NBA Europe, il progetto continua a prendere forma. E’ questo quanto emerge dalle parole del Commissione NBA Adam Silver che, come riportano diversi media nazionali e internazionali, a margine del consueto Board of Governors, ha parlato della lega pronta a rivoluzionare il basket europeo e mondiale.
Silver, in prima istanza, si è espresso sul possibile accordo con Eurolega, che vede da qualche giorno come cruciale la data del 5 ottobre, quando sul lago di Como (a Cernobbio) andrà in scena un incontro tra alcune società di Eurolega per discutere proprio della situazione in atto con NBA.

Dialoghi tra le parti che sono stati oggetto del Board of Governos, con Silver che ha commentato con un chiaro: “Sì, abbiamo discusso delle trattative in corso con EuroLeague. Come ho detto prima, credo che stiamo facendo progressi. Crediamo che la lega sarebbe più forte unendo le forze con EuroLeague. Non è necessario che accada, ma penso che staremmo tutti meglio presentandoci come un fronte unito in Europa“.

Un passaggio chiave che apre sempre più ad una possibile (anche se al momento tutt’altro che certa) collaborazione tra le parti e che ovviamente andrebbe a modificare il progetto iniziale di una lega chiusa a sole 16 squadre di cui 12 fondatrici. Al momento, però, parliamo ancora una volta solo d’ipotesi, benché i movimenti siano continui ed attivi ed è proprio sulle tempistiche di avvio del progetto (con la data di ottobre 2027 che viene mantenuta come designata per l’avvio della competizione) che arriva forse il passaggio più significativo di Silver: “Penso che sia importante introdurre la competizione sul mercato la prossima estate. Il prodotto iniziale che probabilmente vedrete tra un anno sarà diverso da quello che avremo quando tutte le squadre saranno state riunite e la lega sarà pienamente operativa. Vogliamo partire. Come ho accennato prima, ci saranno annunci nei prossimi mesi e queste conversazioni stanno procedendo seriamente. Sono soddisfatto dei progressi che stiamo facendo e credo che lo siano anche i nostri proprietari. Allo stesso tempo, però, serve tempo. Ne servirà ancora prima di poter definire tutto“.

Tanto però, pare debba essere ancora però sviluppato sotto il piano della struttura economica e organizzativa del progetto: dal sistema salariale dei giocatori alla gestione collettiva dei diritti televisivi, fino a ciò che dovrà invece essere lasciato ai singoli mercati.
Una cosa però è certa: settimana dopo settimana il progetto NBA Europe prende sempre più forma ed ovviamente la Pallacanestro Varese non può che guardare con grande attenzione, attesa e speranza, oltre che una certa dose di tranquillità (come testimoniano le parole del CEO Scola interpellato in merito nella conferenza stampa di presentazione del progetto Campus 2.0) sull’effettiva possibilità di prendere parte a questa lega affianco di RedBird.

Alessandro Burin

Articolo precedenteLegnano accelera la preparazione, parla Roberto Gentile: “Percorso a tappe, la mentalità è straordinaria”
Articolo successivoCalcio Olgiate, buona la prima. Greco accende la stagione: “Tre punti d’oro, qui per far crescere i giovani”

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui