(Dis)Continuità. Il Varese si ritrova punto a capo a seguito del pareggio interno contro il Celle Varazze che ha costretto i biancorossi a rallentare nuovamente dopo due vittorie consecutive che, pur nel silenzio generale, avevano quantomeno restituito tranquillità all’ambiente. Oltretutto, il ko del Vado nel recupero infrasettimanale contro il Gozzano aveva portato qualche inguaribile ottimista a fare ragionamenti circa il -9 dalla vetta; il nuovo semi-stop e l’attuale -11 dalla capolista (per inciso, il focus è sul +7 rispetto alla zona playout) hanno invece innescato nuovi (vecchi) malumori.

l pareggio con il Celle Varazze lascia però sensazioni contrastanti: da una parte, il Varese ha gestito la partita praticamente per tutti i 90 minuti, imponendo ritmo, possesso e territorialità, dall’altra la concretezza in fase offensiva continua a latitare. I biancorossi hanno collezionato angoli a ripetizione, trovando solo qualche sporadico pericolo, e hanno subito il gol sull’unico tiro degno di nota concesso agli avversari nato da una rimessa laterale (con, per di più, un sospetto fallo su Tentoni). Un copione purtroppo già noto: le palle inattive (attive e passive) rimangono un tallone d’Achille che prima o poi dovrà essere curato. Il calcio di rigore per evidente tocco di mano di Busicchia avrebbe senz’altro aiutato a indorare la pillola (posto che il Celle vinceva già 1-0 e il penalty avrebbe dovuto esser stato trasformato), ma la squadra è consapevole di dover trovare un cambio di passo da questo punto di vista.

La continuità, tema chiave di questa stagione, ancora una volta sfugge: il Varese dimostra di avere le capacità tecniche e il controllo della gara, ma nel calcio contano solo i risultati. Il pareggio casalingo è il terzo risultato utile consecutivo, un dato che non deve passare inosservato, ma che da solo non basta anche perché accompagnato dal sapore di (ennesima) occasione sprecata. La squadra deve ora trasformare i timidi segnali positivi in punti concreti, lavorando sulla precisione e sulla finalizzazione, perché senza concretezza ogni crescita rischia di restare solo apparente e il rischio di trasformare questa stagione in un altro percorso solo fine a sé stesso è davvero alto.

A referto

Notificata dal Giudice Sportivo la terza ammonizione di Malinverno, che si aggiunge così a Palesi e Romero; secondo giallo stagionale per Tentoni, mentre restano a quota uno capitan Bruzzone, Berbenni, Bugli, Qeros, De Ponti, Guerini, Malinverno e mister Ciceri. Una giornata di squalifica al vice di Andrea Ciceri, Diego Verdini, per “proteste nei confronti dell’Arbitro“. Nel Derthona mancherà l’ex biancorosso Emanuele Marcaletti, squalificato per dopo l’espulsione per doppia ammonizione rimediata contro la Sanremese.

Up&down: la fotografia del campionato

La 14^ giornata di campionato sembra aver legittimato una corsa a due (Vado o Ligorna) per il titolo, ma alle loro spalle la classifica si sta compattando in maniera importante: pochi punti separano la zona playoff da quella playout e le tante squadre di mezzo aprono ad un rush dicembrino di fuoco in vista del girone di ritorno che regalerà un 2026 da vivere domenica dopo domenica.
1. Vado (34) – Qualche inciampo ci può stare, la capolista piega 1-0 la Lavagnese e rimette le cose in chiaro (=)
2. Ligorna (31) – 4-0 al Chisola è un risultato eclatante indice di una grande verità: il Ligorna è l’anti-Vado (=)
3. Chisola (27) – Bocciatura? Questa volta sì. Dopo il ko con il Vado, i torinesi vengono travolti dal Ligorna (=)
4. Saluzzo (24) – I granata tornano a vincere (2-0 comodo all’Asti) ed effettuano un gran balzo in classifica (UP)
5. Sestri Levante (23) – Punto casalingo con la Biellese che costa una posizione (DOWN)
6. Varese (23) – Con i se e i ma non si va da nessuna parte: contano solo i punti (DOWN)
7. Derthona (20) – E sul più bello… il Derthona cade in casa con la Sanremese. Battuta d’arresto che i bianconeri proveranno a riscattare contro il Varese (=)
8. Biellese (20) – Punto d’orgoglio su un campo difficile: lo 0-0 costringe il Sestri a rallentare (=)
9. Valenzana Mado (19) – Contro una delle squadre più in forma, ecco la rinascita rossoblù: l’1-0 a Gozzano vale oro (UP)
10. Imperia (17) – I nerazzurri completano una settimana perfetta travolgendo 3-0 la NovaRomentin e, per la prima volta da inizio campionato, si trovano fuori dalla zona playout (UP)
11. Celle Varazze (16) – Il pareggi di Varese conferma della solidità di squadra, ma la sensazione è che serva di più (UP)
12. Lavagnese (16) – Lotta (im)pari con il Vado: perdere contro la capolista ci sta, ma i bianconeri sono nettamente più in baso di quanto ci si potesse aspettare (DOWN)
13. Gozzano (15) – Due grandi risultati preludio ad un nuovo passo falso: il Gozzano è squadra che ha bisogno di grandi stimoli (DOWN)
14. Sanremese (15) – Qualcosa si smuove in casa biancoazzurra? Difficile a dirsi, ma sbancare Tortona non è mai scontato (UP)
15. Asti (15) – Prosegue la discesa verticale dei Galletti biancorossi (DOWN)
16. Club Milano (12) – Testa alla Coppa Italia (domani i quarti di finale a Mestre), ma la classifica piange e il ko con la Cairese sa di occasione buttata (=)
17. Cairese (12) – Vittoria di importanza capitale dei liguri nello scontro salvezza: tre punti che possono segnare un nuovo inizio (=)
18. NovaRomentin (8)* – Verdegranata in evidente difficoltà: l’Imperia ringrazia (=)
*= -1 di penalizzazione

Matteo Carraro

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