L’estate è torrida. Ma (per una volta), solo in senso strettamente meteorologico. Perché mai come quest’anno la deadline per l’iscrizione alla prossima Lega Pro non ha prodotto ribaltoni. Solo il fallimento (con revoca dell’affiliazione), della Ternana e la necessità di occupare lo slot lasciato orfano dalle Fere con una riammissione (toccherà al Foggia). Punto. Nient’altro. A meno che la CoViSoC non trovi irregolarità amministrative e/o finanziarie nella documentazione presentata. Ma l’aria che tira non va assolutamente in quella direzione e il nuovo Presidente Federale (Giovanni Malagò), porterà in dote un settore professionistico almeno in apparenza sano. Premessa superflua ma comunque utile a sottolineare come la Pro Patria affronterà la Serie D 2026/27. Una notizia cattiva che ne contiene però una buona. E cioè la possibilità di non dover andare di rincorsa anche quest’anno come successo in quello passato. Dovendo rispettare il verdetto del campo che è stato inequivocabile. Ma quanto si sa del club biancoblu in radicale ricostruzione per allinearsi all’imminente stagione? In realtà, non molto. Proviamo a snocciolare per comparti il conosciuto. 

Società         

Dopo che Luca Bassi (attraverso Finnat Fiduciaria), ha esercitato il diritto di prelazione sul 51% delle quote societarie nella disponibilità di Patrizia Testa, il quadro dovrebbe essere chiaro. Ma lo è fino ad un certo punto. Perché la Presidente dimissionaria vuole che venga pareggiata l’offerta di Giancarlo Travagin e pur con una governance ormai mutata (come testimonia la nomina del DS Giovanditti), la transizione è ancora in corso. E potrebbe riservare qualche sorpresa. Le scadenze impongono che tutto venga perfezionato entro pochissimi giorni. Ma (al momento), non vi è alcune certezza che il 51 di cui sopra (o una quota superiore), venga effettivamente acquisito da Estrella Football Group. Visto che il fondo olandese aveva pianificato tempistiche ed esborso finanziario differenti da quanto poi effettivamente occorso. Una volta realizzato l’arrocco sul pacchetto di quote, la minoranza ha la necessità di trovare una nuova maggioranza.

Presidenza

Gli indizi portano all’avvocato Rosanna Zema come futuro numero 1 del club di via Cà Bianca. Per standing personale e per il ruolo svolto nell’ultimo anno e mezzo targato Finnat. La scelta più semplice, probabilmente anche la più logica. Si vedrà se sarà la più plausibile.            

Direttore Tecnico

L’ormai prossima firma di Raffaele Ferrara nel ruolo di DT (come anticipato ieri dal quotidiano La Prealpina), impone un salto nel futuro con un occhio al passato. Perché l’amarcord riporta allo “Speroni” un professionista profondamente cambiato da quello protagonista dell’era vavassoriana. Il climax in B al Pisa e il successivo cursus in categorie più vicine a quella che dovrà affrontare la Pro Patria dicono (in sintesi estrema), un paio di cose sui compiti che attendono Ferrara. Supporto e mentore di Giovanditti e (soprattutto), architetto della ricostruzione tecnica del club. In tutte le sue componenti.   

Direttore Sportivo

Alla sua presentazione, Giovanni Giovanditti ha convinto per modi ed approccio. Ora dovrà passare dalle parole ai fatti. Come dimostrato nel Settore Giovanile. E costruire una squadra per vincere (o quantomeno provarci), la Serie D è decisamente più complicato che allestirne una per restare in C.     

Allenatore

Senza fare la lista della spesa (non avendone una di prima mano), il prossimo inquilino della panchina biancoblu dovrà essere lo skipper del ritorno tra i pro (auspicio), e del successivo consolidamento (altro augurio), per un progetto di lungo termine in cui lo specimen Cusatis non viene certo citato a caso.

Giovanni Castiglioni

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