
Bello, intenso, formativo: un campionato certamente da ricordare e mettere nel bagaglio delle esperienze nonostante l’esito del campo. Già. La France Sport è retrocessa in Seconda Categoria senza passare dai playout, e forse è questo il rammarico più grande. “Credo che da quel punto di vista avremmo meritato qualcosina in più, una seconda chance, ma resta anche il rimpianto di non esserci aggrappati a quel playout, come un tentativo necessario per rimanere in Prima Categoria”.
Sono le parole di Cristian Pellegrino, l’allenatore che nell’ultima stagione ha guidato la squadra in questa esperienza. Dopo aver preso i patentini per allenare in Svizzera, il paese dove è cresciuto calcisticamente parlando, ha giocato in questa terra e allenato, partendo dall’Agno e passando poi al Lugano, nell’under 19. Rientrato alla base c’è stata prima l’esperienza con il Ponte Tresa, squadra della sua città, e poi recentemente quella a Maccagno.
“Sono arrivato la scorsa estate, con la squadra che si era salvata tramite playout ma che era appena stata privata del suo punto di riferimento, Pivato, approdato il Luino in Promozione. Per lui era giusto fare quel salto, ma inevitabilmente qualcosa abbiamo perso, anche perché questa è pur sempre una formazione a zero budget, fatta con gente del posto che ci mette tanto impegno e dedizione ma a cui non puoi chiedere la luna”.
E aggiunge: “Ad ogni modo il girone d’andata è filato via discretamente bene, 16 punti fatti, eravamo in linea per un playout, poi però nel girone di ritorno qualcosa è venuta meno, qualche infortunio di troppo, qualche episodio che non ci è girato, e soprattutto abbiamo perso punti con le nostre dirette concorrenti, alla fine è andata così”.
È un campionato che conoscevi poco, possiamo dire che ti è piaciuto?
“Sì, assolutamente, bello, mi piacerebbe rimanere in questa categoria, lo trovo stimolante. E paradossalmente, credo che la France se la sia cavata bene. Non abbiamo sfigurato nemmeno con squadre di alta classifica, anzi, devo dire che mi è servito molto e mi ha fatto capire un po’ più da vicino questo livello di calcio dilettantistico in Italia”.
Cosa ti riserverà il futuro?
“Ho avuto una proposta dalla Valceresio di allenare gli allievi e di fare da vice a mister Zanetti, che ha appena assunto il ruolo di allenatore della Prima Squadra, ho accettato e sono contento di poter stare dentro questo ambiente che ho avuto modo di conoscere un po’ più da vicino ed è davvero un ambiente familiare. Però, proprio come ho detto al direttore sportivo Orrù, da cui sono stato contattato, se arrivasse una chiamata da primo allenatore la valuterei, sarebbe per me un’opportunità unica“.
Mariella Lamonica



























Questo sta su un pianeta tutto suo
24:punti 74 gol subito e la squadra e’ andata bene
Pensa se andavano male