Nel calcio ci sono le sconfitte, i pareggi e le vittorie. Tre risultati ben diversi cui deve sempre essere attribuito il giusto valore e, se ti chiami Lonate Pozzolo, sai bene quanto anche solo un punto possa fare la differenza. La matricola rossoblù si è presentata ai nastri di partenza del Girone Z di Seconda Categoria all’ultimo secondo disponibile, frutto di un ripescaggio tanto agognato quanto mai insperato visto come si stava delineando la situazione dei vari campionati la scorsa estate. E, invece, la fumata bianca ha perfettamente ricompensato una grandissima annata in crescendo disputata in Terza Categoria.

Proprio in virtù del ripescaggio tardivo, la rosa non era strutturata per affrontare un campionato di Seconda Categoria, ma mister Roberto Alabiso aveva ribadito fin dal principio la volontà di giocarsela con le proprie armi. Va da sé, comunque, che era lecito aspettarsi enormi difficoltà e l’attuale classifica rispecchia le previsioni: dopo 12 giornate il Lonate Pozzolo è ultimo in classifica, ancora a secco di vittorie, ma con tre punti d’oro da cui si deve ripartire per sognare quella che sarebbe una clamorosa rimonta. E proprio l’ultimo pareggio, 3-3 contro il CAS Sacconago (match dopo il quale il ds biancoblù Giorgio Neposteri ha rassegnato le proprie dimissioni), può rappresentare un punto di svolta per i rossoblù.

Proprio da questo risultato, uno dei pilastri dello spogliatoio, Hamza Sekka traccia la strada da seguire. “È stato un buon pareggio per la squadra, anche per il morale – spiega l’attaccante classe ’00 –. Ci abbiamo creduto fino alla fine e siamo riusciti comunque a portare a casa un punto. Può essere la partita della svolta? L’augurio è proprio quello. Sicuramente la vittoria manca, è una cosa che ci farebbe bene sia a livello di morale sia a livello di punti, però anche un pareggio è un buon risultato nelle circostanze attuali. L’obiettivo è migliorare e portare a casa risultati positivi: presto arriverà anche il successo”

Vi aspettavate queste difficoltà all’inizio della stagione?
“Sapevamo che sarebbe stata un’annata difficile, anche se ovviamente speravamo di poter raccogliere qualcosa in più. Siamo stati ripescati a fine luglio, quindi riorganizzare il gruppo e trovare nuovi giocatori è stato complicato. C’è tanto da lavorare perché siamo una delle squadre più giovani del girone, e il campionato è di livello davvero altissimo, ma sono fiducioso che i risultati arriveranno. L’obiettivo resta la salvezza: dobbiamo crederci”.

Tra le difficoltà di un girone del genere e l’aver vissuto un avvio così in salita, quanto è importante mantenere concentrazione ed entusiasmo?
“È fondamentale mantenere entusiasmo e morale alto. Con tante sconfitte è facile abbattersi, ma da qui dipendono concentrazione, impegno e tutto il resto. È molto importante non mollare mai”

In estate il mister diceva che il segreto è divertirsi a prescindere dai risultati. Sei d’accordo?
“Assolutamente sì. Il mister punta molto su questo e continua a ripeterci che continuando a giocare divertendosi è l’unico modo per arrivare ai risultati. Continuiamo su questa strada perché anche l’obiettivo personale si lega al piacere di giocare”.

La classifica è relativamente corta e, come si suol dire, il girone di ritorno è un altro campionato: c’è il margine per recuperare?
“Come ho detto, io sono molto fiducioso: la classifica è ancora corta e il nostro obiettivo rimane la salvezza. Lavoreremo per raggiungerla, so che è ancora fattibile, ma dobbiamo restare concentrati domenica dopo domenica”.

A proposito di domenica, si avvicina il big match contro il Samarate. Quali sono le aspettative?
“Sarà una partita difficile, visto che a Samarate ci sono nostri ex compagni che ben conosciamo. Dobbiamo affrontarla come una finale, dare il massimo e provare a portare a casa il miglior risultato possibile. Abbiamo qualche acciacco e qualche squalifica, ma non voglio costruire alibi: l’obiettivo resta lo stesso”.

Venendo a te, sei a Lonate da diversi anni. Cosa significa per te questa squadra?
“Sono al Lonate dal 2018, di fatto sono cresciuto con il mister Alabiso dagli Allievi alla Juniores. Qui ho trovato un gruppo di amici dentro e fuori dal campo, è casa mia: abbiamo vissuto playoff, retrocessioni, ripescaggi, ma sono sempre rimasto”.

Obiettivi stagionali personali?
“Essere un punto di riferimento nello spogliatoio, mantenere il gruppo unito e aiutare la squadra a raggiungere la salvezza. È un anno difficile, ma voglio contribuire a tenere il Lonate in Seconda perché questa categoria ce la siamo meritata. Il ripescaggio? Personalmente è stata una notizia fantastica. Già dopo aver perso il playoff si vociferava di questa possibilità, ma ad un certo punto sembrava che il tutto fosse sfumato. Proprio per questo è stato ancor più bello ricevere la notizia ufficiale che ha portato enorme entusiasmo e nuova energia, convincendo anche alcuni elementi a restare”

Chi vincerà secondo te il campionato?
“Guardando il girone finora, direi una tra Sommese e Cistellum. Sono le squadre che mi sembrano più forti e più pronte a vincere”.

Matteo Carraro

Articolo precedenteARCI Sport Cassano–Accademia PEAD emoziona al Comi con una danza ispirata a “Il Giardiniere del Bosco”
Articolo successivoLa Cuassese pesca in Prima Categoria: ufficiale un rinforzo offensivo

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui