Il sipario sul campionato del Varese Femminile è ormai pronto a calare. Dopo la dura sconfitta casalinga per 0-3 subita nell’ultimo turno contro la Real Trezzano, le biancorosse si apprestano ad affrontare l’ultima giornata del Girone A d’Eccellenza sul campo dell’Uesse Sarnico. Una sfida che non sposterà gli equilibri di una classifica che vede il Varese stabilmente a centro gruppo, ma che servirà per onorare al meglio il percorso e chiudere l’anno a testa alta.

In vista dell’ultima uscita stagionale, è il dirigente biancorosso Claudio Vincenzi a tracciare il bilancio di fine anno della squadra di mister Christian Faccone al termine di un percorso caratterizzato da momenti decisamente positivi e fasi ben più altalenanti. “Fatta la doverosa premessa che, in virtù dell’assenza dei playoff e della presenza di un’altra strapotenza (Erbusco, ndr) che ha chiuso il campionato anzitempo, la nostra è stata una stagione dai due voltiè il commento di Vincenzi. Il girone di andata, chiuso a quota 30 punti, ci ha dato la consapevolezza di essere un’ottima squadra, anche se non ancora al livello delle prime due della classe; il girone di ritorno, invece, è stato carente dal punto di vista dei risultati. Questo ci impone oggettivamente di analizzare a fondo le motivazioni per capire il vero valore di questo gruppo”.

Vincenzi non ha dubbi su quale sia la reale identità delle sue ragazze, individuando nel fattore mentale la motivazione principale del rallentamento accusato nella seconda parte di stagione: “Riconosco la mia squadra molto più nel primo volto che nel secondo. Abbiamo accusato un calo prestazionale collettivo iniziato subito dopo la maiuscola vittoria di Mantova, che ci aveva proiettato al terzo posto. Anziché darci la spinta per la volata finale, quel successo ha stranamente avuto l’effetto contrario. Escludendo un calo fisico, che non si è mai visto fino a domenica scorsa, l’unica spiegazione plausibile resta di natura psicologica: è subentrato il peso del dover confermare la posizione, un timore che non avevamo finché lottavamo per raggiungerla. Subito dopo sono arrivate le sconfitte con Doverese ed Erbusco, due stop preventivabili, ma che hanno spento l’entusiasmo. La scintilla si è riaccesa solo per la semifinale e la finale di Coppa Italia, un traguardo che ci eravamo posti fin dalle qualificazioni. Per questo il bilancio resta positivo, pur con il rammarico per qualche punto perso in campionato”.

Nonostante i rimpianti legati alla classifica, il valore umano e la compattezza dell’ambiente restano il vero punto di forza del club e il dirigente biancorosso non può esimersi dal sottolinearlo: “Colgo l’occasione per ringraziare tutti pubblicamente. Faccio i miei complimenti alle ragazze per come hanno gestito lo spogliatoio, dimostrando unità e una partecipazione costante agli allenamenti, dinamica tutt’altro che scontata con una rosa di 24 giocatrici più alcune aggregate. Complimenti anche allo staff per aver saputo gestire così bene un gruppo così numeroso. Un doveroso ringraziamento va alla società Varese FC e a tutta la grande famiglia biancorossa, che dimostra di credere molto nel progetto femminile, dal settore giovanile alla Prima Squadra, facendoci sentire parte integrante del club. Infine, ringrazio Luca e Nico, che condividono con me questa appassionante esperienza quotidianamente”.

I saluti, però, lasciano subito spazio al domani con la società che è già in movimento per farsi trovare pronta per l’inizio del prossimo campionato. Non a caso, Vincenzi chiude: “Da lunedì 25 maggio inizieremo ufficialmente la pianificazione della nuova stagione 2026/2027, un percorso in realtà già avviato con la conferma da parte della società di mister Faccone sulla nostra panchina. Parleremo singolarmente con tutte le giocatrici e valuteremo le scelte migliori per dare a questa squadra la possibilità di esprimersi al massimo delle proprie potenzialità”.

Matteo Carraro

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