
La sconfitta casalinga contro la Rhodense ha lasciato parecchia amarezza in casa Varese Femminile: se contro Doverese ed Erbusco era quasi lecito aspettarsi un ko (e, con mister Faccone, abbiamo avuto modo di analizzare come sono arrivate quelle sconfitte), il ko casalingo di domenica era meno preventivabile. Nulla da togliere ad una Rhodense che ha saputo mettere in difficoltà le biancorosse, cui è però mancato qualcosa nel corso dei 90′: il tecnico, a caldo, si è assunto le responsabilità di quella sconfitta andando poi a rilanciare immediatamente l’appuntamento con gli allenamenti settimanali, propedeutici a correggere gli errori e rituffarsi subito nel giusto mood per affrontare le prossime sfide. La sfida di Bresso (con 17 punti le milanesi sono a -4 dal quinto posti biancorosso), tanto per cominciare, rappresenterà subito un banco di prova importante; il match contro il Brugherio non è mai banale per Varese e la trasferta sul campo del Fiammamonza che chiuderà il 2025 non deve certo esser presa sottogamba.
Il focus del Varese è quindi proiettato alle prossime tre sfide per chiudere al meglio il 2025 e tuffarsi nel 2026 con ancor più entusiasmo. Tra l’altro, il prossimo anno non si aprirà con il campionato, ma con la Coppa Italia. Da disposizioni del CRL, infatti, le prime tre giornate di ritorno sono state calendarizzate a maggio (il 10 in trasferta contro la Virtus Cantalupo, il 17 in casa con il Real Trezzano e, infine, il 24 a Sarnico) a fine stagione per far spazio alle tre sfide della fase a gironi di Coppa Italia; pertanto, la programmazione originaria riprenderà da domenica 1 febbraio con la 19^ giornata che vedrà il Varese ricevere il Cavenago.
In Coppa Italia le biancorosse di Faccone sono state inserite nel Girone B insieme a Real Trezzano, Rhodense e Virtus Cantalupo: raggruppamento abbastanza equilibrato con la Virtus che dovrebbe essere un gradino sotto, il Trezzano pronto a insidiare le altre due che, sulla carta, dovrebbero giocarsi il primo posto. Il Varese esordirà l’11 gennaio in trasferta sul campo della Virtus Cantalupo per poi ospitare il Real Trezzano (per coincidenza, questi due match avrebbero dovuto rappresentare il via del girone di ritorno in campionato) e chiudere con la trasferta di Rho.
Come anticipato, tuttavia, l’interesse principale è tornare a vincere per archiviare il girone d’andata nel migliore dei modi e, a tal proposito, è Luca Manfrin a fare il punto in casa Varese. “Come ho visto la squadra? Influenzata – esordisce sorridendo il dirigente biancorosso –. Purtroppo in queste settimane, come tante altre squadre, abbiamo pagato i malanni di stagione e, con anche qualche infortunio di troppo, ecco spiegato il perché non siamo al top. Per fortuna abbiamo una rosa ampia e questo ci ha permesso comunque di mettere sempre in campo formazioni competitive: il merito, ovviamente, è delle ragazze perché anche chi gioca meno si è sempre impegnata a fondo. Lo splendido gruppo in questi casa fa sempre la differenza e il morale, malgrado le tre sconfitte, è buono anche perché abbiamo analizzato bene quel che è successo in queste settimane e stiamo lavorando per migliorare su tanti aspetti“.
Come si spiegano queste tre sconfitte?
“Sono state tre partite molto diverse tra loro. A Dovera abbiamo giocato su un campo che all’inizio era al limite della praticabilità e alla fine del tutto impraticabile: non è un alibi, perché le condizioni erano identiche per entrambe le squadre, ma è stata una battaglia continua e poteva davvero finire in qualsiasi modo. A Erbusco abbiamo incontrato la squadra più forte del campionato, che finora le ha vinte tutte e che dopo di noi ha rifilato quattro gol anche alla Doverese: nel primo tempo siamo rimaste pienamente in partita e abbiamo avuto occasioni importanti, molte più di quelle che si vedono nei loro highlights, poi loro sono venute fuori e la sconfitta, per quanto pesante nel punteggio, ci può stare. Contro la Rhodense, invece, abbiamo disputato un ottimo primo tempo senza però concretizzare quanto creato; poi è arrivato quel rigore, che rivedendolo a posteriori lascia parecchi dubbi, che ha cambiato l’inerzia. Nel secondo tempo la gara si è ribaltata, loro hanno fatto meglio e alla fine hanno vinto con merito, anche se credo che il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto”.
Quali sono le aspettative sul mese di dicembre prima della sosta?
“Sarà un mese intenso. Abbiamo ancora tre partite e poi la pausa sarà brevissima, perché l’11 gennaio torneremo subito in campo per la Coppa Italia e il 4 gennaio avremo già un’amichevole contro la Caronnese. Ci piacerebbe chiudere l’andata a quota 30 punti, ma sappiamo bene che gli impegni che ci aspettano sono tutt’altro che semplici e meritano il massimo rispetto”.
Che campionato stiamo vivendo?
“Erbusco, Doverese e Mantova erano le tre favorite sulla carta e infatti sono lì davanti. L’Erbusco oggi ha una rosa oggettivamente superiore a tutte e sta facendo percorso netto. Non so se il mercato cambierà qualcosa, ma il livello si è alzato molto: l’anno scorso capitava di vincere partite anche giocando non benissimo perché alcune squadre erano inferiori alla categoria. Quest’anno, invece, puoi perdere con chiunque anche disputando una buona gara”.
A che punto è il Varese?
“Stiamo crescendo e crediamo molto nella base che stiamo costruendo quest’anno, perché deve essere fondamentale per il futuro. La scorsa settimana abbiamo avuto il piacere di affrontare in amichevole la Rappresentativa U21 della Lombardia: per noi è stato un riconoscimento importante del lavoro fatto in questi anni. Alcune nostre ragazze sono state convocate, e questo ci riempie d’orgoglio; in particolare, Zanoncini ha disputato l’amichevole contro di noi. Speriamo che possa, e come lei anche altre ragazzi, guadagnarsi la chiamata per il Torneo delle Regioni in Puglia”.
Matteo Carraro


































