
L’estate del Ponte Tresa corre veloce e racconta una società che ha scelto di investire con decisione sul proprio futuro. Dopo aver presentato il nuovo Summer Camp, destinato ad animare il centro sportivo di Cremenaga per tutto il mese di luglio, il club gialloblù rilancia ora con gli Open Day dedicati al Settore Giovanile, un’altra tappa di un percorso che negli ultimi mesi sta assumendo contorni sempre più ambiziosi.
L’entusiasmo non nasce soltanto dalle tante iniziative in programma, ma soprattutto dalla direzione intrapresa dalla società. Il recente ingresso nel progetto Academy della Varesina rappresenta infatti molto più di una semplice affiliazione: è il riconoscimento del lavoro svolto finora e, allo stesso tempo, il punto di partenza per una nuova fase di crescita che vuole mettere al centro i giovani, la formazione e il territorio.
Gli Open Day, in programma sabato 4 luglio alle ore 10.30 al Campo Sportivo di Cremenaga (Via XI Febbraio 38), rappresentano così l’occasione ideale per conoscere da vicino la realtà gialloblù. L’invito è rivolto a tutti i ragazzi delle categorie Allievi (2010-11), Giovanissimi (2012-13), Esordienti (2014-15), Pulcini (2016-17), Primi Calci (2018-19) e Piccoli Amici (2020-21), ma anche alle famiglie che desiderano avvicinarsi a un ambiente che sta costruendo il proprio futuro passo dopo passo, con idee chiare e progettualità.
A raccontare filosofia, obiettivi e prospettive è il direttore sportivo del Settore Giovanile Massimiliano Orrù che esordisce spiegando la genesi dell’ingresso del Ponte Tresa nel progetto Academy della Varesina e la valenza che una collaborazione del genere potrà portare al mondo gialloblù: “Come direttore sportivo del Settore Giovanile non posso che essere molto soddisfatto. La Varesina rappresenta una delle realtà che meglio hanno lavorato sui giovani negli ultimi anni e credo abbia tutte le potenzialità per compiere un ulteriore salto di qualità. L’idea è nata anche dalla consapevolezza che nella nostra zona mancasse una Academy Varesina e dalla volontà comune di costruire qualcosa di importante. Colgo l’occasione per ringraziare la Valceresio, in particolare Alessandro Orrù e Fabio Cardelli, per la disponibilità e il supporto dimostrati durante tutto il percorso, oltre naturalmente a Pierluigi Cazzulo e alla Varesina per la fiducia e l’entusiasmo con cui hanno accolto il Ponte Tresa all’interno del progetto”.
Cosa rappresenta questa affiliazione per il territorio?
“Credo rappresenti un’opportunità importante per i ragazzi e per le famiglie della zona. Viviamo un momento in cui molte realtà stanno cambiando e proprio per questo è fondamentale costruire progetti solidi e dare continuità al lavoro. La mia idea di calcio è semplice: il settore giovanile deve essere il cuore di una società e il punto di partenza per costruirne il futuro. Questa collaborazione va esattamente in quella direzione”.

A livello personale, invece, che valore ha questo traguardo?
“Mi rende davvero orgoglioso, perché è stata una delle prime idee che ho portato avanti quando ho accettato questo incarico. Naturalmente il merito non è mio: io sono soltanto il portavoce di uno staff straordinario composto da Mario Colabufo, Davide Cutuli, Luca Gatta, Andrea Rossini, Alessandro Gentile e Filippo Cutuli, persone con cui ci confrontiamo quotidianamente per costruire il futuro del Ponte Tresa. Abbiamo sempre preferito lavorare in silenzio e presentarci con i fatti piuttosto che con le parole. Questa affiliazione è uno dei primi risultati concreti e sapere di poter offrire opportunità ancora migliori ai nostri ragazzi è la soddisfazione più grande”.
Quali vantaggi porterà concretamente questa collaborazione? E quali obiettivi vi ponete per il futuro?
“I nostri ragazzi avranno la possibilità di confrontarsi con metodologie di lavoro di altissimo livello e, allo stesso tempo, anche noi potremo continuare a crescere e migliorare sotto il profilo tecnico e organizzativo. Dal punto di vista numerico vogliamo aumentare i tesserati, ma senza perdere di vista la qualità del servizio che offriamo alle famiglie. I risultati sportivi, a mio avviso, saranno soltanto la naturale conseguenza di un percorso costruito nel modo giusto”.
A breve prenderanno il via gli Open Day: perché scegliere il Ponte Tresa? Qual è il messaggio che volete lanciare ai ragazzi e ai genitori?
“Perché qui i ragazzi non sono semplicemente un numero. Cerchiamo di seguirli ogni giorno, aiutarli a migliorare e accompagnarli in un ambiente sano, familiare e ricco di valori. Ai genitori dico di venire a vedere con i propri occhi il lavoro che svolgiamo quotidianamente; ai ragazzi, invece, dico di mettersi in gioco e divertirsi, perché le porte del Ponte Tresa sono aperte a tutti. Il nostro obiettivo è uno solo: aiutare ogni ragazzo a crescere, dentro e fuori dal campo, e accompagnarlo il più possibile verso i propri sogni”.
Matteo Carraro



















