Grande Pietro!“. È il grido più gettonato per la Varese calcistica all’indomani della vittoria biancorossa sul Saluzzo, un successo che pesa molto più dei tre punti in palio perché dimostra, pur alla luce di importanti assenze e di tanti acciacchi, come questa squadra abbia gli attributi e il carattere (qualità da migliorare incentivare) per poter costruire qualcosa di importante. E, in tutto questo, a rubare la scena è stato proprio quel ragazzino classe ’06 che è ormai abitudine definire il “figlio di Varese“. Pietro Marangon, pur ancora under (e lo sarà anche l’anno prossimo), non è più però un ragazzino, perché si è dimostrato essere un calciatore maturo e affidabile, un giocatore di prospettiva che il Varese dovrebbe blindare (anche se gli ultimi rumors parlerebbero di un suo futuro lontano dalla Città-Giardino). L’esterno biancorosso, varesino doc, non ha nascosto la sua soddisfazione in sala stampa per il primo gol biancorosso e l’augurio è che il riferimento a quella “ultima partita casalinga” riguardi solo la stagione corrente.

Come già ampiamente ribadito ieri, comunque, il gol di Marangon (che, ad onor di cronaca, nasce da un’azione fenomenale di Sovogui) è la somma degli sforzi di una squadra che ha saputo soffrire il giusto e colpire al momento opportuno, per certi versi come accaduto la scorsa domenica contro il Derthona. Aspetto che Antonio Milano sottolinea: “Ho visto impegno da parte di tutti. Molte assenze, ma comunque tamponate bene da chi è sceso in campo. Vado controcorrente, ma dopo tanti anni in cui ero per fare piazza pulita di tutto e tutti, credo che si possa lavorare su questa strada. Ovviamente c’è da migliorare la rosa e lavorare tanto, ma questi ragazzi lo possono fare“.

Enrico Bellorini si muove sulla stessa linea e aggiunge: “Molto felice per Marangon! Forse era più giusto un pari, ma questa squadra con pochi cambi ha avuto carattere“. Soddisfazione che traspare anche dalle parole di Giovanni Forni: “Giornata positiva, i ragazzi hanno messo in campo tutto quello che avevano per portare a casa i tre punti. Ora andiamo a vincere per allungare la stagione“. Maurizio Rossi, invece, torna ancora sull’autore del gol partita: “Contento per Marangon, un ragazzo che ha sempre onorato la maglia… il gol giusta ricompensa!“.

In generale, sia allo stadio che online, si respira però grande fiducia. Certo, con risultati positivi alle spalle è più facile guardare il bicchiere mezzo pieno, ma la sensazione è che i due 1-0 consecutivi casalinghi abbiano aiutato a rinsaldare l’ambiente dopo un mese complicato. I playoff non sono più un miraggio, ma nemmeno ancora realtà: la post-season va conquistata perché se è vero che il quarto posto del Sestri Levante è solo ad un punto di distanza, è altrettanto vero che il Chisola insegue a -1. La trasferta ligure contro una già retrocessa Lavagnese è facile solo sulla carta: serviranno altri 90′ da Varese per conquistare il “piccolo” obiettivo playoff che, però, per questa squadra può significare qualcosa di “grande”.

Matteo Carraro

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