
Bello e impossibile. Il Girone D di Serie D è pronto a regalare spettacolo con la prima delle 34 giornate che accompagneranno le 18 squadre impegnate tra ambizioni, sogni, speranze e paure. Digerito il duplice antipasto di antipasto di Coppa Italia, da domenica 6 settembre si inizierà a fare sul serio (eufemismo voluto, la Coppa è comunque un impegno ufficiale da rispettare): corsa alla Serie C e target salvezza i due obiettivi concreti da inseguire (i playoff hanno, come sappiamo, una valenza relativa pur rappresentando un traguardo appetibile) con il campo chiamato a confermare o smentire le nostre prediction a scatola chiusa (senza dimenticare che, dallo scorso 20 agosto, molte squadre sono cambiate parecchio).
Per la prima volta dopo tanto tempo, comunque, le “cinque sorelle” varesotte sono state raggruppate nello stesso girone: percorsi e ambizioni differenti, come abbiamo visto, ma tanta voglia di non steccare l’esordio. Ufficializzato il lieve posticipo della Varesina (fischio d’inizio alle ore 16.00), ecco il menù della 1^ giornata di campionato.
Tropical Coriano – Varese (15.00)
Dopo la rifinitura di domani mattina, il Varese partirà alla volta di Coriano (la trasferta più lunga della stagione) forte delle buone sensazioni ereditate dal derby di Coppa contro la Solbiatese: i biancorossi (che in settimana hanno accolto Andrea Zaffanelli, promettente attaccante classe ’09 in arrivo dal vivaio del Milan) sono ben consapevoli di andare incontro ad un match insidioso, su un campo ben diverso dal “tappeto” del Chinetti. Se la tecnica dei singoli potrebbe risentirne, toccherà allora al carattere della squadra fare la differenza: proprio su questo aspetto Ciceri si è focalizzato a lungo nella pre-season e le prime risposte sono state incoraggianti. In linea teorica non dovrebbero esserci particolari novità di formazione rispetto all’undici visto a Solbiate, ma maggiori indicazioni si avranno dalla rifinitura di domani.
Dall’altra parte, invece, ci sarà un Coriano tutto da scoprire. Ripescati in Serie D all’ultimo minuto, i romagnoli hanno lavorato alacremente per adeguare alla massima categoria dilettantistica una squadra inizialmente pensata per l’Eccellenza; gli ultimi acquisti hanno senz’altro alzato il livello e le prime indicazioni di Coppa (3-1 sul K-Sport Montecchio e sconfitta ai rigori contro il Sasso Marconi) sono state comunque incoraggianti. Sulla carta l’obiettivo primario è la salvezza, ma nel concreto il Tropical rappresenta subito un avversario da prendere con le pinze per un Varese che vuole rafforzare la propria identità.
Pro Patria – Oltrepò (15.00)
I botti estivi di mercato hanno fugato qualsiasi residuo dubbio: la Pro Patria si candida con prepotenza al ruolo di prima antagonista della super corazzata Pistoiese per la vetta del girone. Gli ultimissimi innesti hanno alzato ulteriormente l’asticella di una rosa già profondissima: tra i pali è arrivato il 2007 Lorenzo Maddalon (ex Varesina, pronto al ballottaggio con il pari età Gnonto), mentre in avanti il colpo da novanta porta il nome e il peso specifico di Tommy Maistrello (’93), profilo di assoluto lusso per la Serie D. I riscontri di Coppa hanno certificato che la squadra ha già assimilato concetti importanti e un condottiero navigato come Mauro Zironelli sa esattamente come gestire e canalizzare un potenziale così esplosivo: ora toccherà far parlare subito il campo.
Di fronte, allo “Speroni”, ci sarà un Oltrepò che approccia la stagione con presupposti e ambizioni diametralmente opposti. Reduci da una super stagione nel Girone B, i pavesi hanno vissuto un’estate di tantissimi cambiamenti e si presentano con una rosa verdissima (età media sotto i 23 anni) affidata alla guida di Andrea Molinelli, subentrato in corsa dopo il dietrofront con Anania. Se i punti fermi rispondono all’esperienza di Desjardins tra i pali, Becchi in retroguardia e del tandem offensivo Boix Garcia-De Respinis, la Pro Patria dovrà stare attenta soprattutto alla freschezza e all’entusiasmo delle scommesse ospiti. Per i tigrotti, però, l’imperativo resta uno solo: incamerare i primi tre punti e lanciare un segnale chiaro alla concorrenza.
Varesina – Cittadella Modena (16.00)
Nonostante l’amarezza per l’eliminazione in Coppa Italia nel derby contro la Pro Patria, la Varesina si affaccia al debutto con la consapevolezza di aver già mostrato un’identità solida e una manovra brillante. La squadra di mister Daniele Angellotti è pronta ad affrontare subito un esame da bollino rosso: a Venegono Superiore arriva infatti il Cittadella Modena, una delle candidate più accreditate ai quartieri nobilissimi della classifica. la compagine di Mattia Gori ha blindato lo zoccolo duro (ben dodici conferme, tra cui l’ex Varese Mandelli) e ha rivoluzionato l’attacco inserendo bocche da fuoco come Cericola e Rizq. A far saltare il banco, poi, è arrivata l’ufficialità roboante di Grégoire Defrel, autentico colpo da novanta per la categoria che certifica le velleità emiliane.
Dal canto suo, la Varesina non è stata a guardare e negli ultimi giorni di mercato i rossoblù hanno ritoccato l’organico: salutato Maddalon, la porta è stata ridisegnata con i giovani Jacopo Ferretti (2008) e Nicolò Profeta (2007), mentre sulla corsia mancina si è aggiunto il prospetto Tommaso Bolis (2008). Il vero colpo di caratura, però, è arrivato a centrocampo con l’innesto d’esperienza di Alessandro Maspero, tassello prezioso per completare una mediana tecnica e muscolare. Quello di domenica sarà un battesimo di fuoco al cospetto di un Cittadella Modena collaudato: servirà una Varesina formato extralusso per bagnare l’esordio con il bottino pieno, ma questa squadra sembra avere le potenzialità per fare davvero bene.
Pistoiese – Solbiatese (15.00)
Mission impossible al “Melani”? Sulla carta sembrerebbe proprio di sì, ma nel calcio i verdetti spettano solo ed esclusivamente al rettangolo verde. Per la Solbiatese di mister Roberto Gatti, reduce dal brusco risveglio nel derby di Coppa contro il Varese, il calendario ha riservato subito lo scoglio più impervio dell’intera Serie D. La Pistoiese è la corazzata designata del Girone D, una vera e propria macchina da guerra costruita senza badare a spese per centrare l’immediato ritorno tra i professionisti: in panchina siede un lusso assoluto come Pierpaolo Bisoli (quasi 600 gettoni tra A, B e C), mentre la rosa pullula di profili fuori categoria. E, non a caso, lo stesso Gatti ha parlato di una “squadra che con la Serie D non c’entra nulla”.
Di fronte a valori tecnici ed economici così sbilanciati, l’arma principale dei nerazzurri dovrà essere la totale spensieratezza: a Pistoia la Solbia non ha nulla da perdere e tutta la pressione graverà sulle spalle dei toscani. Rispetto all’uscita del Chinetti, dove la squadra ha palesato evidenti ritardi di brillantezza e una netta spaccatura tra i reparti, servirà un netto cambio di marcia sotto l’aspetto dell’attenzione e della compattezza. Trovare le giuste distanze e innescare la fantasia di Scapinello a supporto di Monteiro Barbosa saranno compiti ardui, ma per i nerazzurri il test del “Melani” è l’occasione ideale per forgiare il carattere in ottica salvezza visto che la difesa della categoria è il primo grande obiettivo della stagione.
Castellanzese – Pontedera (15.00)
L’ottava stagione consecutiva in Serie D della Castellanzese comincia tra le mura amiche del “Giovanni Provasi”, teatro di un debutto inedito quanto stimolante contro una nobile decaduta. Presentata ufficialmente mercoledì dal presidente Alberto Affetti e dal responsabile dell’area tecnica Andrea Gritti, la formazione neroverde ha ben chiara la propria stella polare: conquistare una salvezza tranquilla per evitare le forche caudine dei playout. Dopo il rodaggio di Coppa contro Gozzano e Valenzana Mado, mister Francesco Bolzoni chiede ai suoi di dare il 200%: l’assimilazione della sua proposta tattica è ancora a metà del guado, ma grinta e compattezza dovranno sopperire alle scorie di un mercato condizionato dall’attesa del ripescaggio.
Dall’altra parte approda in Lombardia un Pontedera reduce da quattordici anni di professionismo e deciso a voltare pagina dopo la retrocessione. La formazione toscana, guidata in panchina dall’ex bandiera del Catania Giuseppe Mascara, si presenta come un’affascinante incognita a trazione internazionale, infarcita di giovani scommesse e figli d’arte illustri come Tobias e Lorenzo Del Piero, oltre a Francesco Pio Gattuso tra i pali. A sparigliare le carte e alzare drasticamente tasso tecnico ed esperienza è arrivato però l’innesto roboante dell’ex Roma e Cagliari Victor Ibarbo: il colombiano classe ’90 regala una dimensione completamente diversa all’attacco granata. Per la Castellanzese servirà massima attenzione per imbrigliare la fantasia toscana e blindare subito il fattore campo.
Matteo Carraro
































