
Il mercato di gennaio si è chiuso senza rivoluzioni clamorose, ma con tanti piccoli ritocchi che possono cambiare gli equilibri in diverse zone della classifica. In Serie A le dinamiche restano quelle già emerse nella prima parte di stagione: una corsa Scudetto ancora aperta, una lotta serrata per l’Europa e una bagarre in coda dove ogni punto può valere una stagione. Le squadre, più che trasformarsi, dovranno adattarsi: integrare i nuovi arrivi, recuperare energie e trovare continuità in un calendario sempre più fitto.
Scudetto: l’Inter detta il ritmo, ma le inseguitrici non mollano
In testa alla classifica c’è l’Inter, capace di costruire un vantaggio importante sulle inseguitrici grazie a continuità e solidità. I nerazzurri hanno mostrato di saper gestire anche i momenti complicati, ma il girone di ritorno, specialmente se i nerazzurri dovessero andare avanti in Champions, metterà alla prova la profondità della rosa. Il mancato arrivo di rinforzi come Perisic, Norton-Cuffy o Diaby potrebbe pesare nel lungo periodo, soprattutto con tre competizioni da affrontare. l’Inter, ad ogni modo, finora ha mantenuto in campionato un rendimento costante che l’ha portata a vincere il titolo di campioni d’inverno e nel prossimo turno, che la metterà di fronte alla Juventus di Spalletti, potrebbe allungare ulteriormente sulle dirette contendenti. Infatti, secondo i pronostici sportivi sempre aggiornati e le relative quote sul match, la formazione di Chivu risulta la favorita per la conquista dei tre punti, pronta a rifarsi della cocente sconfitta dell’andata nel pirotecnico 4-3 allo Juventus Stadium
Alle spalle della capolista c’è un Milan che prova a restare agganciato, forte di una rosa che dopo il mercato invernale può contare su un centravanti in più come Niclas Füllkgrug. Se l’Inter dovesse perdere qualche colpo, non solo i rossoneri ma anche Juventus e Napoli potrebbero rientrare pienamente nella corsa. I bianconeri hanno aggiunto esperienza e fisicità con gli arrivi in prestito di Boga e Holm, mentre i partenopei hanno cercato di ampliare le alternative offensive prendendo Giovane dal Verona e Alisson Santos dallo Sporting.
Europa: bagarre per il quarto posto e sogni continentali
La corsa alle posizioni europee è probabilmente la più affollata. Dietro al gruppo di testa, il quarto posto è un obiettivo concreto per diverse squadre che hanno provato a sistemare i dettagli a gennaio. La Roma, forte degli innesti di Donyell Malen, Robinio Vaz e Bryan Zaragoza, ha aumentato le sue alternative offensive. L’Atalanta resta una mina vagante: la Dea ha preso Giacomo Raspadori dall’Atletico Madrid a cui ha ceduto Ademola Lookman, ma a parte privarsi del nigeriano, non ha stravolto la rosa, mandando a giocare in prestito giocatori che non avevano spazio. Il Como, vera sorpresa della stagione, ha accolto il promettente Adrian Lahdo, e proverà fino alla fine a restare agganciato al treno europeo. La Lazio, invece, ha ceduto pezzi preziosi come Taty Castellanos e Mattéo Guendouzi, accogliendo scommesse come Petar Ratkov, Kenneth Taylor, Adrian Przyborek e Daniel Maldini. Il Bologna, che sembra un po’ indietro, si è rinforzato con Elvin Helland, João Mario e Simon Sohm.
Salvezza: chi si è mosso di più per restare in A
In fondo alla classifica di Serie A la lotta per non retrocedere è serratissima e per aumentare le proprie chance di mantenere la categoria, le squadre che stazionano nei bassifondi hanno provato a rinforzarsi con l’obiettivo di alzare il livello e provare a uscire dalla zona rossa nel minor tempo possibile. Il Pisa ha inserito profili come Durosinmi, Stojilkovic e Iling-Junior per rinforzare l’attacco, e ha cambiato anche in panchina, salutando Gilardino per l’emergente Hiljemark. Il Verona, perso Giovane ha puntato su Bowie e Isaac, mentre il Lecce ha puntato su scommesse come Gandelman, Ngom, Fofana e Cheddira.
Con diverse squadre racchiuse in pochi punti, la lotta salvezza promette colpi di scena fino all’ultima giornata. E in un campionato dove nessuno ha davvero stravolto la propria identità a gennaio, saranno continuità, nervi saldi e gestione dei dettagli a fare la differenza.






























