
Prima di così…era davvero impossibile. Vicenza di nuovo in B dopo 4 stagioni. Con traguardo della promozione tagliato il 16 marzo con 6 giornate di anticipo. Tutti primati che tracciano la superiorità stracciante del Lane di Stefano Rosso e (soprattutto), di Fabio Gallo (58 turni di imbattibilità a cavallo delle ultime 2 stagioni con Entella e biancorossi e primo tecnico della storia a centrare 2 promozioni consecutive in cadetteria con 2 club differenti) con anche un pizzico di Varese Calcio in panchina grazie al vice di Gallo l’ex Pippo Carobbio. L’esito del Campionato non è mai davvero stato in discussione (il +20 sull’Union Brescia non necessita di note a margine), con le 2 (sorprendenti) sconfitte interne dell’ultimo mese con Alcione e Trento utili unicamente a ritardare il verdetto.
Certificato dal 2-1 del Monday Night di ieri sera con l’Inter U23 dell’ex Stefano Vecchi (a segno Capello, Stuckler e Kamatè). Il big party palladiano è cominciato al “Menti” (11.926 presenti a celebrare la promozione), per poi concludersi nella centralissima Piazza della Signoria. Una festa che Vicenza (e il Vicenza) non viveva dal ritorno in A con Edy Reja nel 2000 (nel 2014 il salto di categoria era stato compiuto grazie al ripescaggio e nel 2020 il Covid aveva inibito ogni eccesso).
Giovanni Castiglioni
(foto L.R. Vicenza Official Facebook)
























