
Nessun litigio. La dimissionaria Presidente Patrizia Testa rompe il silenzio per smentire “un presunto litigio avvenuto fra la proprietà”. Presa di posizione diffusa attraverso una nota ufficiale sui canali societari del club.
Giusto per non far finta di nulla, ieri avevamo fatto riferimento a “rapporti non così idilliaci” tra maggioranza e minoranza di via Cà Bianca. Una sensazione frutto di quanto occorso (o non occorso), in queste ultime settimane. Per una plausibile diversità di vedute testimoniata anche dall’incontro patrocinato dal Sindaco Antonelli. Nei prossimi giorni vedremo come le posizioni potranno essere conciliate.
“Il Presidente Patrizia Testa, in merito ad alcune indiscrezioni riportate negli ultimi giorni su alcune testate, intende prendere le distanze da qualsiasi informazione non proveniente dai canali ufficiali del Club. Tali indiscrezioni si riferiscono ad un presunto litigio avvenuto fra la proprietà; la Presidente Testa si discosta da quanto diffuso da tali testate. Al termine delle operazioni in corso, sarà premura di Aurora Pro Patria 1919 ufficializzare in maniera trasparente e puntuale le novità riguardanti la prossima stagione”.
Giovanni Castiglioni























Per il futuro della Pro diamo atto a Patrizia Testa di essersi subito sbarazzata dei perditempo in cerca di visibilità ma resta una domanda: se la Presidente dimissionaria asserisce di aver “fatto da supporto”, ossia, aver tirato la carretta fino ad oggi, il 49% rimasto sempre in ombra e silente, che ruolo ha giocato e sta giocando da ormai due annate disastrose?
E questa domanda me ne accende un’altra: La Finnat è una Fiduciaria e come tale rappresenta e copre capitali non suoi, chi è il reale proprietario della quota? Per meglio dire se Luca Bassi “rappresenta”, cosi come “rappresenta” nel CDA dell’Atalanta, i danée di chi sono? Da qui il domandone che riassume tutto: perché dopo due campionati, in matrimonio uniti, il 51% e il 49% sono ancora qui a discutere il come e il quando del che fare?