Weekend da dimenticare per Varesina e Castellanzese che hanno reagito ad un weekend nero in maniera diametralmente opposta. Scelte inevitabilmente condizionate dal contesto: se per le Fenici il 2-0 contro la Folgore Caratese non rinnega l’ottimo campionato svolto fin qui, l’1-3 casalingo subito dai neroverdi contro il Magenta complica non poco la rincorsa salvezza. Da qui la scelta, giusta o meno, di esonerare Corrado Cotta per affidare la panchina ad Amedeo Mangone e cercare una scossa in vista delle ultime nove partite.

QUI VARESINA

Il -10 dalla vetta occupata dall’Ospitaletto (59 punti) sembra un gap irrecuperabile a nove giornate dal termine, a maggior ragione considerando il numero delle squadre che si trovano nel mezzo: Folgore Caratese (54), Pro Palazzolo (53), Casatese Merate (52) e Desenzano (51). Eppure, se nel Girone A il Bra sembra ormai avere la strada spianata per la vittoria, il successo bresciano nel Girone B è tutt’altro che certo. In primis l’Ospitaletto appare in calo rispetto all’inizio della stagione e, soprattutto, gli arancio-blu sono attesi da un trittico di fuoco dopo la prossima insidiosa trasferta lodigiana sul campo del Sant’Angelo: le sfide a Varesina, Folgore Caratese e Desenzano potrebbero ribaltare completamente la classifica.

Proprio per questo motivo la Varesina sa di avere ancora qualche asso da giocare, proprio in virtù dei tanti scontri diretti che coinvolgeranno le contendenti e solo parzialmente i rossoblù. Le Fenici dovranno infatti fronteggiare l’Ospitaletto e, la terzultima giornata, la Casatese Merate, mentre incroci di spessore caratterizzeranno il cammino delle rivali. La strada dei ragazzi di mister Spilli è però tutt’altro che in discesa visto che la Varesina si troverà davanti una lunga serie di squadre invischiate nella lotta per non retrocedere (e quindi paradossalmente ancor più difficili da affrontare).

La sconfitta di Verano Brianza è senza dubbio stato un duro colpo per le ambizioni rossoblù, visto che una vittoria avrebbe disegnato ben altra classifica, ma i segnali di crescita visti nell’ultimo periodo dovranno fungere da trampolino di lancio per disputare al meglio un gran finale di stagione e continuare a credere fino in fondo ad un vero e proprio sogno. A prescindere da come si svilupperà il cammino nelle prossime settimane, la Varesina si è confermata una squadra d’alta classifica che, anche e soprattutto in ottica futura, potrà diventare un’autentica certezza del calcio italiano.

Di seguito il cammino delle due squadre da qui alla fine della stagione (in MAIUSCOLO le partite casalinghe):
OSPITALETTO: Sant’Angelo, VARESINA, Folgore Caratese, DESENZANO, Fanfulla, PRO SESTO, CLUB MILANO, Ciliverghe, CREMA
FOLGORE CARATESE: Fanfulla, DESENZANO, OSPITALETTO, Pro Sesto, CREMA, Club Milano, CILIVERGHE, Castellanzese, VIGASIO
PRO PALAZZOLO: CASTELLANZESE, Vigasio, MAGENTA, Castaese Merate, ARCONATESE, Nuova Sondrio, Fanfulla, BRENO, Sangiuliano
CASATESE MERATE: Arconatese, NUOVA SONDRIO, Sangiuliano, PRO PALAZZOLO, ChievoVerona, BRENO, Varesina, DESENZANO, Sant’Angelo
DESENZANO: PRO SESTO, Foglore Caratese, CLUB MILANO, Ospitaletto, CILIVERGHE, Crema, VIGASIO, Casatese Merate, CASTELLANZESE
VARESINA: CLUB MILANO, Ospitaletto, CILIVERGHE, Crema, CASTELLANZESE, Vigasio, CASATESE MERATE, Nuova Sontrio, Magenta

QUI CASTELLANZESE

Crisi di risultati evidente in casa neroverde: la vittoria manca dal 19 gennaio (0-1 a domicilio sul Club Milano), mentre per l’ultimo successo casalingo bisogna addirittura tornare indietro al 6 ottobre (1-0 sulla Casatese Merate). La Castellanzese ha sicuramente una rosa interessante, ma l’evidente mancanza di personalità è stato l’evidente tallone d’Achille di una squadra che vive di fiammate: Boccadamo spesso e volentieri riesce a salvare il salvabile, Chessa si accende a fasi alterne e le pesanti lacune individuali e/o di squadra hanno condizionato in negativo più di qualche match.

L’avvicendamento in panchina darà la scossa? Sicuramente (com’è prassi in questi casi) potrebbe smuovere qualcosa, ma la personalità non si allena. L’impresa salvezza per la Castellanzese era e resta complicatissima: i 33 punti di Crema e Sangiuliano sono l’obiettivo che dista quattro punti, ma non si possono non considerare le variabili Nuova Sondrio (29 punti come i neroverdi), Fanfulla (28), Ciliverghe e Magenta (26) e Arconatese (22). Nessuno si vuole arrendere all’idea della retrocessione e sarà una corsa spietata da qui alla fine della stagione.

Per mister Mangone si è aperta una settimana di lavoro intenso in vista di un debutto di fuoco contro la Pro Palazzolo e, calendario alla mano, il cammino dei neroverdi è fra i più complicati in assoluto. Oltre a Breno e Sant’Angelo (relativamente tranquille a metà classifica), la Castellanzese dovrà ancora vedersela negli scontri diretti con Arconatese e Sangiuliano, ricevere un ChievoVerona che insegue i playoff e affrontare i super big match con Varesina, Folgore Caratese e Desenzano (questi due chiuderanno la stagione).

TC

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