Sport, inclusione e l’incanto delle coste sarde: la Ckoss Polihandy di Oggiona con Santo Stefano torna dalla prestigiosa kermesse promozionale della FIJLKAM, la Parakarate Beach di Cannigione di Arzachena, con un carico di applausi e medaglie prestigiose. Tra la sabbia della Gallura e un parterre che ha visto la presenza della Nazionale, del presidente del CONI Sardegna Bruno Perra e della campionessa Cinzia Colaiacomo, gli atleti varesotti hanno brillato nei kata dello stile Shotokan: splendido primo posto per Mattia Allesina e doppi bronzi di prestigio per Buwalda e Montanari nella categoria K22.

Un banco di prova formativo unico, tra gestione dell’equilibrio e lavoro mentale, raccontato dal Maestro e Presidente Rolando Gaido che spiega in primis lo scopo della Parakarate Beach: “Si tratta di un’iniziativa della FIJLKAM, allo scopo di promuovere il Parakarate o il Karate per atleti disabili sulla spiaggia al mare, o nel contesto costiero; oltre a noi della Ckoss Polihandy di Oggiona vi hanno partecipato delle scuole o dojo provenienti anche da altre realtà lombarde, da Roma, da Salerno e anche dal Veneto; nel complesso comunque, ne hanno preso parte numericamente poche”.

Voi della Ckoss Polihandy, cos’avete dimostrato?
“Abbiamo eseguito dei nuovi kata dello stile Shotokan; sia Allesina sia Montanari hanno svolto il kata ‘Unsu’, mentre Poggesi invece il kata ‘Sochin’. Mattia Allesina nel kata è arrivato primo, battendo in finale il romano Alfonsi, mentre Buwalda e Montanari sono arrivati terzi nella categoria K22, riservata agli atleti affetti dalla sindrome di Down”.

Quali sono i benefici del Karate sulla spiaggia, per disabili e normodotati?
“Essenzialmente il consolidamento e il mantenimento dell’equilibrio, il quale è fondamentale nella pratica del Karate, soprattutto nel momento in cui gli atleti, eseguendo o terminando gli spostamenti e le tecniche, appoggiano i piedi sulla sabbia”.

Avete eseguito anche degli esercizi di respirazione?
“Sì. La sera prima in Sardegna è stato organizzato un seminario di allenamento o preparazione alle prove, in cui noi della Ckoss Polihandy abbiamo svolto degli esercizi di respirazione”.

Durante lo svolgimento dei kata, è importante anche la concentrazione?
“Sì, ritengo che sia proprio fondamentale, per questi atleti che hanno delle difficoltà di concentrazione mentale, e quindi in merito occorre ancora lavorare molto; tra noi ad esempio, Montanari dovrebbe migliorare la sua concentrazione mentale, perché noto che spesso si deconcentra mentalmente”.

Secondo lei, è pericoloso sulla spiaggia bere degli alcolici a stomaco vuoto?
“Sì, soprattutto dal punto di vista psicologico e sanitario, anche a causa del caldo, perché l’assunzione di bevande alcoliche a stomaco vuoto potrebbe anche suscitare delle reazioni e dei comportamenti non adeguati; in generale noi ci siamo giustamente limitati a bere solo acqua, per motivi di stabilità e autocontrollo”.

La Parakarate Beach prevedeva anche una premiazione?
“Sì, si è tenuta in spiaggia, ed era presente la nazionale italiana di parakarate, il presidente del CONI Sardegna Bruno Perra, e anche la karateka campionessa e consigliera della FIJLKAM Cinzia Colaiacomo. Sono state assegnate delle medaglie tutte uguali simili a degli smeraldi, che richiamano la Costa Smeralda in Sardegna”.

Nabil Morcos

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