
Manca solo una partita, quella di sabato 20 dicembre alle ore 16:30 al Pala Tacca contro Fasano, per chiudere questo 2025 della Pallamano Cassano Magnago. Un’annata entusiasmante che si preannuncia ancor più carica di attese, con la squadra già certa del primo posto in campionato e che ha mostrato una maturità incredibile in questi primi mesi della stagione.
Con il Presidente del club, Renato Zanovello, abbiamo allora analizzato l’andamento della stagione, soffermandoci sui risultati ottenuti finora, sull’esperienza in Coppa e sugli obiettivi sportivi e progettuali del club, con uno sguardo rivolto al futuro e al territorio legato al progetto del Centro Federale che sorgerà a Cassano Magnago.
Presidente, intanto, partiamo da una valutazione di quelli che sono stati i risultati della squadra finora…
“Quest’anno, sulla base di quanto fatto la scorsa stagione – che già rappresentava una base solida composta da giocatori cassanesi e da ragazzi provenienti da fuori – abbiamo deciso di intervenire per mantenere una squadra forte e puntare al miglior risultato possibile.
È stata una prima fase di stagione davvero entusiasmante, nonostante gli infortuni. La rosa ampia ci ha permesso di arrivare a questo periodo riposati e vincenti. Contro Fasano cerchiamo una rivincita dopo la sconfitta in casa loro, ma abbiamo una bella sicurezza di squadra: siamo compatti. Riceviamo molti complimenti e questo, lo ammetto, mi fa un po’ paura: negli anni ’80 ho perso due scudetti, quindi sono molto scaramantico. Stiamo giocando bene, con una base di giocatori nostri e l’aggiunta di atleti semiprofessionisti, fondamentali soprattutto per affrontare gli impegni di Coppa e la loro presenza ci sta dando sicuramente un boost in più di qualità ed esperienza.”
Nella maturazione della squadra mostrata finora quanto ha contato l’esperienza in European Cup?
“Moltissimo. Abbiamo portato in alto il nome della città, ed è un aspetto fondamentale in ottica del progetto del Centro Federale, che vogliamo diventi un punto di riferimento europeo, grazie anche alla vicinanza a Malpensa. Essere una squadra di vertice aiuta molto, sia in termini di immagine a livello internazionale sia per l’esperienza maturata: il percorso in Coppa è stato bellissimo e decisivo sotto questo profilo”.
Qual è l’obiettivo per il 2026?
“Vincere lo Scudetto: inutile nascondersi. Abbiamo una bella squadra, abbiamo vinto la Coppa Italia lo scorso anno e, con il lavoro che stiamo portando avanti, dobbiamo provarci fino alla fine.”
Chiudiamo con uno sguardo alla crescita globale che sta avendo il club…
“Dobbiamo fare di più. In 50 anni abbiamo fatto tanto, ma dobbiamo fare ancora di più. Il Centro Federale che nascerà dovrà essere una struttura capace di portare prosperità anche al territorio. Parliamo di sport, ma anche di scambi culturali, di incentivi per il settore alberghiero, di creare un movimento territoriale importante attorno alla pallamano. Crediamo che sarà un vero volano per la zona.
Ammiro molto il progetto australiano realizzato a Gavirate con il canottaggio: è un esempio da seguire.”
Alessandro Burin


























