Cresciuta. Ma non abbastanza. La Pro Patria che (in qualche modo), resiste al Trento per 75’ prima di capitolare in maniera netta nel finale è decisamente una squadra migliore rispetto ad un mese fa. Non sufficientemente, però, per essere competitiva contro l’avversario più in forma del momento (15 tiri a 3, di cui 6 nello specchio rappresentano una sintesi statistica sincera). Non occorre aggiungere molto altro se non che l’usura da 3 impegni in 8 giorni ha certamente zavorrato i biancoblu. Più sul piano delle energie nervose che su quelle atletiche visto che i 6 cambi proposti da Bolzoni (a proposito, tutti necessari?), avrebbero dovuto fare aggio sulla stanchezza. Non è stato così.

I bustocchi hanno retto la scena per un tempo salvo venire portati a spasso dopo l’intervallo. Riuscendo comunque a mantenere il passivo in termini ragionevoli. E questo è un merito. In attesa di Ospitaletto – Inter U23 e Pergolettese – Union Brescia di questa sera, la 27^ ha visto allungarsi a 4 punti il distacco dalla Virtus Verona che ha pareggiato in rimonta a Lecco (2-2). Prima del dirimente confronto diretto con i rossoblu di Fresco di sabato 28, i tigrotti saranno ancora in trasferta con il Brescia (domenica ore 17.30). Mentre la Virtus attende il Vicenza e la Pergolettese sarà ospitata dall’Alcione. Mantenere le distanze potrebbe anche non essere un cattivo affare.   

Giudici di linea

Al Briamasco 14^ stagionale (su 27) senza segnare, 6^ fuori casa, 5^ nelle ultime 9. Con la mancanza del gol a fare da didascalia alle parole post gara di Francesco Bolzoni: “Partita difficile soprattutto perché è la terza in una settimana. Siamo arrivati un po’ stanchi. Abbiamo avuto l’occasione con Renelus, è stato molto bravo il loro portiere. Qualche settimana fa sarebbe stata una sofferenza. Chi ha giocato e chi è entrato dopo lo ha fatto bene. Sono contento per Schiavone che è entrato bene in partita”. Per Luca Giudici (90’ nel doppio ruolo di esterno d’attacco, prima, e di mezzala di raccordo, poi), il bilancio settimanale rimane ampiamente positivo: “Spiace per il risultato di oggi. Ma arrivavamo da una settimana positiva. Problema di energia che vale anche per l’avversario. Loro sono una squadra forte in fase di possesso. Una delle migliori del Girone. L’avevamo preparata così in fase di non possesso. Stava andando secondo i piani. Se fai un gol cambia la partita. Due giocate di grande qualità da parte loro. Usciamo da qui senza punti. Sarebbe stata una settimana eccezionale ma restiamo con i 4 punti”.

Troppo o quanto basta?

Da quando Bolzoni è diventato il nuovo tecnico biancoblu, il cambiamento è stata la sua cifra stilistica. Complici la tara di mercato e squalifiche, però, oltre alla rivoluzione nel sistema di gioco (dal 3-5-2 al 3-4-1-2 sino all’attuale 4-3-3), abbiamo assistito ad un turnover spinto con mai meno di 2 cambi rispetto alla formazione precedente (occorso dall’Arzignano al Renate), e 6 volte su 10 almeno 4. Nelle ultime 3 giornate l’undici tigrotto ha visto 5 variazioni dal Vicenza all’AlbinoLeffe, 6 dai seriani al Cittadella sino ai 7 di ieri (3/4 della linea difensiva). La continuità non sempre paga. Spesso però sì.               

Anche i ricchi piangono

Prima o poi doveva succedere. Ed è successo. Con la rete al 91’ di Plescia (su assist di Pitou), il Vicenza ha visto interrompere la sua imbattibilità stagionale ad opera del sempre più sorprendente Alcione (0-1). Il Lane non perdeva in regular season dalla 38^ del 2024/25 (3-1 a Trento) ed in assoluto dal 28 maggio 2025 (3-1 a Terni nel ritorno della semifinale playoff). In più, i berici hanno visto concludersi la striscia di gare interne senza sconfitte (40 in stagione regolare, 46 compresa la post season). L’ultima a passare al “Menti” (ieri gremito da 10.534 spettatori), era stata il Mantova (0-2 il 10 dicembre 2023). Serie stoppata anche per Fabio Gallo che non perdeva in Campionato dal 26 settembre 2024 quando ancora guidava l’Entella (58 gare complessive). La frenata della capolista dopo lo 0-4 dello “Speroni” (4 punti in 3 gare), mette a rischio non certo la promozione in B (resta un confortevole +16 sul Brescia seppur con una gara in più), quanto il possibile record storico di punti. Per arrivare a quota 96, il Vicenza (oggi a 66), dovrebbe fatturare 30 punti in 11 giornate. Al limite dell’impossibile.                

Giovanni Castiglioni 
(interviste a cura Comunicazione Aurora Pro Patria 1919)
(foto A.C. Trento 1921 Official Facebook

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