
Si conclude la regular season di Prima Categoria, vince l’Ardita che conquista il titolo con un pareggio in casa con il Veniano, 1-1, dati i risultati dagli altri campi: il pari dell’Itala in casa con il Cantello e il pari a reti bianche del Luisago a Tradate. Nonostante il rischio di far sfumare tutte all’ultimo giornata l’Ardita compie l’impresa e raggiunge il grande obiettivo e la prossima stagione sarà promozione. Luisago e Itala che si mangiano le mani siccome vincere oggi poteva voler dire titolo o scontro diretto per esso, e invece i pareggi di giornata li portano a due turni di playoff (siccome in caso di vittoria, nel caso avesse vinto l’Ardita avrebbero giocato un solo turno, almeno il Luisago o l’Itala se l’altra non avesse vinto, data la forbice di punti) con il tabellone che si consegue nel seguente modo: Luisago Grandate – Veniano e Itala – Valceresio che saranno due gare al cardiopalma. Pari anche per la Valceresio con la Cassina Rizzardi, 2-2 che consolida il quarto posto e l’accesso ai play-off. Crolla il Gorla in casa della Faloppiese Olgiate Ronago 5-0, sconfitta che non cambia la classifica finale. Vince invece il San Michele 2-4 in casa dell’Aurora Montano Lucino, trascinata da un grande Colombo. Di seguito tutti i risultati.
FRANCE SPORT – OLIMPIA TRESIANA 3-1
MACCAGNO – Ultima di campionato oggi a Maccagno, le due squadre, entrambe già retrocesse, salutano la prima categoria, si ritroveranno la prossima stagione entrambe con desiderio di riscatto, cercando magari da subito, di riguadagnare quello che quest’anno, anche per cause avverse, hanno perso. Vince il France Sport per 3-1, al termine di una partita sicuramente equilibrata, ma che ad una decina di minuti dalla fine, l’Olimpia butta via con un erroraccio difensivo con il quale regala il vantaggio ai padroni di casa. Il finale di gara è il simbolo della stagione biancazzurra, partite tenute in equilibrio, magari anche ben giocate, ma poi vanificate da errori incomprensibili, questo aspetto, insieme ai numerosi infortuni, anche pesanti, danno la giusta visione di quella che è stata questa stagione. Il France Sport ha fatto la sua partita, senza acuti, ma ordinata, ha sicuramente rischiato qualcosa in più, maggiori le occasioni degli ospiti, ma ha tenuto il campo ed ha approfittato appena ha potuto.
PRIMO TEMPO – Settimo minuto, pallone interessante di Pallavicini in area per Salvadore che contrastato da Faraone non riesce ad impattare nel modo giusto, risponde al decimo Bianchi con una grande punizione dalla distanza, il suo sinistro costringe Vecchietti ad una difficile deviazione in angolo. Sul medesimo corner, grande gesto tecnico di Sottocasa che prova la rovesciata alla “Carlo Parola”, la palla esce davvero di poco. In ripartenza l’Olimpia si dimostra pericolosa, al tredicesimo El Kharti fa tutto da solo e presa palla a centrocampo arriva sino al limite, il suo tiro è bloccato a terra da Vecchietti. Risponde al diciannovesimo Salvadore, la suo conclusione da fuori è sul fondo, la partita è piacevole, le due squadre si affrontano a viso aperto. Ci riprova sempre Salvadori al trentaseiesimo, blocca in due tempi Brunacci. Terzo tentativo di Salvadori al trentottesimo, sinistro piazzato sul palo lontano ma Brunacci c’è, si tuffa alla sua destra e manda in angolo. Ma al quarantesimo, al quarto tentativo Salvadori porta in vantaggio il France Sport, punizione diretta dai venti metri, traiettoria perfetta e palla all’incrocio dei pali dal lato barriera, questa volta Brunacci può solo osservare la palla mentre si infila in rete. Quarantatreesimo, l’Olimpia non ci sta, potente ma alta la conclusione di El Kharti, passa solo un minuto e ci prava Bianchi, il suo sinistro è deviato in angolo.
SECONDO TEMPO – Ripresa, passano due minuti e l’Olimpia raggiunge il pareggio, lancio lungo dalla difesa per Panarello il quale passa tra due difensori ed appena entrato in area incrocia con il destro trovando il palo lontano, 1-1, meritato il pareggio. Prova a spingere l’Olimpia, Sottocasa va via a due difensori con una bella giocata, entra in area e prova il diagonale di mancino, para con difficoltà Vecchietti, sul proseguo la palla esce dall’area dove di prima intenzione prova Sulaj, palla che lambisce il palo e si perde sul fondo. In questa fase fioccano le occasioni per l’Olimpia che meriterebbe il vantaggio, sedicesimo, palla sul vertice dell’area piccola per Dell’Aiera, la sua conclusione da distanza ravvicinata è infelice, palla alta sulla traversa. Passa solo un minuto e quasi dalla medesima posizione Dell’Aiera ha una seconda opportunità, questa volta la conclusione e verso la porta ma Vecchietti uscendo a valanga fa il miracolo e devia in angolo. Diciannovesimo, lancio di Sigris verso Spena, Cera arriva prima sul pallone e scarica su Vecchietti, il pallone però è corto, Spena e Vecchietti arrivano quasi contemporaneamente sulla palla, ha la meglio il portiere per una frazione di secondo e l’azione sfuma. Ventiquattresimo, lancio lungo verso il solito Salvadore, il numero dieci non conclude subito e quando lo fa l’angolo di tiro è ridotto, si salva in angolo Brunacci. Trentaseiesimo, dopo tanta Olimpia in questa ripresa, quando meno te lo aspetti, episodio partita, Longhi effettua un retropassaggio corto verso Brunacci che quando se ne avvede esce alla disperata, il numero uno Olimpia nel tentativo di rinviare si infortuna alla coscia destra, (probabile stiramento) la palla passa e Bejaoui ringrazia, raccoglie e deposita in rete. 2-1. L’infortunio è serio, e rimane in dieci uomini l’Olimpia, avendo già fatto tutte le sostituzioni, la maglia numero uno è quindi indossata da Oliverio, entrato da poco in campo. Mazzata psicologia per gli uomini di Dell’Ovo. E’ la mazzata finale, passano pochi minuti, si presenta in area con tre uomini il France Sport, l’Olimpia fatica a reagire, dopo due tentativi di conclusione, alla seconda ribattuta, Rebecchi tutto solo, si avvede che Oliverio è ancora a terra, la porta è sguarnita e da pochi passi, di tacco, deposita in rete, è il 3-1 finale. Cala il sipario al secondo di recupero sulla gara e sulla stagione, grandi le recriminazioni, ci sarà da rimboccarsi le maniche per entrambe le squadre nella prossima stagione per cercare di risalire subito.
IL TABELLINO
FRANCE SPORT – OLIMPIA TRESIANA 2022 1-0 (3-1)
France Sport: Vecchietti, Spozio, Antonelli, Gasperini (15’ st Zanini), Rebecchi, Cera, Pacifico (15’ st Stefani), Pallavicini (16’ st Pinese), Mendes Da Costa (35’ st Bejaoui), Salvadore, Saoudi (35’ st Pedotti). A disposizione: Barassi, Vitacca, Follis. Allenatore: Cristian
Olimpia Tresiana: Brunacci, Sigrisi, Bianchi, Sulaj (23’ st Giuliani), Faraone, Longhi, Dell’Aiera (30’ st Oliverio), El Karti, Elbokhari (5’ st Pallone), Sottocasa (16’ st Ferrari), Panarello (8’ st Spena). A disposizione: Teseo, Markaj, Hafid. Allenatore: Dell’Ovo
Arbitro: Berrino Alessandro (sez. di Lecco)
Marcatori: Salvadori (FS) al 40’pt, Panarello (OT) al 2’ st, Bejaoui (FS) al 36’st, Rebecchi (FS) al 40’st
Note – Giornata calda, terreno sintetico. Spettatori: 60 circa
Angoli: 3-4 Recuperi: 0’+2’
Inviato Al Underhouse
LAVENO MOMBELLO – BREBBIA 0-0
LAVENO MOMBELLO – L’ultima giornata di campionato finisce con un pareggio che non cambia la classifica ma non era questo l’obiettivo delle due squadre che si trovavano già al sicuro dalla zona retrocessione. Durante il primo tempo il Laveno mostra tutta la sua grinta ma le parate di Perna e i difensori del Brebbia non lasciano passare neanche un tiro. Il secondo tempo vede una squadra ospite un po’ più offensiva ma anche da parte dei padroni di casa non mancano le occasioni con Radisavljevic che ne crea di più. La partita finisce 0-0.

PRIMO TEMPO – Il Laveno apre quest’ultima giornata di campionato con un tiro in porta di testa da parte di Radisavljevic, tiro che Perna intercetta facilmente. Poco dopo i padroni di casa ci riprovano con un tiro in porta che viene deviato da Corcella e respinto da Perna ma Radisavljevic ne approfitta per fare un secondo tiro che stavolta finisce in porta ma l’arbitro segnala il fuorigioco del numero 11 del Laveno e la partita rimane sullo 0-0.
Il Laveno riparte con un passaggio alto dalla difesa per Marzagora che si porta sulla fascia destra e la passa al centro per i suoi compagni ma Perna intercetta il passaggio e lo respinge, la palla finisce a Laghezza che tira in porta ma il portiere avversario la intercetta senza troppi problemi.
Dopo una fase in cui la palla rimane a centrocampo e nessuna delle due squadre riesce a superare la difesa avversaria, Pedron Messina riesce a smarcarsi e, ancora fuori dall’area di rigore, tira un missile diretto verso l’incrocio dei pali ma la palla finisce fuori di poco.
Subito dopo il Brebbia riparte, Bezzolato la passa al centro per Rocchino che tira ma Diakite la devia di testa.
L’arbitro assegna 2 minuti di recupero al termine dei quali fischia la fine del primo tempo col risultato 0-0.

SECONDO TEMPO – Radisavljevic si occupa di fare il primo tiro anche in questo secondo tempo ma la palla finisce poco sopra alla traversa. Il Laveno ottiene un calcio d’angolo e la palla arriva a Golisciano che tira ma Perna la respinge facilmente. Subito dopo Radisavljevic intercetta un passaggio di Rocchino e supera la linea difensiva del Brebbia ma Corcella lo raggiunge e gli ruba la palla, scongiurando ogni rischio.
Il Brebbia trema quando Wadiyarallage prende palla, scarta qualche avversario ed entra in area. Il giocatore del Laveno, aiutato anche da altri suoi due compagni, tirano qualche volta ma vengono murati dai difensori del Brebbia finché Perna non intercetta la palla e la spazza.
Il Brebbia guadagna un angolo da cui Riva esce male e non intercetta il pallone che rimbalza, finisce sulla testa di Corcella che però prende la parte interna della traversa e la non entra in porta. Da quest’azione riparte il Laveno e la loro manovra offensiva culmina col tiro di Binetti che però viene intercettato dai guanti di Perna.
Ci riprova il Brebbia con una ripartenza di Bezzolato che la passa a Pedron Messina il quale scarta Pollina e rimane da solo contro il portiere ma mette troppa forza nel tiro che finisce poco oltre alla traversa.
Durante i 4 minuti di recupero concessi dall’arbitro il Brebbia ottiene due angoli ma Riva riesce a contrastarli e la partita finisce in pareggio col risultato 0-0.
I MIGLIORI IN CAMPO
Radisavljevic (Laveno Mombello) 8: L’attaccante del Laveno dà prova di carisma e di spirito di iniziativa: si rende protagonista di quasi tutte le azioni offensive ma, complice sia la sfortuna che la bravura di Perna, oggi il gol non è arrivato.
Pedron Messina (Brebbia) 8: Oggi ogni palla che toccava il numero 10 del Brebbia creava sempre un’occasione ma, forse per la fretta, spesso Pedron Messina non si avvicinava abbastanza alla porta e finiva per fare dei tiri imprecisi. Nonostante tutto, i tiri che ha fatto in porta hanno mostrato le abilità del classe 2004, soprattutto l’azione creata prima di venir sostituito.
I COMMENTI
Fusillo (allenatore del Laveno Mombello): “Analizzeremo tutta la stagione per capire le nostre criticità e migliorarle. Quest’anno sono contento di essere tornato a Laveno e di aver raggiunto l’obiettivo che era la salvezza in mezzo a mille difficoltà e tanti infortuni seri. Oggi è l’epilogo del nostro girone di ritorno: siamo una squadra che fa fatica a segnare ma anche a cui è difficile segnare. Da oggi penseremo a come programmare il futuro ma intanto ci godiamo la salvezza.”
Beltrami (allenatore del Brebbia): “La partita che abbiamo fatto oggi è stata abbastanza imbarazzante. Da una parte è comprensibile ma avevo chiesto alla squadra di impegnarsi lo stesso nonostante fosse una partita inutile. Penso sia la peggior partita dell’anno e mi dispiace perché potevamo chiudere l’anno in maniera migliore. L’unica cosa positiva è che non abbiamo perso.”
IL TABELLINO
LAVENO MOMBELLO – BREBBIA 0-0 (0-0)
Laveno Mombello: Riva 7, Pollina 6, Francescato 6.5 (24‘ st Mancuso 6.5), Diakite 7.5, Fiori 6.5, Laghezza 6.5 (30’ st Sow 6), Marzagora 7 (8’ st Wadiyarallage 7) , Golisciano 7, Riggi 6 (24’ st Binetti 6.5), Cerutti 6, Radisavljevic 8 (24’ st Cau 6)
A disposizione: Spano, Bardelli, Sow, Broggi, Redondo,
Allenatore: Fusillo
Brebbia: Perna 7.5, Bardotti 6.5, Corcella 8, Bezzolato 7.5, De Carlo 6.5, Russo 6.5, Calegari 7 (17’ st Maroni 6.5), Giordano 6.5, Beltrami 6.5 (42’ st Zanarella sv), Pedron Messina 8 (42’ st Giannuzzi sv), Rocchino 7 (45’ st De Giacco sv)
A disposizione: Resta, Bortoli
Allenatore: Beltrami
Arbitro: Davide De Gregorio di Milano
Note: Pomeriggio soleggiato, campo in buone condizioni
Spettatori: Circa 350. Ammoniti: Francescato (LM), Calegari (B), Fiori (LM), Rocchino (B)
Angoli: 4-5 Recuperi: 2’+4’
Inviato Federico Zanellato
AURORA MONTANO LUCINO – SAN MICHELE 2-4
Il San Michele chiude il proprio campionato con un acuto d’autorità, espugnando il campo dell’Aurora Montano Lucino per 4-2 e blindando una classifica che oggi recita 39 punti. La contesa si è rivelata un autentico saggio di resilienza per gli ospiti, capaci di risalire la china dopo una frazione d’apertura opaca, segnata dalle doppie fiammate dei padroni di casa. A tenere a galla i gialloneri nella prima metà di gara è stata la verve di Colombo, abile nel rispondere colpo su colpo alle offensive locali. Il rientro dagli spogliatoi ha però mutato radicalmente l’inerzia del match: un San Michele rigenerato ha preso il totale comando delle operazioni, schiacciando l’Aurora nella propria trequarti. Al 20’ è ancora il rapace Colombo a siglare il pari, preludio al sorpasso firmato da Metti al 30’. Il sigillo definitivo arriva al 40’ grazie a Placido, che chiude i conti prima di un finale in cui il passivo avrebbe potuto assumere proporzioni ben più ampie, se le nitide occasioni capitate ancora a Colombo, Metti e Di Vito non fossero sfilate fuori di un soffio.
IL TABELLINO
AURORA MONTANO LUCINO – SAN MICHELE 2-4 (2-1)
Aurora: Di Dio, Fallica, Terzaghi, Sofia, Dini, Introzzi, Kumah, Balloni, Nocita, Toyi, Corace. A disposizione: Barone, Millefanti, Belloni, Moretti, Alberio, Rotellio, Esposito, Mazzoni. Allenatore: Fumarola
San Michele: Bartolomei, Sinicco, Perrucconi, Bardhocaj, Vecchio, Bilato, Jelmini, Giani, Colombo, Metti, Maddalena. A disposizione: De Leo, Arena, Bogni, Barassi, Placido, Zraydi, Brebbia, Divito, Marcaletti. Allenatore: Belvisi
Arbitro:
Marcatori: pt: 6’ Terzaghi (A), 20’ Colombo (S), 22’ Fallica (A); st: 18’ Colombo (S), 23’ Metti (S), 39’ Placido (S)
CASSINA RIZZARDI – VALCERESIO 2-2
La Valceresio chiude la stagione regolare con un vivace 2-2 in casa del Cassina Rizzardi, un risultato che funge da antipasto per l’imminente sfida playoff contro l’Itala. Nonostante un approccio propositivo e diverse occasioni nitide create già nel primo tempo sullo 0-0, i biancoverdi si sono ritrovati a rincorrere il doppio svantaggio. I padroni di casa hanno sbloccato il match sugli sviluppi di un corner nella prima frazione, raddoppiando poi nella ripresa con un preciso pallonetto scaturito da una palla persa al limite dell’area. La reazione degli ospiti è stata però veemente e porta la firma di Ghizzi, autore della doppietta che ha riequilibrato le sorti dell’incontro. La prima marcatura è arrivata al termine di una pregevole azione corale sull’asse Magoga-Cinieri, mentre il pareggio definitivo è stato siglato su palla preventiva. Sebbene resti un pizzico di rammarico per non aver concretizzato la mole di gioco espressa, la Valceresio dimostra carattere e qualità, doti fondamentali in vista del prossimo turno dove, per continuare a sognare la promozione, sarà obbligatorio centrare la vittoria.
IL TABELLINO
CASSINA RIZZARDI – VALCERESIO 2-2 (0-0)
Cassina Rizzardi: Nicosia, Casartelli, Maspero, Miglio (25’ st Vitta), De Boni (37’ st Proserpio), Borghi, Cutrone (37’ st Sala), Nigro, Bernasconi (41’ st Clerici), Romeo, Halab. A disposizione: Mercuri, Bossi, Barros, Guzzo, Di Pierro. Allenatore: Saturno
Valceresio: Essis, Bosisio (27’ st Di Carluccio), Premoli L, Magoga, Cordone, Picetti (32’ st Vita), Savio, Premoli T (17’ st Ghizzi), Di Iorio (21’ st Petruzzi), Vezzoli, Cinieri. A disposizione: De Maria, Insirello, Carava, Libralon, Bosio. Allenatore: Efrem
Arbitro: Marcelo Diaz Diaz della sez. di Seregno
Marcatori: st: Halab (C), Ghizzi (V), Ghizzi (V)
FALOPPIESE OLGIATE RONAGO – GORLA MINORE 5-0
Il Gorla chiude la propria stagione con un inaspettato tracollo esterno, cedendo per 5-0 sul campo di un Faloppio spietato. Nonostante una sconfitta che non macchia l’ottimo percorso complessivo dei giallorossi, ormai privi di obiettivi di classifica, il For Soccer ne approfitta per terminare il campionato in bellezza, dominando la contesa sin dai primi istanti. La gara si mette subito in salita per gli ospiti: dopo soli 2’ è Riggi a sbloccare il risultato con un preciso colpo di testa. Il raddoppio arriva alla mezz’ora, firmato da Sala con un diagonale chirurgico che chiude di fatto la prima frazione. Nella ripresa, lo strapotere dei padroni di casa non accenna a diminuire. Gizzi cala il tris finalizzando un contropiede orchestrato da Riggi, per poi vestire i panni dell’assistman al 30’, servendo a Somaini il pallone del poker. Il sipario sull’incontro cala definitivamente con la cinquina di Santandrea, lesto nel ribadire in rete una respinta del portiere su conclusione del solito Somaini. Un finale amaro per il Gorla, che nulla toglie però alla solidità mostrata durante tutto l’arco del torneo.
IL TABELLINO
FOR SOCCER – UNION GORLA 5-0 (2-0)
For Soccer: Girola (35’ st Marchisio), Sala, Gizzi (27’ st Del Vecchio), Frangi (11’ st Spano), Greco, Benzoni, Berno, Asnaghi (26’ st Pozzi), Riggi (16’ st Santandrea), Somaini, Bugnoni. A disposizione: Brumana, Battaglino, Carrino, Maratea. Allenatore: Bridarolli
Union Gorla: Sassi, Messori, Diatta, Rivoltella (13’ st Bigoni), Coletta (12’ st Krypca), Bovolenta, Casella (11’ pt Ravasio), Petris, Poretti, Cesaro (1’ st Sozzi), Ghilardi (1’ st Colombo). A disposizione: Ralli, Savoldi, Fazzari, Lauria. Allenatore: Viceconti
Arbitro: Matteo Valgolio della sez. di Lodi
Marcatori: pt: 2’ Riggi (F), 34’ Sala (F); st: 12’ Gizzi (F), 29’ Somaini (F), 35’ Santandrea (F)
ITALA – CANTELLO BELFORTESE 2-2
L’Itala manca l’appuntamento con il primato, fermata sul 2-2 da un Cantello solido e mai domo. In una giornata caratterizzata dai pareggi delle dirette concorrenti, i padroni di casa non riescono ad approfittare del passo falso altrui, pagando a caro prezzo una tensione nervosa che ha frenato la consueta fluidità di manovra. Dopo un avvio contratto, punito dal vantaggio ospite nato da una mischia furibonda, l’Itala ha avuto il merito di rientrare in carreggiata, trovando il pareggio prima di subire nuovamente il sorpasso su una ripartenza letale. Il forcing finale, seppur generoso, si è scontrato con l’imprecisione degli attaccanti e la giornata di grazia dell’estremo difensore avversario, autore di interventi prodigiosi su Airaghi e Barbieri. Nonostante il rammarico per le numerose occasioni fallite a tu per tu con la porta, il punto conquistato permette all’Itala di guardare con ottimismo ai prossimi playoff. Un traguardo prestigioso per la società, che dopo la sofferenza del playout della scorsa stagione, si appresta ora a giocare per il sogno della promozione.
IL TABELLINO
ITALA – CANTELLO BELFORTESE 2-2 (0-1)
Itala: Guazzetti, Diongue, Barbieri, Rubino, Bredice, Sassi, Amodeo, Fasola, Airaghi, Arrighi, Tarantini. A disposizione: Simone, Bianchi, Pizzi, Delia, Bottan, Tettamanti, Nessi, El Hani, Budai. Allenatore: Giovanni
Cantello Belfortese: Albe, Senaj, Chiarello, Municchi, Rosadini, Comani, Fontana, Ottoboni, Cardani, Granata, Pinna. A disposizione: Scaltriti, Caporali, Mapelli, Moreni, Romano, Battistello, Luca, Maggioni, Bodini. Allenatore: Epifani
Arbitro: Alessandro Merga della sez. di Sondrio
Marcatori: pt: 15’ Municchi (C); st: 11’ Tettamanti (I), 23’ Budai (I), 28’ Cardani (C)
TRADATE ABBIATE – LUISAGO GRANDATE 0-0
Il Tradate chiude in bellezza il proprio campionato onorando l’impegno fino all’ultimo secondo, imponendo uno 0-0 che sa di beffa per il Luisago Grandate. La formazione ospite, guidata da mister Piazzi, cercava il bottino pieno per blindare ulteriormente la propria posizione, ma si è scontrata con un Tradate solido e mai domo. Nonostante la pressione e il peso della posta in palio sentiti dal Luisago, i padroni di casa sono stati più propositivi, creando diverse situazioni pericolose spesso fermate soltanto da millimetrici fuorigioco. Dal canto suo, il Luisago ha provato a pungere soprattutto sfruttando la fisicità di Dell’Occa sulle palle inattive, senza però scardinare l’attenta retroguardia locale. Il pareggio a reti bianche costa carissimo alla squadra di Piazzi, che scivola così al secondo posto proprio sul traguardo finale. Per il Tradate, una prestazione di carattere che certifica la bontà del lavoro svolto in stagione, chiudendo l’anno con una prova d’orgoglio davanti ai propri tifosi.
IL TABELLINO
TRADATE ABBIATE – LUISAGO GRANDATE 0-0
Tradate: Brusa, Tutone, Frigerio, Santoro (1’ st Moretta), Lazar, De Angelis, Guarino (16’ st Salatino), Stevenazzi (30’ st Malfara), Minelli (1’ st Malatesta), Knouzi, Marchiella (37’ st Cavallaro). A disposizione: Lucca, Oliviero, Garri, Shokry. Allenatore: Caon
Luisago Grandate: Mascetta, Ceriani (38’ st Fossati), Brusco (38’ st Robustelli), Rosalia, Franzoni, Maiorano (41’ st Seydi), Condoluci (30’ st Vismara), Mazzone (1’ st Carnevale), Cantaluppi L, Dell’Occa, Risi. A disposizione: Corbetta, Cantaluppi G. Allenatore: Piazzi
Arbitro: Daniele Callagher della sez. di Cinisello Balsamo
ARDITA CITTADELLA – VENIANO 1-1
L’Ardita scrive la storia e approda ufficialmente in Promozione, al termine di un pomeriggio carico di tensione che ha visto i padroni di casa pareggiare 1-1 contro un coriaceo Veniano. È stata una gara vissuta sul filo del rasoio: un’eventuale sconfitta avrebbe potuto vanificare i sogni di gloria dell’Ardita, così come un passo falso avrebbe rischiato di escludere il Veniano dalla post-season. La paura di sbagliare ha dominato gran parte del match, con le due formazioni estremamente guardinghe e poco inclini a sbilanciarsi. L’equilibrio si spezza grazie alla giocata di Saccullo, abile a finalizzare un assist di Iovine, ma il Veniano non resta a guardare e trova il definitivo pari con Mauriello, glaciale dal dischetto nel trasformare il rigore che, paradossalmente, consegna il titolo ai rivali. A rendere il finale una festa per entrambe sono stati i risultati dagli altri campi: i concomitanti pareggi di Luisago e Itala hanno permesso all’Ardita di blindare il primato e al Veniano di staccare il pass per i playoff. Una chiusura di campionato thrilling che premia la costanza di due tra le realtà più solide del torneo.
In redazione: Lorenzo Castiglia






























