
La buona notizia? Di solito ce n’è comunque sempre una. Quella di ieri è che hanno perso anche Pergolettese e Virtus Verona (mentre l’Ospitaletto ha pareggiato). Mantenendo così inalterate le distanze in coda alla classifica. In attesa di Inter U23 – Novara, Lumezzane – Vicenza e Dolomiti Bellunesi – AlbinoLeffe del pomeriggio (Triestina – Alcione si giocherà domani). Insomma, c’è davvero poco da stare allegri perché con tutta la buona volontà del caso (ultimamente piuttosto poca), dalla trasferta di Vercelli la Pro Patria si porta a casa quanto previsto dal più classico dei meteo di stagione. Ombre e nebbia. Per citazione di un sottovalutatissimo cult di Woody Allen.
Prestazione neanche così malvagia, solite porosità difensiva (solo 4 clean sheet) ed inconcludenza dell’attacco (11^ su 20 senza gol), episodi poco favorevoli. Ma, si sa, la fortuna (sempre che esista e parrebbe di no), aiuta sempre gli audaci. Cioè, a saldo, quinta sconfitta in striscia (terza dopo il cambio di panca). I biancoblu non perdevano così dai 7 rovesci (di questi tempi, dalla 19^ alla 26^), della stagione scorsa. Trend che non necessita di didascalie. Francesco Bolzoni è costretto per contratto a mettere la sua: “Il gol era evitabile. In area dobbiamo essere più concreti. Abbiamo avuto qualche occasione nel secondo tempo. Bravo il loro portiere e sfortunati sulla traversa. Tanti calci piazzati che potevano essere sfruttati meglio. Per quello che vogliamo io e il mio staff c’è stato un passo avanti. Vedremo nelle statistiche ma subiamo meno. Dietro hanno lavorato bene. Bene i due in mezzo. Serve qualcosa di più”. Ora due gare interne: Inter U23 (sabato 10 ore 17.30) e Giana (7 giorni dopo stesso orario). Soprattutto, una finestra di mercato che resta l’unica concreta speranza di sovvertire un destino altrimenti segnato. A patto di approfittarne per ribaltare la squadra, s’intende.
Masi comunicanti
Il più proverbiale (e scontato) dei gol dell’ex l’ha accarezzato con quella traversa galeotta nel finale del “Piola”. Per il resto, il rientrante Alberto Masi è costretto a mandar giù l’ennesimo boccone amarissimo: “L’unica nota positiva di oggi è il rientro. Ho lavorato tanto per tornare oggi. Mi sono sentito bene. Abbiamo preso un gol evitabilissimo. C’è anche una componente di sfortuna con 3 rimpalli. In questo momento dobbiamo limare tutto. Non c’è margine di errore. Abbiamo avuto un’occasione simile con Ganz e ha parato il portiere. Ho preso una traversa io. Cerco diessere positivo. Voglio dare fiducia anche ai miei compagni. Ci crediamo. Bisogna ripartire anche se un risultato positivo ci avrebbe dato autostima”.
Via col lento
Solo le persone superficiali non giudicano dalle apparenze. Paradosso wildiano che ben si sposa con la prossemica (per gli amici, body language), di Ferdinando Mastroianni il cui elogio della lentezza nella coreografica uscita dal campo all’atto della sostituzione con Udoh (68’ e Pro Vercelli già avanti 1-0), ha quantomeno incuriosito. Al netto del suo evidente contributo alla causa in questi mesi e senza fare la morale a nessuno (questo sarebbe un pessimo pulpito per far partire la predica), il migliore dei biancoblu nella prima metà di stagione (nonché capocannoniere del Girone), possiede sensibilità tecnica sufficiente a comprendere che in momenti come questo anche una camminata viene interpretata come un messaggio. A maggior titolo, a mercato aperto e relative voci circolanti.
Giovanni Castiglioni
(Interviste a cura Comunicazione Aurora Pro Patria 1919)
























