
Tre destini diversi si materializzano nei finali delle varesotte impegnate nell’ultima giornata di campionato di Serie D, anche se sia Varese sia Varesina sia Castellanzese saranno ancora impegnate nella post-season (con obiettivi agli antipodi). Al 92’ il rigore trasformato da Tentoni vale il 3-2 sulla Lavagnese e proietta il Varese ai playoff contro la Biellese (match che sarà anticipato a sabato 9 maggio vista la presenza della Juventus femminile a Biella il giorno seguente); traguardo che gratifica il percorso di squadra, anche se la piazza avrebbe voluto ben altro.
In pieno recupero, invece, la Varesina subisce il pareggio da parte del Caldiero Terme che fissa il punteggio sul 2-2: pareggio che non cambia il destino playout delle Fenici, ma che al tempo stesso riflette pregi e difetti dei rossoblù che dovranno giocarsi la salvezza… contro la Castellanzese. I neroverdi, infatti, vengono fermati nel finale da una traversa che ha inchiodato l’1-1 contro la Virtus CiseranoBergamo e precluso la possibilità di scavalcare la Real Calepina per andarsi a guadagnare la permanenza in categoria senza passare dai playout. Domenica 10 maggio sarà dunque derby fratricida: una delle due festeggerà la salvezza, l’altra retrocederà in Eccellenza.
1° posto – VARESE
La trasferta di Lavagna ha riflesso in tutto e per tutto quella che è stata la stagione del Varese: pregi e difetti che confluiscono nell’atteggiamento di una squadra che, comunque, non molla mai dimostrandosi capace di soffrire. La Lavagnese ha approcciato il match con la serena rassegnazione di chi ha accettato un destino avverso (i bianconeri, per valori, non erano certo una squadra da retrocessione), mentre il Varese ha inevitabilmente avuto quel pizzico di tensione che accompagna chi sa di essere obbligato a vincere. Assimilato il colpo dell’1-0, infatti, i biancorossi hanno guadagnato campo arrivando a ribaltare la sfida con Sovogui e De Ponti; poi, il rigore di D’Antoni ha fatto riaffiorare dubbi e timori, con Ciceri che ha lanciato in campo tutto l’arsenale offensivo disegnando una squadra totalmente sbilanciata all’attacco. Scelta che ha pagato, visto che al 90’, con tutta la squadra in su, è stato capitan Bruzzone a prendersi il rigore decisivo che Tentoni non ha sbagliato.
E così il Varese vola ai playoff chiudendo la stagione al quarto posto con 56 punti: bilancio agrodolce che rispecchia quelle che erano le aspettative della scorsa estate, vale a dire una squadra sicuramente valida ma non ancora pronta per vincere. La trasferta di Biella (obbligatorio vincere nei 90’ più eventuali supplementari per passare il turno) rappresenterà uno step importante di crescita anche e soprattutto in ottica futura; inutile, al momento, fare ragionamenti se eventuali ripescaggi, ma doveroso focalizzarsi sul proseguimento di un percorso che, piaccia o non piaccia, sta ponendo le basi per la prossima stagione. E, con buona pace del poco valore dei playoff, chissà che un grande risultato non possa riaccendere l’entusiasmo di tutti.
2° posto – VARESINA
È stata una Varesina a due facce quella vista in Veneto contro il Caldiero Terme: quella del primo tempo è coincisa con una squadra determinata a dimostrare di meritare la salvezza, quella della ripresa ha invece fatto riaffiorare le perplessità che hanno accompagnato l’intera stagione rossoblù. E il gol preso al 93’ non è certo una casualità; anzi, rappresenta una conferma della fragilità delle Fenici in determinate situazioni che ha determinato il terzultimo posto finale con 36 punti.
Con che spirito la Varesina si avvicina ai playout? Con la consapevolezza di dover solo vincere a Castellanza (o nei 90’ regolamentari o nei successivi supplementari) per difendere la categoria. Il fatto che in entrambi i confronti stagionali la Castellanzese abbia segnato dopo il 90’ (in entrambe le occasioni con Chessa, all’andata per la vittoria 2-1, al ritorno per il 2-2) è un’ulteriore conferma del discorso precedente, ma le Fenici potranno invece appellarsi ad un rendimento esterno di gran lunga migliore rispetto a quanto fatto tra le mura amiche dell’Elemc Solar Stadium.
3° posto – CASTELLANZESE
Se la sconfitta contro il Milan Futuro poteva rappresentare l’ultimo starting point stagionale per raggiungere la salvezza, il pareggio contro la già tranquillissima Virtus CiseranoBergamo sa di missione fallita per i neroverdi. La Castellanzese ha avuto la palla della salvezza e, senza dubbio, la sfortuna ha giocato un ruolo importante nell’indirizzare l’inzuccata di capitan Gritti sulla traversa; quel gol, avrebbe cambiato giudizio e prospettive della stagione neroverde.
Stagione che invece proseguirà per almeno altri 90 (o 120) minuti: la Castellanzese dovrà guadagnarsi la permanenza in categoria nel derby con la Varesina, consapevole di avere uno storico positivo a favore che, per la legge dei grandi numeri, può rappresentare un malus. I 41 punti totalizzati non sono stati sufficienti a restare in Serie D e sarà il playout a determinare il destino dei ragazzi di mister Del Prato: anche il fatto di avere due risultati su tre (in caso di pareggio il tredicesimo posto neroverde avrebbe la meglio sul sedicesimo rossoblù) garantisce solo un lieve margine di vantaggio che la Varesina proverà subito ad annullare. Il difetto più grande della Castellanzese di quest’anno è rappresentato dalla mancanza di continuità, elemento che sarà invece fondamentale domenica prossima.
Redazione


































