Secondo posto in campionato e qualificazione alla semifinale di Coppa Italia: l’avvio di stagione in casa Caronnese può considerarsi positivo. Nonostante gli alti e bassi di un girone che nasconde insidie dietro ogni angolo, la formazione di mister Ferri sta guidando il treno dei playoff, lungo un binario affollato di dirette concorrenti.

Al centro della retroguardia, come da tanti – o meglio, tantissimi – anni a questa parte, troviamo Andrea Galletti, in rossoblù da quando giocava nella categoria Allievi. Veterano di esperienza fortemente attaccato alla maglia, il difensore classe ’99 è intenzionato, insieme ai compagni, a vivere una stagione da protagonisti, nella speranza di replicare e possibilmente migliorare il percorso compiuto qualche mese fa, quando la squadra, impegnata negli spareggi nazionali per la Serie D, si fermava a pochi passi da un traguardo ambito e sognato da un’intera piazza.

Domenica a Tavernerio avete chiuso con un pareggio rocambolesco: meriti e demeriti di questo 3-3?
“Abbiamo iniziato male, riscontrando subito qualche difficoltà, e nei primi dieci minuti siamo andati in svantaggio di due gol. Poi, però, siamo stati bravi a reagire e abbiamo fatto un gran primo tempo, chiudendo in parità. Nella ripresa è arrivato anche il 3-2 ma poi abbiamo commesso qualche errore di troppo e ci è mancato quel qualcosa in più per gestire il vantaggio e portare a casa la partita”.

Sarà anche un luogo comune, ma quest’anno sembra proprio che si possa faticare – e anche perdere – contro chiunque. Cosa ne pensi?
“Sono d’accordo, infatti finora abbiamo trovato sempre squadre organizzate, sebbene fossero dietro di noi in classifica. D’altro lato, anche le squadre forti non stanno sempre riuscendo a fare punti, e questa è la prova di quanto il girone sia difficile”.

Dal secondo posto in poi, infatti, la classifica è molto corta. Per voi sono arrivate sei vittorie in tredici partite, più quattro pareggi e tre sconfitte: pensi che i risultati abbiano sempre rispecchiato i valori in campo?
“Secondo me, alla fine, tutto si bilancia e quello che si ha è quello che si merita di avere. Ci sono state volte in cui non meritavamo e abbiamo vinto e altre in cui meritavamo e non abbiamo vinto. Sicuramente abbiamo perso per strada qualche punto: penso al pareggio in casa con il Sedriano, che è stato anche sfortunato perché siamo rimasti in uno in meno per un tempo e mezzo, e alla sconfitta con la Lentatese, che era una partita da vincere assolutamente. E anche domenica, una volta ribaltato il risultato, avremmo dovuto trovare la forza di prenderci i tre punti”.

Gli ultimi impegni del girone di andata saranno contro Arcellasco, Arconatese, Saronno e Ardor Lazzate. Una di queste potrebbe essere più determinante delle altre?
“Dobbiamo pensare prima di tutto all’Arcellasco, che è una partita da vincere, e solo in un secondo momento ci concentreremo su quelle successive, di domenica in domenica. Da parte nostra siamo fiduciosi: è vero che arriviamo da un pareggio, ma il gruppo è unito e questo è un punto a nostro favore. Al momento abbiamo qualche infortunato, ma in queste settimane potrebbe rientrare qualcuno a darci una mano e con la squadra al completo penso che riusciremo a fare ancora meglio”.

Intanto, mercoledì 10 dicembre, affronterete la Solbiatese nella semifinale di Coppa Italia. Proverete a tenervi aperta anche quella possibilità? Sarà anche un modo per cercare di prendervi la rivincita dopo la sconfitta in campionato?
“La Coppa Italia è stata sin dall’inizio un obiettivo importante e, ora che siamo arrivati fino a qui, diventa a maggior ragione ancora più concreto. La Solbiatese è una squadra forte, ma noi ce la giocheremo tranquillamente ad armi pari, sapendo che in una partita secca può succedere di tutto”.

A -13 dalla capolista Arconatese, pensi che il discorso primo posto potrebbe essere già chiuso? Eventualmente resterebbe aperto il percorso dei playoff, sperimentato quasi per intero l’anno scorso…
“L’Arconatese sta facendo veramente bene; finora non ha perso neanche una partita e merita di stare in cima. Chiaro che nel calcio non si può mai sapere fino all’ultima giornata, ma obiettivamente in questo momento il distacco è ampio. Dietro, invece, sono tutte vicine, con Solbiatese, Saronno e Besnatese nel giro di due punti. A prescindere dal fatto che l’Arconatese continui o meno così, noi dobbiamo fare il nostro campionato e cercare di ottenere più vittorie possibili per qualificarci ai playoff e, in quel caso, con il miglior posizionamento possibile”.

Silvia Alabardi

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