
Il fascino intramontabile delle biciclette d’acciaio, la polvere delle strade bianche e l’eco leggendaria di una delle imprese più grandi della storia dello sport italiano. Dopo l’eccellente riscontro fatto registrare al debutto, scaldano già i motori gli organizzatori de “La Valganna Ciclostorica”: si aprono ufficialmente oggi le iscrizioni per la seconda edizione dell’evento, in calendario per domenica 11 luglio 2027.
Un appuntamento ormai cerchiato in rosso per gli appassionati del ciclismo d’altri tempi, che coniuga fatica, autenticità, convivialità e valorizzazione di un territorio da sempre culla e fucina delle due ruote a pedali. Per l’occasione, la macchina organizzativa ha lanciato una speciale finestra promozionale con la tariffa agevolata “Sconto Eroica”, valida per le prossime due settimane e riservata a chi bloccherà per tempo il proprio pettorale direttamente sul sito ufficiale della manifestazione (www.lavalganna.com).
Nel segno del “Re del fango”
Il battesimo della ciclostorica ha radunato lungo i saliscendi tra Varese e la Valganna ottanta “eroici” pionieri; per il 2027 l’asticella delle ambizioni si alza con decisione, puntando a superare nettamente il muro dei cento partenti per consolidare la manifestazione come punto di riferimento nel panorama ciclostorico lombardo e nazionale. Al centro del progetto pulsa però un’eredità storica e identitaria senza eguali: il mito di Luigi Ganna, l’indimenticato “Re del fango“, vincitore della prima storica edizione del Giro d’Italia nel 1909 e autentico simbolo dello sport varesotto nel mondo. Un legame a doppio filo con la società promotrice, la ASD Ganna: fondata originariamente nel 1913 e rinata due anni fa con l’intento di preservare e tramandare lo spirito pionieristico delle origini.
Pedalare lungo i tornanti e i boschi della Valganna significa così tuffarsi in una narrazione a cielo aperto: riscoprire il gusto di viaggiare senza l’assillo del cronometro, gustare gli scorci paesaggistici e celebrare la memoria di chi, oltre un secolo fa, seppe trasformare un telaio e due tubolari in pura leggenda.
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