Tra le tante neopromosse nel Girone H di Prima Categoria, il Cistellum sta dimostrando grande spirito di adattamento e sensazioni positive dal punto di vista delle prestazioni. La società biancoviola, campione della fase playoff regionale di Seconda Categoria dello scorso anno, ha agguantato il campionato con la voglia di giocarsela contro chiunque, indipendentemente dall’avversario, confermando finora quest’aspettativa che li ha visti raccogliere otto punti in sette giornate; un bottino discreto, che ha tuttavia lasciato qualche rammarico riguardo alcuni risultati, ma di certo non dal punto di vista dell’atteggiamento e del gioco proposto. Ad ogni modo i frutti del duro lavoro dei ragazzi di Ulisse Raza stanno finalmente iniziando a maturare, con una prima striscia di risultati utili consecutivi inaugurata tre giornate fa e che questo weekend ha portato anche il ritorno alla vittoria dopo più di un mese dall’ultima volta, con la società di Cislago capace di superare in maniera convincente un ostico avversario come l’Union Valle Olona con un perentorio 0-2 in trasferta.

Una vittoria che conferisce ulteriore morale alla squadra, che inoltre ritrova finalmente il sigillo di Orazio Iacovelli, centravanti classe 1986 dall’encomiabile esperienza maturata tra i campi di Eccellenza e Prima Categoria, a quasi sei mesi dall’ultima volta. L’ex Ardor Lazzate è stato infatti uno dei protagonisti assoluti della cavalcata trionfante del club biancoviola, al quale si è legato nella scorsa stagione, con i suoi 15 gol stagionali e la sua leadership che hanno trascinato il gruppo verso una gloriosa impresa. Ora il ritorno in una divisione che conosce benissimo e nella quale è stato capace di affermarsi negli anni, conquistando due promozioni prima con la maglia del Saronno e poi con quella dell’SC United, affrontandola con grande fame e spirito agonistico. Il tutto all’età di 40 anni, ma con la stessa passione e il fuoco di un ragazzino che quel pallone vorrebbe calciarlo ancora a lungo.

Domenica siete tornati a vincere con una prova convincente contro un avversario tutt’altro che semplice: che sensazioni vi ha lasciato questa partita?
“Venivamo da buone prestazioni, ottime anche se penso a quella con la Valceresio o a quella di settimana scorsa contro il San Michele, dove comunque meritavamo sicuramente di più rispetto a quanto abbiamo raccolto. Dopo un mese era necessario portare un po’ di entusiasmo con tre punti meritati, anche perché senza punti è difficile allenarti con una certa energia. E’ stato ottimo il rientro in campo e subito con il gol, che fa sempre morale”.

Con questo successo trovate una prima continuità di risultati, salendo inoltre a quota otto punti: sei soddisfatto di questa partenza o ti aspettavi qualcosa in più, viste soprattutto le buone prestazioni della squadra?
“Sicuramente mi aspettavo qualcosina in più in generale, perché comunque vedendo la squadra e i miei compagni, fin da subito ho intravisto tanto potenziale. Poi dobbiamo fare anche i conti con le squadre contro le quali abbiamo giocato, la maggior parte sono squadre che puntano alle zone alte di classifica. Di certo un po’ di rammarico c’è, qualche punto in più ci poteva e ci doveva stare, però va bene così, ripartiamo da domenica”.

Lo scorso anno sei stato uno degli eroi della storica promozione del Cistellum in Prima Categoria, tornando così a disputare una divisione che conosci molto bene: come state vivendo l’adattamento alla categoria e soprattutto, quanto peso date al termine “neopromossa”?
“Il gruppo riconfermato è stata una bellissima notizia, arricchendolo poi con diversi innesti che hanno alzato ulteriormente il livello. E’ un bel gruppo, siamo 25-26 ragazzi, quindi anche gestire il tutto non è facile, però ci siamo amalgamati subito bene e questo aiuta, perché il salto di categoria un minimo lo senti, a prescindere dal fatto che molti giocatori la avessero già fatta questa categoria. Son contento, perché man mano che sali, inizi a giocare un calcio diverso, quindi anche centri sportivi e campi più belli. Personalmente sto tenendo botta vista l’età (ride, ndr) e lo scotto non c’è stato tanto per adesso, dunque sono molto soddisfatto”.

E immagino che arrivare a 40 anni a competere ancora in Prima Categoria sia una grande emozione.
“Assolutamente sì. Lo dico sempre, finché ho entusiasmo, continuerò. Non ho mai scelto di giocare per soldi, sono sempre stato in gruppi con persone con le quali stavo bene e questo facilita il voler continuare. Poi fortunatamente, fisicamente sto ancora reggendo, quindi direi che va bene così”.

Tra i tanti fattori che ti spingono ancora a dare il massimo, suppongo ci sia anche il fatto di lavorare e contendersi il posto con un pacchetto di attaccanti come il vostro.
“Esatto. La competizione in attacco è tanta, quest’anno ci sono Maugeri, Garbin, Geron, Colombo…Siamo un bel reparto e quindi è chiaro che in allenamento devi dare sempre di più per guadagnare il posto e questo è un fattore che sicuramente aiuta, così come in altri reparti dove siamo competitivi e coperti. Questo dev’essere uno stimolo, poi dall’altra parte non è semplice neanche la gestione, ma sicuramente la competizione aiuta la crescita della squadra”.

L’obiettivo di quest’anno del Cistellum è stato bene o male già delineato, ma in un futuro, dove ti piacerebbe arrivare con la squadra?
“Sicuramente sarebbe bello fare un altro salto e portarla in Promozione, anche perché a livello di struttura e organizzazione, merita altri palcoscenici. Soprattutto a livello di dirigenza, ben organizzata e chiara. Devo ringraziare il direttore generale Alessandro Amato, perché alla fine è grazie a lui se si è creato questo gruppo e anche quest’anno ci sta dando una grossa mano. Poi il direttore sportivo Ferrari, artefice della squadra di quest’anno, ed è una persona competente, così come tutte le persone che fanno parte dello staff. In questo momento direi testa bassa e pedalare per raggiungere i punti salvezza il prima possibile, poi tutto quello che verrà, meglio ancora”.

Infine, a livello personale ti poni qualche obiettivo? Per te che sei esperto della doppia cifra…
“L’obiettivo è sempre quello (ride, ndr), cercare di arrivare in doppia cifra il prima possibile. Chiaramente prima mettiamo sempre la squadra, se poi arriva anche l’obiettivo personale, sono contento.”

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