È il momento di far sentire (ancora) la propria voce. Da giovedì mattina sono ufficialmente aperte le votazioni per il Pallone d’Oro Varese Sport di Eccellenza e Seconda: fino alle ore 23:59 di mercoledì 6 maggio tifosi, appassionati e addetti ai lavori potranno scegliere il proprio beniamino tramite il link dedicato (CLICCA QUI).

Entriamo quindi nel vivo della corsa andando a presentare tutti i candidati, rigorosamente in ordine alfabetico, per accompagnarvi passo dopo passo verso il voto finale. Attaccante con un passato importante in Serie D, Gioele Cazzaniga si è confermato anche quest’anno un profilo di spessore per la categoria. Classe 1997, non è una novità tra i candidati al Pallone d’Oro, ma la sua stagione all’Ardor Lazzate ha avuto contorni particolari: tra difficoltà iniziali e una rimonta costruita nel girone di ritorno, i suoi 13 gol hanno avuto un peso specifico enorme nella corsa salvezza, centrata al termine di un percorso tutt’altro che banale.

Qual è il bilancio stagionale a livello personale e di squadra?
“È stata un’annata tosta, perché ritrovarsi a 10 punti nel girone d’andata è stato mentalmente complicato, ma in virtù dello spettacolare cammino di ritorno direi che finisce bene quel che finisce bene. Ho scelto Lazzate dopo un mercato particolare: arrivavo da una buona stagione in Serie D e volevo continuare su quel livello, ma non si sono create le condizioni giuste. Quando mi ha chiamato il direttore, l’obiettivo era provare a vincere, poi le stagioni prendono strade diverse. Alla fine, però, abbiamo fatto qualcosa di importante: salvarsi così, dopo un’andata del genere, non è da tutti. Resta un po’ di rammarico perché la società può ambire a qualcosa di più, ma per come si era messa siamo orgogliosi. La soddisfazione personale viene sempre dopo: fare bene in una situazione complicata non è mai semplice. Ho saltato un mese e mezzo per un infortunio al piede, perdendo diverse partite dell’andata, e forse qualche gol in più avrebbe potuto cambiare qualcosa. I compagni, però, sono stati bravissimi, siamo rimasti uniti e nel ritorno abbiamo praticamente vinto tutti gli scontri diretti. Non abbiamo sbagliato le partite che contavano”.

Cosa rappresenta per te la candidatura al Pallone d’Oro?
“È la terza volta che partecipo al Premio. Metto sempre la squadra davanti a tutto, ma è giusto anche guardare al proprio percorso. Sono molto felice, soprattutto perché la candidatura arriva dai mister: spiccare agli occhi degli allenatori avversari non è scontato e significa che il segno l’hai lasciato”.

Scaramanzie a parte, in caso di vittoria a chi andrebbe la dedica?
“La dedicherei ai miei compagni, perché senza di loro non sarei qui. Poi alla mia ragazza, alla mia famiglia e ai miei amici: in una stagione così non è stato sempre facile starmi vicino, perché per me il calcio è lavoro e ci metto tutto me stesso. Vivo le difficoltà cercando di reagire subito e penso sempre al passo successivo, quindi anche nei momenti complicati loro sono stati fondamentali”.

Ricordiamo che c’è ancora tempo per sostenere il proprio candidato: le votazioni resteranno aperte fino alle ore 23:59 di mercoledì 6 maggio (CLICCA QUI per votare). I vincitori saranno premiati nel corso della  15^ edizione del Premio Varese Sport, in programma lunedì 11 maggio (INGRESSO GRATUITO) alle ore 20.45 nella splendida cornice delle Ville Ponti di Varese.

Redazione

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