
In realtà, era Sir Alex ad essere il Fresco britannico. Già, perché l’appellativo di Ferguson italiano è stato per Gigi Fresco persino riduttivo: 44 anni sulla panchina della Virtus Verona contro i (soli) 27 della leggenda scozzese su quella dei Red Devils. Ma anche le solo apparentemente interminabili storie sportive (prima o poi), vedono il capolinea.
Così, dopo (appunto) 44 anni di parabola tecnica, l’ormai ex allenatore dei veneti si è esonerato (perché del club sarebbe anche il Presidente), promuovendo il vice Tommaso Chiecchi. Che è però sprovvisto di abilitazione con conseguente sponda del Fresco stesso che (almeno formalmente), è come se rimanesse dov’è. Insomma, tutto gira ancora intorno a lui con una squadra terz’ultima in classifica e allo stato retrocessa (-11 dalle quart’ultime Dolomiti Bellunesi e Pergolettese). Serve una mezza impresa per salvare una categoria guadagnata per la prima volta 8 anni fa. Dopo quasi mezzo secolo Fresco ha ritenuto che potesse esserci qualcuno meglio di lui per difenderla.
Giovanni Castiglioni
























