redazione






















