E’ finita da poco, eppure l’assenza dalla Pallamano Cassano Magnago è già tantissima per tutti quegli appassionati che nelle ultime due stagioni hanno vissuto emozioni uniche, prima con la conquista della Coppa Italia 2024/2025 e poi con lo storico Scudetto 2025/2026 che ha consegnato il gruppo di Matteo Bellotti alla gloria.

Due successi che hanno alzato notevolmente l’attenzione ma anche le aspettative su un gruppo ed un progetto che è decollato in maniera definitiva negli ultimi 24 mesi e che ora si prepara a fare un ulteriore step in avanti che, come sempre in questi casi, è legato ad una crescita delle infrastrutture.

Il progetto del Centro Federale che dovrebbe sorgere nei prossimi mesi è già ben avviato e metterà la città del club amaranto al centro del movimento nazionale ed internazionale, sfruttando al meglio la vicinanza a Malpensa per portare tante delegazioni ad allenarsi in quel di Cassano Magnago, andando così a dare un impulso dal punto di vista del turismo nella città varesotta.

Il difficile però viene ora, perché dopo aver toccato il cielo con un dito, la società è chiamata a confermarsi ad altissimi livelli in Italia ma anche in Europa, dove il ritorno di questa stagione non ha fatto altro che aumentare l’acquolina in bocca ad un gruppo che, benché sarà rinnovato in qualche elemento (con le uscite già scritte di Savini e Ostling), vuole continuare a sognare. Ed allora la missione è chiara: lavorare per continuare a regalare sogni ad una città, società e comunità che attorno ai colori amaranto si sta riscoprendo più unita che mai.

Alessandro Burin

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